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Non è vero ma ci credo. – Quando la superstizione diventa una malattia. La nostra recensione.
Scuro Chiaro

Non è vero ma ci credo. – Quando la superstizione diventa una malattia. La nostra recensione.

Non è vero ma ci credo

Non è vero ma ci credo” di Peppino De Filippo al Teatro Manzoni.
E’ una commedia scritta nel 1942 da Peppino de Filippo che ebbe anche una versione cinematografica nel 1952 dove il figlio Luigi De Filippo rivestiva il ruolo del protagonista l’imprenditore Gervasio Savastano.

Enzo Decaro che ha mosso i primissimi passi della sua carriera proprio nella compagnia di Luigi De Filippo.
Proprio per inaugurare il nuovo corso della Compagnia dopo la dipartita di Luigi De Filippo, ha deciso di iniziare con questa commedia che fu anche la prima con cui debutto agli inizi di carriera.

La trama di “Non è vero ma ci credo

L’imprenditore Gervasio Savastano ha raggiunto un discreto successo nel mondo degli affari, ma vive nell’incubo di essere vittima di iettatura.
Vede presagi funesti dovunque ed osserva con scrupolo maniacale una quantità indescrivibile di riti, manovre, scongiuri contro il malaugurio.

Vede segni funesti in qualsiasi situazione: nella gente che incontra, nella corrispondenza che trova sulla scrivania, nei sogni notturni.
Ogni cosa lo mette in crisi. Chi lavora con lui non sa più come approcciarlo cosa può dire o cosa può fare senza incorrere nelle sue manie ossessive.

Non è vero ma ci credo
Momenti difficili anche per moglie e figlia di Gervasio Savastano

Anche la moglie e la figlia sono disperate e non sanno più come relazionarsi con lui.
Non possono uscire di casa, incontrare persone che Gervasio ritiene portino sfortuna. Addirittura vieta alla figlia di incontrare un giovanotto sempre perché ritiene che questi porti sventura alla figlia.

Arriva a licenziare un dipendente, Malvurio, perché convito che solo il suo apparire sia di malaugurio; per contro assumerà il giovane Alberto Sommaria solo perché ha la gobba (e il gobbo si sa porta fortuna!)

Così convinto che il giovane Sammaria con la sua gobba porti fortuna e felicità da caldeggiare fortemente il matrimonio di questi con la figlia Rosina.

Dunque la superstizione di Savastano avrà ragione di ogni ragionevole buonsenso?
In realtà la moglie e la figlia sfruttando proprio questa mania di Gervasio, otterranno di realizzare i loro desideri e riusciranno (forse!) a far comprendere al padre e marito l’inconsistenza delle sue convinzioni.

Il cast di “Non è vero ma ci credo

Enzo de Caro
Enzo De Caro è Gervasio Savastano

Enzo Decaro (Gervasio Savastano): nasce alla scuola e nella compagnia di Luigi De Filippo. Fa parte del trio La Smorfia con l’indimenticato Massimo Troisi e Lello Arena.
Presente in numerose fiction televisive e film. E’ anche regista.
Perfetto nella parte di Gervasio Savastano, senza cadere nella tentazione di essere una copia di De Filippo, ha carattere ed esperienza sufficienti per dare a Gervasio caratteristiche personali.

Trailer di “Non è vero ma ci credo”


La nostra recensione


Come abbiamo visto si tratta di una commedia che ha i suoi anni.
Giustamente Enzo De Caro insieme al regista la trasportata un po’ più avanti, negli anni ’80.

Comunque sia, mantiene la sua freschezza e la sua irresistibile comicità.
Forse oggi sono meno diffuse e presenti forme di superstizione così estremizzate al limite del patologico, ma possiamo sicuramente sostituirle con altre forme altrettanto invadenti ed invasive nella nostra vita del ventunesimo secolo.

L’ansia, il timore e il bisogno di ripetere gesti rituali che assillano Gervasio Savastano sono molto simili a ciò che opprime chi soffre di disturbi ossessivo – compulsivi.
Allo stesso modo di chi soffre di tali disturbi, la superstizione portata così all’eccesso infine rende impossibile la vita non solo a chi ne soffre, ma anche a chi gli vive intorno.

Non è vero ma ci credo
Basta la presenza di un “gobbo” per risolvere tutti i problemi

Ottimi dunque i due suggerimenti che ci vengono da questa commedia.
Il primo, per chi deve convivere con soggetti di questo tipo: conviene, anziché cercare di spiegare e cercare di convincere il portatore di superstizione, sfruttare la sua debolezza per girarla a proprio vantaggio.

Secondo suggerimento, valido per tutti, riderci sopra, farci una sana risata che rende tutto più leggero.

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Cast Artistico e Tecnico

In scena: Enzo Decaro (Gervasio Savastano), Giorgio Pinto (Avv. Donati), Carmen Landolfi (Mazzarella), Carlo Di Maio (Spirito), Fabiana Russo (Rosina), Ingrid Sansone (Teresa), Ciro Ruoppo  (Musciello), Massimo Pagano (Belisario Malvurio), Roberto Fiorentino (Alberto Sommaria), Gina Perna (Concetta)

Regia Leo Muscato
Scene Luigi Ferrigno
Costumi Chicca Ruocco
Disegno luci Pietro Sperduti

Teatro Manzoni – Milano

Non è vero ma ci credo
3/05/2024 al 5/05/2024

Sito web: www.teatromanzoni.it/manzoni/

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA

Biglietteria | Teatro Manzoni

V. A. Manzoni, 40 – Milano 
Infoline 02 7636901
Per informazioni e prevendita telefonica con pagamento con carta di credito:
lunedì – venerdì 9:00 – 18:00

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