“KR70M16 – Naufrago senza nome” di Saverio La Ruina –Teatro degli Angeli,
Saverio La Ruina non è nuovo a lavori che si immergono in profondità in realtà che sono delle ferite della nostra società, della nostra storia, che cerchiamo di tenere nascoste.
Con questo lavoro affronta la tragica migrazione che si opera nel nostro mar Mediterraneo e il tragico cimitero che abita i fondali di questo mare.
Trama di “KR70M16 “
E’ un dialogo surreale che si svolge tra il responsabile di un cimitero e le anime di due “abitanti” del cimitero stesso: uno è un dottore, ebreo, sopravvisssuto alla Shoah e ai campi di concentramento e venuto a morire in questo paese, il dottor Schwarz. L’altro è un ragazzino di probabili 16 anni, senza nome, morto annegato e recuperato sulle spiagge di Cutro.


La sigla è l’unico modo che lo identifica: KR luogo del ritrovamento, 70 settantesimo corpo recuperato, M sesso maschile, 16 probabile età.
E’ proprio il riconoscimento della propria identità che l’anima del ragazzino arabo rivendica.
Dare un nome ad un corpo, dare un nome ad una lapide in modo che una madre possa sapere dove piangere il proprio figlio.
Questo chiede il ragazzino al dipendente del camposanto, questo chiede all’anima del dottor Schwarz, che dovrebbe aiutarlo a darsi pace.
Il cast di “KR70M16 “



Saverio La Ruina attore, drammaturgo e regista teatrale, si riserva la parte forse più difficile, quella del dottor Schwarz. Si presenta come un essere un po’ superiore, sembra ritenere che ciò che ha subito lui e il suo popololo lo renda l’unico ad avere diritto a rivendicare una Giustizia, un riconoscimento. In realtà anche lui si porta un dolore di un familiare (la madre) morto e mai identificato, mai individuato dove sia il suo corpo.
Cecilia Foti è il giovane ragazzino senza nome. In realtà il suo nome ce l’ha, lo rivendica, ma non c’è alcun documento che possa testimoniarlo nel mondo dei vivi.
Dario De Luca: lui, il guardiano del cimitero, che si prende cura di queste lapidi, delle storie che rappresentano, che si aggira con naturalezza e parla con le anime dei morti, le mette in contatto.
Si muove con assoluta spontaneità e naturalezza tra queste lapidi, parla con questi personaggi in modo così familiare, che a nessuno viene in mente di chiedersi se in realtà non ci stia molto con la testa.
Trailer di “KR70M26”
La nostra recensione
E’ vero che le anime non ancora in pace continuano ad abitare la terra e interagire con i viventi?
Sicuramente questo spunto è un escamotage che in questo spettacolo si rivela quasi poetico e nello stesso tempo permette, talora anche con spunti divertenti, di puntare lo sguardo e l’attenzione su ferite tragiche e dolorose della storia appena passata e del presente.
Siamo costretti a guardare stragi di un recente passato e del recente presente.
Siamo invitati a soffermarci su quel dolore, apparentemente incomprensibile, di chi ha subito una perdita, un lutto e non ha, se non un corpo, neanche un oggetto di lui o lei, su cui piangere.
Siamo costretti a vedere come ancora, e ancora, chi paga i prezzi più dolorosi per la sete di potere di alcuni, sono sempre i piccoli, gli ultimi.
L’immagine che ci descrive l’annegato ragazzino senza nome di un fondo del mare popolato da corpi senza vita, ma soprattutto una specie di parco giochi, di paradiso dei giochi e giocattoli dispersi da una folla di bambini morti in mare, è un quadro che lacera il cuore.
Lo spirito del ragazzo che si era in precedenza lamentato di non riuscire a piangere, di fronte a alla rievocazione di questa immagine finalmente piange.
Magari anche noi fossimo capaci di piangere questo mondo di giovani a cui è stata tolta ogni possibilità di vita!
Teatro degli Angeli
“KR70M16 – Naufrago senza nome”
dal 10/03/2026 al 15/03/2026
INFORMAZIONI
deSidera Teatro Oscar
Via Lattanzio 58/A, Milano
www.oscar-desidera.it
info@oscar-desidera.it – 334 8541004
BIGLIETTERIA
biglietteria@oscar-desidera.it
Biglietteria on line: www.vivaticket.it
Biglietteria del teatro: apre da 1 ora prima l’inizio dello spettacolo e ogni giovedì dalle 17.00 alle 19.00

