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MA PER FORTUNA CHE C’ERA IL GABER – Viaggio tra inediti e memorie del signor G – Un Gaber quasi tutto nuovo!
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MA PER FORTUNA CHE C’ERA IL GABER – Viaggio tra inediti e memorie del signor G – Un Gaber quasi tutto nuovo!

Ma per fortuna che c'era il Gaber al teatro Parenti

“Ma per fortuna che c’era il Gaber” di e con Gioele Dix, al Teatro Parenti
Gioele Dix in occasione del ventennale dalla scomparsa di Giorgio Gaber, gli rende omaggio con uno spettacolo.

Grazie alla proposta e collaborazione di Paolo Dal Bon, presidente della Fondazione Gaber, che ha messo a disposizione appunti, bozze, pezzi rimossi o ripensati e che per tale motivo non sono presenti in album e spettacoli, nasce questo nuovo spettacolo che è costituito quasi totalmente da inediti.

La trama di “Ma per fortuna che c’era il Gaber

Gioele Dix porta in scena la sua passione di lunga data per Gaber con uno spettacolo che è quasi tutto una novità.
Infatti vi sono monologhi nuovi come uno sulla Rivoluzione d’Ottobre, o un altro invece sull’incontro tra un padre ed un figlio.
Vi sono anche testi rimasti nel cassetto e mai musicati.
Qui con l’aiuto dei due musicisti, Silvano Belfiore e Savino Cesario, provano a mettere in musica questi testi.

Gioele Dix con Silvano Belfiore e Savino Cesario
Gioele Dix con Savino Cesario nello spettacolo “Ma per fortuna che c’era il Gaber”.

Abbiamo anche delle canzoni che magari sono state composte, provate in uno spettacolo, magari due, ma mai incise e qui riportate in vita.
E poi ci sono alcuni classici naturalmente, con nuovi arrangiamenti dei due bravi musicisti.

Tra un brano e l’altro Gioele Dix inserisce, momenti della sua gioventù, del suo passato da fan appassionato di Gaber e anche qualche aneddoto come per esempio il suo primo incontro con Gaber.
Ed è al termine della serata che dopo aver chiuso con “La libertà” propone un primo bis con il mitico “Lo shampoo” e poi generosamente si lascia andare ad una carrellata delle più note canzoni di Gaber da Barbera e champagne, a Ma per fortuna che c’è il Riccardo per terminare con Torpedo blu.

Il cast di “Ma per fortuna che c’era il Gaber

Gioele Dix
Gioele Dix rende omaggio ad un modello della sua gioventù e carriera -Giorgio Gaber.

Gioele Dix: non è nuovo Gioele a spettacoli che commemorano Giorgio Gaber, in quanto è un suo grande “idolo”; infatti è dal 2004, dal primo Festival Gaber a viareggio che non perde occasione di commemorarlo.

Vedere Giorgio Gaber a teatro era un’esperienza che ti segnava… Era un pensatore e un incantatore. Andavi a vederlo una volta e volevi tornare a rivederlo una seconda e poi una terza. Nei primi anni settanta sono stato uno sfegatato gaberiano, uno dei tanti.

Silvano Belfiore (tastiere) e Savino Cesario (chitarre): Silvano Belfiore insieme a Savino Cesario sono da molti anni compagni di gioele Dix in questo percorso “gaberiano”.
Sono anch’essi profondi conoscitori dello stile musicale di Gaber, tanto da poter osare di musicare in modo personale, ma sempre gaberiano, alcuni testi che erano letteralmente rimasti nel cassetto.
Donano invece tutto un arrangiamento jazzistico al repertorio classico di Gaber.

Drammaturgia e Regia Gioele Dix
Produzione Giovit/ Centro Teatrale Bresciano

Dove vedere “Ma per fortuna che c’era il Gaber

“Ma per fortuna che c’era il Gaber” al Teatro Parenti Sala grande

dal 17/05/2023 al 21/05/2023

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Sito web: www.teatrofrancoparenti.it

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria
via Pier Lombardo 14
02 59995206
biglietteria@teatrofrancoparenti.it


La nostra recensione


Gaber è sempre nuovo e straordinariamente moderno.
Ancor di più scoprire degli inediti che comunque risalgono a più di vent’anni fa, ma mostrano comunque una modernità sorprendente.
Gli scritti di Gaber-Luporini mostrano sempre uno sguardo lungimirante, ironico, rivoluzionario.

Ma per fortuna che c'era il gaber
Gioele Dix ancora una volta racconta Giorgio Gaber.

Gioele Dix con il suo stile, che per certi aspetti è affine a quello di Gaber, ti trascina in questo viaggio nel passato, ma che è anche nel futuro.
Poiché la grande novità e caratteristica di Gaber era per l’appunto il teatro – canzone, fondamentale l’apporto di Silvano Belfiore e Savino Cesario per la loro profonda conoscenza della musica di Gaber e per la loro capacità di remixarla in modo moderno e jazzistico.

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