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“Sentiti libero di fallire” per costruire il tuo successo. Workshop con Joe Vetch organizzato da TAB.

“Sentiti libero di fallire” per costruire il tuo successo. Workshop con Joe Vetch organizzato da TAB.

Joe Vetch performer

Un’altra domenica di full immersione quella organizzata da TAB, la scorsa si era lavorato sulla danza, ed ora con il primo Acting Through Song ci si dedica al canto e alla recitazione con degli splendidi performer guidati da Joe Vetch, artista di fama internazionale.

Sono 12 i partecipanti effettivi che hanno a disposizione 15 minuti per la loro performance e per poi ascoltare e confrontarsi con i preziosi consigli di Joe. Moltissimi gli uditori.
I ragazzi vengono ascoltati, si parla della loro esibizioni e non solo dal punto di visto tecnico. Si lavora sul personaggio, sul testo, sulle intenzioni, sulle sfumature che fanno la differenza.
Si spazia da “Les Miserables” a Jekyll and Hyde, da Jesus Christ Superstar a Miss Saigon e, come rileva anche Joe, ci sono voci splendide molto preparate provenienti da diverse Accademie.
Anche se virtualmente, si fa subito gruppo; una gran voglia di imparare, confrontarsi, conoscersi e sostenersi (una chat con un gran tifo si fa sentire durante tutto lo stage).
Questo oltre ad essere molto molto bello e stimolante è un altro degli obiettivi di TAB.

Joe è molto simpatico ma nello stesso tempo sempre molto diretto con un approccio molto interattivo, a tratti completamente diverso da quello italiano che ci porta in una realtà che è davvero interessante scoprire sotto tanti punti di vista, sia professionale che di contatto umano.

Joe Vetch sottolinea ai partecipanti:
“Avremo tempo per lavorare sulle vostre idee e sentitevi liberi di chiedere. Vi farò critiche costruttive e non solo complimenti: non vi dirò quanto siete bravi è così che si impara. Farò il possibile per aiutarvi e dare strumenti per lavorare sul personaggio; vi dirò i miei pensieri sulla performance e cercherò di darvi consigli per future audizioni dove, presentarsi con scelte forti e avventurose, piace sempre molto ai creativi.
Si possono risolvere problemi musicali con la recitazione.
Il nostro lavoro è essere veri è così che si arriva al pubblico”

Joe Vetch in Les Miserables
Joe Vetch nel cast di “Les Miserables”.

TAB Time – Domande e risposte con Joe Vetch

Quando fai un musical così drammatico come Les Miserables, qual è il trucco per non essere troppo drammatici? Come trovi il giusto equilibrio?
Ottima domanda. Ci sono alcuni spettacoli che ti forzano ad essere melodrammatici, come Il Fantasma dell’Opera. Les Miserables è una storia epica, ma facendolo sono rimasto sorpreso perché è talmente un viaggio quello che fai che il personaggio non può che essere vero.
Per non avere paura di fare stecche devi uscire dalla tua testa, devi essere presente e non fare una performance. Ovviamente devi conoscere al 100% la storia, il personaggio. Ma quando hai lavorato su questo e sei sicuro devi semplicemente lasciarti andare. In Les Miserables hai un sacco di libertà, ed è strano per uno spettacolo che va avanti da più di 30 anni. Ci sono alcune posizioni stabilite ma solo alcune, in realtà puoi muoverti liberamente sulla scena.

Come ti prepari prima di entrare in scena?
Una triste verità del West End è che in realtà è molto difficile concentrarsi nel backstage perché “tutti fanno i cretini”. Tutti parlano di calcio… ed è difficile prepararsi.
Specialmente per Enjolras, per me è importante sia tutto a posto. Ignoravo tutti coloro che avevo intorno e cercavo di sentire nel corpo il personaggio, respiravo come lui, sentivo quel che sentiva lui prima di entrare sul palco. Se pensassi al calcio… sarebbe visibile nel momento in cui salgo sul palco.

Quanto è importante attenersi allo spartito e allo stile richiesto dallo spettacolo in fase di audizione?
Dipende dal materiale: per esempio Stephen Sondheim non si tocca, non si cambia assolutamente niente perché tutte le sillabe sono lì per una ragione. La scrittura di Sondhem è l’attore invisibile sul palco. Quindi ci sono alcune cose che non puoi assolutamente toccare.
Les Miserables è un po’ diverso. Devi comunque rispettare lo stile: è uno spettacolo del 1800 e non puoi fare dei riff! Le cose iconiche non puoi cambiarle, ma altre non è proibito!
Però in audizione vogliono vedere che puoi essere preciso: creativo sì ma rispettoso del materiale.
Ufficialmente non dovresti cambiare niente ma su del materiale che non è scritto benissimo, perché no!

Hamilton  il Musical
Hamilton il Musical

Il prossimo workshop di TAB: “Hamilton” con Alexzandra Sarmiento.

Un’ altra grande occasione per crescere insieme ci aspetta Domenica 21 Marzo ale 17.30 grazie allo splendido lavoro che sta realizzando tutto il Team di Tab nelle persone di Giorgio CamandonaMauro SimoneMartina Ciabatti e Phil Mennel.
Ti lascio qui il link per iscriverti e mi raccomando passa parola!
https://bookwhen.com/it/theartistbridge.


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