“Divagazioni e Delizie” di John Gay – al Teatro Menotti
Questo è un testo teatrale di John Gay, autore statunitense contemporaneo, scomparso recentemente. Da non confondere confondere con il poeta e drammaturgo britannico del XVII secolo.
Divagazioni e Delizie è stato scritto negli anni ’70, interpretato con grande successo a Broadway e in tutto il mondo da Vincent Price.
In Italia vi è stata una fortunata edizione di Romolo Valli del 1978 per la regia di Giorgio De Lullo.
La trama di “Divagazioni e Delizie“
Il testo del monologo è costruito interamente da scritti di Oscar Wilde, tratti da romanzi, brevi racconti, commedie, saggi, lettere o semplicemente aforismi.
L’idea, che ne costruisce il canovaccio, è un Oscar Wilde nell’ultimo anno della sua vita (il 1899), uscito dal carcere, dopo il terribile processo che l’ha privato di tutto anche dei suoi figli, che non può più vedere, esule in Francia a Parigi.
Poiché è in bancarotta affitta piccole sale teatrali per dare spettacolo di sé, presentandosi al pubblico parigino come il ‘mostro’, ‘lo scandalo vivente’.
Da inizio così ad una conferenza che è una via di mezzo tra un autobiografia ed una confessione.
Tra una sigaretta ed un bicchiere di assenzio si passa attraverso una prima parte fatta di vecchi ricordi, aneddoti, racconti spesso divertenti, alcuni dei noti aforismi. Si scivola poi in una seconda parte decisamente più amara e dolorosa, che prende le parole in gran parte dal De Profundis, atto d’accusa scritto per lo più in carcere.
Qui si toccano gli argomenti più tragici : il fatale amore per Lord Alfred Douglas, il processo, il carcere, gli ultimi anni da esiliato in Francia e Napoli, oggetto di disprezzo, dover vedere i suoi testi pubblicati con un altro nome, la malattia, il presagio della morte ormai prossima.
Il cast di “Divagazioni e Delizie“
Daniele Pecci: riempie il palco e la platea con la sua voce intensa, profonda. Passa dai toni di ironia tagliente, da un apparente considerarsi superiore, irraggiungibile e inarrivabile, a mostrare un animo sofferente, ferito, dolente.
Trailer di “Divagazioni e Delizie“
La nostra recensione
E’ un ritratto di Oscar Wilde, questo che Daniele Pecci ci offre, in cui luci ed ombre si alternano e si mischiano.
Troviamo la nota ironia di Oscar Wilde, lo sguardo perforante, la lingua tagliente che non risparmia nessuno, verità dette senza alcuna riserva od umiltà.
Daniele Pecci, sempre attraverso le parole di Wilde, ci mostra anche un animo amante della vita, curioso di conoscere tutte le realtà,un animo pronto ad innamorarsi, a vivere l’amore fino in fondo.
Ci mostra anche gli aspetti umani di un uomo malato, portato in qualche modo all’autodistruzione con il bere e il fumo, un animo pieno di dolore e sofferenza.
Quando esci dal teatro, ti rimane attaccato all’animo questo senso struggente di abbandono solitudine.
Ti rimane anche la sensazione che molti aspetti, molte realtà, pur essendo cambiati i tempi, non siano mutati più di tanto.
Cast Artistico e Tecnico
In scena: Daniele Pecci, “Il macchinista” Alessandro Sevi
Traduzione e regia Daniele Pecci
Regista assistente Raffaele Latagliata
Costumi Alessandro Lai
Musiche originali Patrizio Maria D’Artista
Foto Tommaso Le Pera
Produzione Teatro Stabile d’Abruzzo, Shakespeare & Co., Teatro Maria Caniglia
Teatro Menotti
“Divagazioni e Delizie“
dal 13/1/2026 al 18/01/2026
Sito web: www.teatromenotti.org
INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
0282873611
biglietteria@teatromenotti.org



