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Addio Sean Connery: anche gli Higlander se ne vanno!

Addio Sean Connery: anche gli Higlander se ne vanno!

Sean Connery
Sean Connery

Sean Connery da James Bond ad Alan Quatermaine i 100 volti di un mito

Sean Connery, 90 anni da pochi mesi, oggi silenziosamente, nel sonno, comunicano i suoi familiari, se ne è andato.

Sean Connery uno degli Immortali del mondo del cinema, è andato oltre.

 Come recitava il suo personaggio Robert MacDougal:

“Sono sempre puntuale. Se ritardo è perché sono morto.”

(dal film Entrapment).

LA SUA CARRIERA

È necessario ricordare la sua lunga e ricca carriera d’attore?

Credo che basterebbe che si presentasse come il suo celebre personaggio:

“Il mio nome è Connery. Sean Connery” perché tutti abbiano ben presenti i mille volti e personaggi da lui interpretati.

Ricordiamo, comunque, le sue umili origini, il padre infatti era un camionista e la madre una cameriera.

Fin da piccolo fu attratto dal mondo dello spettacolo e prese delle lezioni di danza all’età di 11 anni. Abbandona presto gli studi, a 13 anni, e si arruola in Marina a 16 anni, da cui verrà congedato nel 1950.

Sean Connery farà lavori di tutti i tipi: il bagnino, il muratore, il lava piatti, il lucida bare, il modello per studi di nudo all’Accademia d’Arte di Edimburgo, infine parteciperà anche al concorso di Mister Universo dove arriverà terzo.

Sarà proprio questa partecipazione a farlo notare nel mondo del cinema.

Dopo una manciata di ruoli televisivi e qualche film, tra cui anche “Il giorno più lungo”, insieme ad un nutrito cast di star, verrà notato e scelto per interpretare il personaggio che lo lancerà nel mondo di hollywood: 007 – Licenza di uccidere

Sean Connery pronuncerà la famosa frase “Il mio nome è Bond. James Bond” per ben 6 volte.

Ma nella sua lunga carriera cinematografica, terminata nel 2003 con “La leggenda degli uomini straordinari”, Sean Connery ha mostrato di saper e poter interpretare i più diversi ruoli.

Molti di questi sono rimasti scolpiti in maniera indelebile nella memoria di tutti: Jimmy Malone negli Intoccabili ( ruolo che gli valse l’Oscar e il Golden Globes per miglior attore non protagonista),  el Raisuli in Il vento e il leone; personaggi leggendari come Robin nel film Robin e Marian e Re Artù nel film Il primo cavaliere.

Il famoso Juan Sánchez Villa‑Lobos Ramírez in Highlander – L’ultimo immortale.

Ed ancora Guglielmo da Baskerville nel Il nome della Rosa,  il Capitano Marko Ramius in Caccia all’Ottobre Rosso e William Forrester in Scoprendo Forrester.

Il padre di Indiana Jones, l’agente Barley Blair in La casa Russia e John Patrick  Mason in The Rock.

Ha lavorato con grandi registi come Alfred Hitchcock, John Huston, Sidney Lumet e con attori del calibro di Gene  Hackman, Michael Caine e Laurence Oliver e attrici indimenticabili come Hudrey Hepburn, Michelle Pfeiffer e Chaterine Zeta Jones.

In tutti i suoi personaggi ha saputo sempre presentare in un cocktail perfetto, ironia, sfumata a volte da qualche sfaccettatura da gradasso, senso del dovere non disgiunto da aspetti da ribelle, cinismo che mascherava sensibilità e buon cuore.

Anche se Sean non si è mai troppo inorgoglito dei suoi successi:

“Forse non sono un buon attore, ma qualsiasi altra cosa avessi fatto, sarei stato peggio”

Insomma mille volti, tutti in uno! Il tutto sempre con gran classe e signorilità.

Tanto nobile e signorile, nonostante le sue origini che fu nominato baronetto nel 1999 dalla regina Elisabetta e contemporaneamente acclamato dalla rivista People “uomo più sexy del secolo”

Anche di fronte a questa sua, diciamo più frivola, elezione reagì con la sua solita ironia e ad un intervista rispose così:

“- Intervistatrice: Dicono che un uomo di 60 anni calvo sia molto sexy.

– Sean Connery: Non saprei. Non sono mai stato a letto con un sessantenne calvo.”

SALUTIAMO SEAN

Sean Connery, indimenticabile agente di Sua Maestà (nelle pellicole), nella realtà strenuo sostenitore dell’indipendenza della Scozia, sincero, ironico.

Come dicesti una volta:

“Alcuni invecchiano, altri maturano.”

Tu hai saputo maturare con eleganza e gran riservatezza.

Ci rimane il rimpianto di non averti visto interpretare il Mago Gandalf (ti era stato proposto, ma rifiutasti!), saresti potuto sparire in una gran luce, lasciandoci l’illusione di un tuo ritorno!

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