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SIMONE BAROTTI: “Non c’è più l’amore eterno dei nostri nonni”. Il suo nuovo singolo “Indivisibili”. Intervista esclusiva. 
Scuro Chiaro

SIMONE BAROTTI: “Non c’è più l’amore eterno dei nostri nonni”. Il suo nuovo singolo “Indivisibili”. Intervista esclusiva. 

Simone Barotti

Io sono qui e ti resto vicino, avrò cura di te e del nostro cammino, perché siamo “l’unico”, il riflesso inverso, l’uno dell’altro, il nostro universo.

Simone Barotti

Simone Barotti torna al suo pubblico con il nuovo singolo Indivisibili (Il Filo Rosso).

Di cosa parla il brano

Il brano che si ispira alla leggenda orientale del “Filo Rosso del destino” secondo cui si è legati alla propria anima gemella attraverso un filo rosso invisibile ed indistruttibile annodato ai mignoli della mano sinistra. Questo farà in modo, nonostante eventuali difficoltà, di ricongiungere le anime predestinate. 

La Cover di "Indivisibili" di Simone Barotti.
La cover di “Indivisibili” di Simone Barotti.

Si tratta di una pop ballad con accenni al rock ma anche ad un sound anni ’90, segno di una nuova sperimentazione musicale del cantautore romano che propone l’ennesimo crossover di stili.

Conosciamo meglio Simone Barotti

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Quattro chiacchiere con Simone Barotti.

Come scopri questa bellissima leggenda orientale del “Filo Rosso del destino” e come mai decidi poi di portarla in musica?
La storia narra di un imperatore orientale che andò da un indovino per capire quale fosse il suo destino in amore. Gli fu detto che una donna predestinata a lui esisteva ma era ancora molto piccola e quindi lui avrebbe dovuto aspettare.
L’imperatore cerca così di far uccidere la ragazzina e poi si ritroverà successivamente come moglie con uno sfregio in viso perchè il mandante non riuscì nel suo intento.
Sembra molto macabra raccontata così ma quello che mi ha colpito molto è tutta la filosofia che c’è dietro ovvero che gli esseri umani sono legati da questo cordone invisibile e qualsiasi cosa possa succedere alla fine questo filo li riunirà.
Credo quindi che questo sia un inno all’amore eterno e che vada in contrapposizione a quello che spesso è oggi il modo, anche sui social, in cui si parla d’amore a volte mercificandolo.
Sembra che oggi l’amore stia diventando un po’malato e invece a me farebbe piacere pensare e vedere che l’amore eterno esiste ancora!

Trovo che queste parole,dette da un uomo, siano ancora più belle in un momento in cui siete molto e a volte forse “troppo” presi nel mirino…
Si, ma io penso ce lo meritiamo anche un po’. Sono cambiate molte cose e mi rendo conto che anche persone della mia età, ho 44 anni, non hanno raggiunto una maturità emotiva che li porta quindi ad avere questo desiderio di rimanere giovani per forza, immaturi, diciamo un po “Peter Pan”, un esternazione a tratti patetica del fisico…
Io credo che debba arrivare un punto della vita in cui si cresce e si cerca di alimentare l’anima, il cuore e la testa.

Simone Barotti presenta il nuovo singolo "Indivisibili"
Simone Barotti

Tu non ami etichettare la tua musica con un genere e ti piace “fondere” diversi stili nel tuo scrivere.
Si e all’inizio questa cosa mi è stata segnalata come se fosse qualcosa di negativo.
Credo che a seconda dei momenti della nostra vita siamo portati ad ascoltare un genere piuttosto che un altro, che più in quel momento ci fa star bene.
Io che ho la possibilità di poter scrivere, esternare, diffondere quello che faccio trovo che sia un punto di forza non connotarmi in qualcosa di specifico.
Non ho un genere musicale ma questo sono io.

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Tu hai fatto esperienza nel mondo Musical, sei passato al jazz e anche al pop, arrivando sempre volontariamente o involontariamente a grandi risultati
Vero, anche quando mi è stato dato poco credito.
A volte i miei progetti sono stati accettati ma con poca fiducia di riuscita come mi è capitato quando ho fatto la cover jazz di un brano di Britney Spears che poi invece ha ottenuto un grande riscontro e siamo arrivati primi nella classifica jazz di I Tunes.

Parliamo del video di “Invisibili”, come lo avete studiato?
Il filo rosso della leggenda è qualcosa che ti collega ad una persona a te predestinata, a me faceva piacere pensare, realizzandolo insieme al regista Hiago Miscia, che questo filo rappresentasse l’opportunità che ci da il destino di poter afferrare il cambiamento che è sempre a portata di mano anche se noi a volte abbiamo difficoltà nel vederlo.
Il video è volutamente in bianco e nero è c’è solo il filo rosso colorato, ma io sembra mentre canto che non lo veda, lo sfioro ma non lo afferro…

Cosa bolle in pentola per il futuro?
Stiamo lavorando perchè quest’anno festeggio dieci anni dal mio primo disco e stiamo pensando a cosa fare per celebrare questo mio piccolo traguardo. Vogliamo fare qualcosa di speciale e per i live ci teniamo sempre aggiornati tramite i social!

Guarda il video di “Indivisibili”.

Il videoclip, per la regia di Hiago Miscia, vede l’artista immerso in ambienti dove il FILO ROSSO sembra sfiorarlo e circondarlo a riprova del fatto che il destino ci osserva e ci abbraccia nell’attesa che si sia pronti ad accoglierlo consapevolmente.

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