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“FABER – Recital”: un emozionante omaggio ad un eterno cantautore

“FABER – Recital”: un emozionante omaggio ad un eterno cantautore

Melania Giglio FABER

FABER – Recital” è uno studio teatral-musicale diretto da Domenico Ammendola, produzione NoveTeatro. Come intuibile dal titolo, è un’opera dedicata al cantautore genovese Fabrizio De André. È andato in scena al Teatro Gerolamo di Milano il 19 e 20 febbraio 2022.

La sinossi di “FABER – Recital”

Lo spettacolo ripercorre alcuni momenti della carriera cantautorale di Fabrizio De André, alternando arrangiamenti originali di alcuni suoi brani (per citarne alcuni: “Bocca di Rosa”, “Verranno a chiederti del nostro amore” e “La domenica delle salme”) a monologhi recitati dalla protagonista Melania Giglio citanti aneddoti della vita di Faber.

Il cast di “FABER – Recital”

Melania Giglio, attrice e cantante, protagonista della pièce.

Paolo De Gaspari, clarinetto e sax.

Alessandro Pivetti, pianoforte.

Alessio Tedeschi, violoncello.

Teatro Gerolamo

Menzione speciale e puramente personale al teatro ospitante lo spettacolo, il Gerolamo, in Piazza Cesare Beccaria 8 a Milano. Il teatro è molto piccolo, ma questo permette immediatamente di trasmettere un bel senso di intimità. Prima volta che ho occasione di mettere piede in questo teatro e spero non l’ultima, consiglio a tutti di vivere un’esperienza in questo luogo.

Melania Giglio FABER Gerolamo Milano
Melania Giglio sul palco del Gerolamo per “FABER – Recital”

La nostra recensione


Dedicare uno spettacolo a Fabrizio De André è già di per sé un’impresa ardua. Ancor di più se nel costruirlo vai a riarrangiare alcuni dei suoi brani più celebri, alternandoli a monologhi ispirati alle canzoni stesse ed al vissuto di Faber.
Premesso ciò, non posso che essere lieto di definire questo spettacolo un omaggio sincero e riuscito al cantautore genovese, che lo va ad onorare sia come musicista che come essere umano.
Salta subito all’occhio già dai primi secondi che è stato scelto un approccio personale all’arrangiamento ed esecuzione delle canzoni di De André.

A livello musicale lo si nota per l’originale spiegamento di strumenti dove un grande assente, almeno pensando a Faber, è la chitarra. La scelta è stata presa scientemente ed è una mossa che ho particolarmente apprezzato, dando alle canzoni un’esecuzione unica. Il tutto riesce grazie ai tre magistrali musicisti presenti sul palco durante tutta l’opera, i quali non solo eseguono la sezione strumentale dei brani ma sono presenti nell’interpretazione stessa riportata da Giglio, la quale interagisce più volte con loro.

A livello canoro, la prima particolarità che salta all’occhio è l’aver impersonificato i personaggi esposti nei testi. Avremo quindi, per esempio, “Bocca di Rosa” cantata da Bocca di Rosa stessa.
La punta di diamante di tutta la produzione risiede proprio qui, nel talento canoro e recitativo e nell’eleganza della protagonista Melania Giglio. Impossibile non lasciarsi travolgere davanti ad un’artista di questo calibro.

È la prima occasione, sia per me che per il mio compagno d’avventure, di assistere ad una sua fatica ed entrambi ne siamo rimasti folgorati. Lui ha avuto più fortuna di me, trovandosi ad incrociare lo sguardo di Giglio durante un suo monologo: a detta sua un momento a dir poco emozionante.

Non tutti i passaggi sono riuscito a coglierli appieno, ma è sicuramente una mancanza dovuta alla mia scarsa conoscenza di Faber, farò meglio i compiti la prossima volta. Ciò non toglie che lo spettacolo sia un momento al quale consiglio caldamente di assistere. A Milano ha avuto occasione di essere messo in scena solo per due serate, ma se dovesse avere altre repliche in giro per lo stivale consiglio calorosamente di andare ed assistere di persona a questa piccola opera d’arte.

Pro

Lo spettacolo, per quanto apprezzabile appieno soprattutto a chi conosce l’opera di Faber, è un ottimo inizio per neofiti interessati ad addentrarsi nel mondo del cantautore genovese.

Le canzoni proposte non sono semplici cover ma veri e propri riarrangiamenti portati in scena con classe da incredibili musicisti e da una voce di cui puoi solo innamorarti.

La bravura di De Gaspari, Pivetti, Tedeschi e soprattutto di Giglio travolge e coinvolge per tutta la durata della pièce.

Contro

Ad una certa finisce.

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