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WUAR: con il nuovo singolo “PARLAMI DI TE ” mette a nudo le sue fragilità. Intervista esclusiva. 

WUAR: con il nuovo singolo “PARLAMI DI TE ” mette a nudo le sue fragilità. Intervista esclusiva. 

Wuar

La musica è stata la mia salvezza. Ero solo, chiuso nella mia stanza e piano piano ha iniziato a farmi compagnia. È la mia migliore amica, perché mi ha sempre ascoltato senza fare domande, mi ha sempre parlato, ma senza criticare.

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Parlami di te” (Digital Noises/Artist First) è il nuovo singolo del cantautore romano WUAR, un brano che racconta di legami e di valori come l’amore, la fiducia e l’amicizia. 

Conosciamo Meglio Wuar

Luca Sbraga, in arte Wuar , nasce nella periferia di Roma. Ama la musica da sempre e scrive dall’età di 13 anni. La musica è sempre stata la sua valvola di sfogo, un modo per trovare il coraggio di parlare di sé stesso e un modo per affrontare periodi difficili e bui dove non si sentiva compreso dal mondo che lo circondava. 

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Wuar canta le sue fragilità nel nuovo singolo “Parlami di te”

Quattro chiacchiere con Wuar.

Per chi fa il mio lavoro il tuo brano ha il titolo ideale ovvero “Parlami di te”. Ma prima di partire dalla tua canzone, una domanda sul tuo nome d’arte. Come lo hai scelto?
Sembra scontato, ma è nato da giochi di parole tra amici e non significava esattamente questo. Deriva da guerra in inglese, ovviamente, modificato con un significato che gli ho dato io personalmente legato a una guerra con me stesso.

La musica quindi arriva nella tua vita per fare pace con te stesso?
Sì esattamente per trovare la calma, la serenità.

E ci sei riuscito?
Per ora direi di sì. C’è stato un annetto in cui (la musica) faceva l’opposto, abbiamo discusso… ma ora va molto meglio.

Veniamo a “Parlami di te”, in maniera anche se non molto ottimistica si parla d’amore”, anche se qualcosa non è andato bene… C’è anche di te in questa storia?
C’è sopratutto di me, quasi completamente. Non solo l’amore non è andato ma anche molto altro in quel periodo in cui ho scritto il brano.

Tu dici nella canzone “affogando nel fumo, affogando nell’alcool”. Non credi sia un messaggio forte e sbagliato, anche se lo si può leggere in chiave diversa ovvero non fatelo, da lanciare sopratutto ai ragazzi giovani che ti ascoltano?
Sì lo è, ma la musica è anche questo. Volevo far capire di non arrivare a tal punto, non arrivare sul fondo e, se accade, bisogna reagire e rialzarsi il prima possibile perché altrimenti è sempre più difficile.

La cover di "Parlami di te" di Wuar
La cover di “Parlami d ite” di Wuar.

Tu pensi che potresti continuare a produrre la tua musica anche nel momento in cui troverai un equilibrio e una serenità con te stesso?
Io penso che non avrò difficoltà e non vedo l’ora di scrivere cose più tranquille e più serene. Questo brano parla molto di me, delle mie fragilità che ho affrontato in questo periodo di fine pandemia e ho avuto molta paura prima di decidere di farlo uscire. Spero che la condivisione del mio vissuto serva anche per dare forza ad altri ragazzi che si trovano o si sono trovati nella mia situazione.

Qual è la più bella collaborazione musicale che ti piacerebbe fare?
La più bella in assoluto, anche se può sembrare scontato, direi con Capo Plaza perché e stato lui che mi ha convinto a pubblicare la mia musica. Pensavo di essere troppo piccolo e invece lui ai tempi era molto giovane e mi ha molto motivato.

Portare la tua musica in un mondo molto pubblico come quello dei Talent o un Sanremo Giovani come la vedresti?
Secondo me ci potrebbe stare. Ho già fatto un provino per “Amici” ma non sono stato preso. A livello caratteriale forse potrei anche starci ma non so se la mia musica potrebbe essere capita al 100%. Unica cosa non vorrei mai perdere la mia libertà di scrittura e non snaturarmi.

Dopo “Parlami di te” stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
Sì, è già pronto qualcosa di nuovo anche a livello di collaborazioni e saliamo di livello anche per quanto riguarda la musica e il testo.

Il video di “Parlami di te” di Wuar.

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