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OBLIVION

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Oblivion

Gli Oblivion dunque!

OBLIVION: Il nome già è un mistero! Che significa? Cosa vuole indicare? A questo quesito cercheremo di dare una risposta in seguito.

Intanto chi sono? Cosa fanno?

Cinque giovani che crescono nel mondo del teatro e del musical, si conoscono alla Accademia di Musical di Bologna. Tentano di trovare un loro spazio nel mondo dello spettacolo proponendosi come compagnia, ma, si sa, se non hai un nome di richiamo o un brano (costruito a tavolino) di sicuro impatto commerciale è difficile trovare chi scommette su di te. Allora decidono di usare …”la rete”!

Nel 2009 pubblicano su Youtube il video “I Promessi sposi in 10 minuti” (10 minuti perché questo era il tempo massimo che allora concedeva Youtube per un filmato) ed è VIRALE! Ad oggi questo filmato ha raggiunto quasi i 5.000.000 di visualizzazioni! Questi giovani giocano e mescolano musica, teatro, mimo, giocherie circensi, satira. Attingono ispirazione sicuramente dal Quartetto Cetra (al quale hanno anche dedicato un video), ma anche si ispirano a Gaber (anche a lui hanno dedicato diverse performance), passando anche dai Gufi (anche se nel loro repertorio non ci sono pezzi o riferimenti diretti a loro).

Diverse sono le loro performance:

Parodie in breve realizzate con la tecnica del centone (un centone è un testo composto da un collage di frasi di autori od opere diversi, unite a formare un’opera originale. Il termine deriva dal latino centō che in origine indicava un panno formato da pezze di tessuti vari)

Cazzottissima: Canzoni riarrangiate a colpi di cazzotti.

Oblivion mash-up: Noti anche come Esercizi di stile, sono dei numeri in cui gli Oblivion eseguono, accompagnati solo dalla chitarra suonata da Lorenzo Scuda, dei mash-up tra due artisti o generi, mescolando testo e musica di entrambi.

Canzoni per non udenti: canzoni i cui testi sono mimati da Davide Calabrese  e talvolta da tutto il gruppo.

Papale e quale: canti di chiesa cantati nello stile di diversi cantanti.

Infine anche alcuni brani originali di propria produzione.

La peculiarità di questo gruppo è che non riusciva a trovare uno spazio nel mondo usuale dei palcoscenici, si sceglie un proprio canale nel mondo del web, dei cosi detti youtuber, diviene talmente popolare da essere chiamato ad esibirsi prima in televisione (nel 2010 su Rai3 nella trasmissione Parla con me, condotto da Serena Dandini, nel 2011 a Zelig su canale 5), per finire, nel maggio 2011, in una serata al Politeama Rossetti di Trieste, in occasione del debutto italiano del musical Monty Python’s Spamalot ad esibirsi assieme ad Eric Idle dei Monty Python. Da li, poi un tour con un loro spettacolo. Insomma un percorso all’inverso dal virtuale al reale.

Cosa colpisce di questi cinque giovani?

Prima di tutto una grande preparazione su tutti i campi, sono: cantanti, attori, mimi. Grande esperienza, fatica e lavoro.Soprattutto, io direi, sono dei perfetti giocolieri, circensi nell’antico significato del termine. Una perfetta armonia e sincronicità tra di loro, una conoscenza dei tempi millimetrica e perfetta che permette loro di essere lievi, divertenti e graffianti allo stesso tempo.

Rimane l’ultimo quesito, il nome! Perché Oblivion?

Ho cercato nel web, wikipedia, interviste… non c’è traccia! Se vogliamo guardare semplicemente la traduzione  si parla di dimenticanza, oblio, smemoratezza, ma non vi è alcuna attinenza con il gruppo.  In una intervista hanno affermato di essersi ispirati al brano Oblivion di Astor Piazzolla, ma in una successiva hanno negato il tutto. La mia idea…un tocco di follia, di stravaganza, di… quello che volete, ognuno può metterci quello che vuole. Dopo tutto ciò non rimane che vederli dal vivo e per questo saranno a Milano dal 13 al 29 marzo al teatro Leonardo Da Vinci.

Perciò forza ragazzi organizziamoci!

Visita il loro sito qui

Il loro canale Youtube

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