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Coro degli amanti – Una storia d’amore lunga una vita e oltre. La nostra recensione
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Coro degli amanti – Una storia d’amore lunga una vita e oltre. La nostra recensione

Coro degli amanti

“Coro degli amanti” di Tiago Rodrigues al Teatro Grassi
In una stagione che porta come titolo Il gioco del tempo, niente poteva essere più indicato di questo Coro degli amanti per essere il pezzo di apertura, d’introduzione.
Infatti “non ho più tempo”, “c’è ancora tempo”, “abbiamo tempo” sono frasi, quasi un tormentone, che punteggiano il decorso dello spettacolo

La trama di “Coro degli amanti“

Una partenza concitata: Lei ha un attacco d’asma, non respira più. Lui preso dal panico la carica in macchina e corre come un folle in pronto soccorso.
Arrivati, infine!
Ed ora separati: Lei in terapia intensiva, Lui in sala d’attesa.

Lei convinta che siano giunti gli ultimi suoi momenti.
Si chiede come sia possibile, la sera prima si sono addormentati insieme guardando un film e ora sta per morire.
Ed è qui che comincia a porsi delle domande su come si pensi di avere sempre tempo a disposizione.

In sala d’attesa Lui è in ansia, preoccupato. Soffre di questo distacco fisico. Soffre di non poter sapere, di non poter fare qualche cosa.
Ha perso il controllo, può solo aspettare!

Tornano a casa, naturalmente, la vita riprende, con le tante piccole cose che punteggiano la vita di ognuno.
La figlia, nata da poco, la routine quotidiana, i caffe, i telegiornali, le mail da inviare, il lavoro.

La vita scorre, gli anni scorrono, la figlia cresce, va a scuola, diventa vegetariana, va a vivere da sola, si sposa…
Il lavoro procede, adesso è riconosciuto e pagato.
La nuova casa, ma senza il giardino tanto desiderato.

C’è anche un tempo di separazione, ma poi ci si ritrova.
Un altra nuova casa, in una foresta, anziché il giardino!
Poi uno non c’è più, non importa chi dei due, finchè uno è presente nello stato di persona, anche l’altro c’è.
Anche quando tutti e due non ci sono più, ci sono ancora. Lì nella foresta!

Il cast di “Coro degli amanti“

Isabella Ragonese e Francesco Alberici: una grande impresa per entrambi. Una grande sincronia e allo stesso tempo asincronia, vi sono tratti detti in “coro”, come suggerisce il titolo, ma che a volte coro non è perché ognuno lo racconta con piccole differenze personali.

Ci sono però anche momenti dove ognuno racconta il proprio punto di vista, parlando uno sull’altro, ognuno con la sua storia. E li bisogno sapersi non confondere, acquisire lo stesso ritmo, per ritrovarsi alla fine.

Sapersi sincronizzare anche sui silenzi, entrare insieme in un momento intimo e quasi trascendentale, verso la fine della storia, della vita.

Il trailer di “Coro degli amanti”


La nostra recensione


E’ una storia e d’amore, è una storia di vita vissuta, come ce ne sono tante.
Per questo ognuno può identificarsi, sentirsi presente su quel palco, in quelle parole.

Ognuno di noi, soprattutto nei tempi odierni si sente incalzare dal tempo, “non c’è mai tempo”, come spesso si ripetono i protagonisti.
Eppure “c’è tempo”, forse bisogna solo reimparare a respirare, come deve fare la protagonista quando si trova in terapia intensiva.

Ancora una volta dobbiamo riconoscere che la verità è soggettiva, che la memoria registra particolari diversi a seconda del soggetto e li mette in relazione con un ordine che varia da uno all’altro. Per questo a tratti i due raccontano lo stesso fatto, ma con lievi differenze l’uno dall’altro.

La scenografia è minimale: un tavolino con un bollitore (che verrà utilizzato dal vero in scena), un altro tavolino con un giradischi e due sedie di diversa dimensione, che verranno spostate, portando i due protagonisti in luoghi e tempi diversi.

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Trovo che vi siano dei parallelismi con un altro spettacolo andato in scena lo scorso anno, Costellazioni. Anche lì una storia d’amore vista nel tempo.
In Costellazioni il tempo viene interpretato nella teoria quantistica, mentre in questo Coro degli amanti il tempo ha uno scorrimento lineare dove ciò che cambia sono i soggetti.

Il cast tecnico e artistico di “Coro degli amanti“

In scena: Isabella Ragonese, Francesco Alberici

scritto e diretto da Tiago Rodrigues
traduzione Vincenzo Arsillo
collaboratrice artistica, scene e costumi Magda Bizarro
assistente alle scene e ai costumi Marta Solari
luci Rui Monteiro
regista assistente Thea Dellavall

Produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa

Info e biglietti

Teatro Grassi

“Coro degli amanti“

dal 29/09/2026 al 18/10/2026

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria del Teatro Grassi
V. Rovello 2 (M1 Cordusio)
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

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