“Flusso” di Christian di Furia al Teatro Grassi
E’ alla sua terza edizione il Festival Internazionale del teatro Presente Indicativo, manifestazione promossa dal Piccolo Teatro di Milano.
Si è svolta quest’anno dal 14 al 30 maggio.
Si tratta di una prestigiosa rassegna internazionale che esplora le emergenze contemporanee attraverso spettacoli teatrali , offre anche molteplici opportunità di incontri.
Quest’anno si è data il titolo di Milano Crocevia volendo riflettere una geografia mossa, policroma e frastagliata.
All’interno della ricca offerta di spettacoli proposti durante questa rassegna vi presentiamo Flusso di Christian di Furia, giovane autore che ha già collaborato con il Piccolo dal 2021.
La trama di “Flusso“
Si parte al buio! Una scena buia che si illumina appena, per mostrare la presenza di alcuni oggetti: strutture solide e geometriche, alcue cave altre tondeggianti.
Un vocabolario e l’enunciazione dei diversi significati della parola “flusso”.
Due figure, due uomini, fisicamente molto simili che dialogano, si rincorrono e si rimbalzano con le parole. Un flusso di ricordi, o forse sogni, fatti, avventure, sentimenti.


Le due figure in realtà sono sempre “uno”, un sé adulto ed un sé bambino che fluiscono uno nell’altro.
Il loro è tutto un susseguirsi di aneddoti, lettere, immaginazioni, reali o frutto di fantasie.
Il cast di “Flusso“


Lino Guanciale Gianmarco Saurino due attori che in questa stagione abbiamo già potuto apprezzare in lavori molto diversi.
Lino Guanciale nel giovane Totò di Miracolo a Milano e Gianmarco Saurino nel giovane Andrea in Scandalo, mostrano in questo pezzo una profonda intesa, tanto da riuscire a rendere molto efficacemente l’idea che siano lo stesso individuo, nelle sue diverse sfacettature e nelle sue diverse età.
Diventa difficile distinguerli, complice anche la struttura fisica simile, l’abbigliamento identico e la scena sempre molto buia.
Il cast tecnico e artistico
In scena: Lino Guanciale, Gianmarco Saurino
di Christian di Furia
regia Lino Guanciale
videoanimazione Iole Cilento, Cristina Zanoboni
scenografia Iole Cilento
luci Alessandro Catacchio
foto e video Peperonitto film,
Zerottantaproduzioni, Umberto Lopez coproduzioneTeatri di Bari, Wrong Child Production, Riccione Teatro
testo vincitore della menzione speciale “Franco Quadri” al 56° Premio Riccione per il Teatro 2021
La nostra recensione
Monologo, ma due attori, però il personaggio è uno!
Il personaggio è uno, ma sono due vite, il bambino che è stato e l’uomo che è, che è ancora bambino…
Lo spettacolo richiede attenzione e concentrazione totale, perché è un continuo scivolare tra i pensieri e i ricordi. Un continuo attraversare epoche di vita, cose immaginate, desiderate. Film o personaggi di libri, lettere scritte.
Cosa è vero e cosa è immaginato?
Un modo poetico di rappresentare i mille pensieri, riflessi di immagini e di parole che si rincorrono e si collegano nella nostra mente.
Un modo fantasioso e poetico di rendere quell’ immagine del “fanciullino” che è in noi.
Un modo onirico ed ironico di rappresentare anche la morte, di rappresentarci morti con immagini e slogan del nostro mondo dei vivi.
A tratti la nostra vita ci pare assurda, a tratti per contro, abbiamo la consapevolezza che ciò che diciamo e facciamo saranno la nostra memoria nel mondo.
Delicata e fanciullesca la scenografia con i video proiettati di disegni semplici ed infantili, che a tratti ripetono all’infinito disegni di navi, di uccelli, che regalano quella sensazione di essere vagabondi un po’ persi nei meandri della mente.
Info e biglietti
Teatro Grassi
“Flusso“
dal 25/05/2026 al 30/05/2026
INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria del Teatro Grassi
V. Rovello 2 (M1 Cordusio)
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

