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FRANCISCUS – Il folle che parlava agli uccelli – La nostra recensione
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FRANCISCUS – Il folle che parlava agli uccelli – La nostra recensione

Franciscus - il folle che parlava agli uccelli

“Franciscus” di Simone Cristicchi al Teatro Strehler.
Finalmente anche a Milano il nuovo capitolo della ricerca teatrale e musicale di Simone Cristicchi.
Dopo il debutto al Piccolo nella scorsa stagione con Magazzino 18, vediamo Simone Cristicchi ripercorrere la vicenda umana e spirituale di Francesco d’Assisi in un racconto appassionato che, come sua abitudine, mescola musica e teatro.

Da questo testo teatrale ne è nato anche un libro che oltre a riportare il testo dello spettacolo è arricchito dai commenti ad ogni scena, scritti dallo stesso Cristicchi

La trama di Franciscus

La trama è nota.
Si tratta della vita di San Francesco.
Giovane figlio di un ricco mercante, dedito alle feste ed ai pranzi con gli amici, partecipa alla guerra contro Perugia, viene fatto anche prigioniero.

Tutto questo non basta a Francesco, cerca di più e lo trova nelle parole del Vangelo. Qui inizia la sua rivoluzione, il suo cambiamento.
Si libera di tutto per essere parte di un tutto, inizia una ricerca della pace e della felicità.

Questo suo desiderio di pace, di felicità lo porterà a farsi guardare con sospetto, dalla Chiesa ufficiale. Lo porterà a fondare un ordine, lo porterà in giro per il mondo fino in Africa, in Egitto, al cospetto del sultano Malik al-Kamil.

Per poi tornare a morire nella sua terra, nella sua Assisi.
Tutto questo racconto è portato avanti su due fronti. Uno è quello di Cencio (interpretato sempre da Cristicchi), stracciaiolo girovago, che raccoglie stracci per rivenderli ai fabbricanti di carta, inventore di una lingua solo sua come una sorta di esperanto. Cencio osserva in modo critico i fatti di Francesco, è diffidente.

L’altro fronte di narrazione è quello di Simone Cristicchi odierno, che guarda e osserva la storia di Francesco e coglie la follia e la modernità di questo personaggio.

Il cast di “Franciscus

Simone Cristicchi non possiamo definirlo solo cantante, neanche solo attore o solo scrittore. In realtà è un insieme di tutto ciò. Forse come Francesco è anche lui un uomo in cerca della pace, della gioia, della felice unione con l’universo e con il Creatore.

Passa con disinvoltura da un personaggio all’altro, da un secolo all’altro, da un punto di osservazione cinico e diffidente a quello stupefatto e affascinato.
Con un mantello, un cappello, una voce stentorea, una lingua che è quasi un gramelot e movimenti un po’ goffi è Cencio.

Subito dopo, tolto mantello e cappello, la sua voce morbida e suadente, un incedere usuale, la chitarra ed il canto: è Simone, uomo del XXI secolo, che si innamora di San Francesco.

Trailer di “Franciscus


La nostra recensione


Franciscus è uno spettacolo forte e allo stesso tempo delicato.
Ci presenta un San Francesco uomo di mondo, curioso e affamato di vita.
Altro che “poverello”! Altro che uomo “semplice”, intendendo con questo ingenuo e un po’ stupidotto. Altro che immagini e scene bucoliche nella natura.

Cristicchi attraverso il personaggio di Cencio ci mostra lo sguardo dell’uomo contemporaneo a Francesco. Ci mostra il dubbio, la diffidenza che spesso suscita chi vive seguendo un sogno o un ideale, senza badare alle convenzioni e ai pregiudizi.
Dubbi e diffidenze che in realtà, ci fa notare Cristicchi, appartengono a tutte le epoche.

Personaggio antico e moderno al tempo stesso è Francesco.
Un cantastorie, oggi sarebbe un tiktoker e un influencer, solo che San Francesco non ha mai desiderato avere milioni di followers, anzi!
Lui cercava solo di raggiungere la Pace, l’Amore, il Tutto con il Divino.

Si coglie nel corso dello spettacolo questo cammino di San Francesco, soprattutto si coglie che è una strada percorsa anche da Cristicchi.

Simone Cristicchi riesce, così come ha fatto in alcune sue canzoni come Ti regalerò una rosa, Abbi cura di me e Quando sarai piccola, a tradurre e trasmettere il suo sentire, il suo cammino, le immagini e i desideri che lo abitano.

La voce di Simone Cristicchi non è quella di Freddy Mercury (irripetibile), le musiche non sono certo Beethoven (unico), le parole sono però poesia, delicate e potenti al tempo stesso.
Ma soprattutto in questa voce, in questa musica, in queste parole Simone Cristicchi mette tutto il suo animo, tutto il suo cuore e allora diventa qualche cosa di quasi angelico. Qualche cosa che riesce a farti sentire la condivisione degli animi e del cuore.

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Il Cast Artistico e Tecnico

In scena: Simone Cristicchi

di Simone Cristicchi
scritto con Simona Orlando
canzoni inedite di Simone Cristicchi e Amara
musiche e sonorizzazioni Tony Canto
scenografia Giacomo Andrico
luci Cesare Agoni
costumi Rossella Zucchi
aiuto regia Ariele Vincenti
produzione Centro Teatrale Bresciano,
Accademia Perduta Romagna Teatri
in collaborazione con Corvino Produzioni

Teatro Strehler

Franciscus Il folle che parlava agli uccelli”

dal 21/01/2026 al 25/01/2026

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria Teatro Strehler

Largo Greppi 1 – M2 Lanza
da lunedì a sabato: dalle 12.30 alle 18 | domenica e festivi: chiuso
Da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, la biglietteria è attiva esclusivamente per la recita in programma.

Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

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