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MARCO DI NOIA: i mille volti di Milano nel nuovo singolo “Camillevolt”. Intervista esclusiva

MARCO DI NOIA: i mille volti di Milano nel nuovo singolo “Camillevolt”. Intervista esclusiva

Marco Di Noia

Camillevolt è una canzone figlia di un affascinante processo creativo condiviso.

Marco Di Noia

CAMILLEVOLT è il nuovo brano del cantautore e sperimentatore musicale MARCO DI NOIA (prodotto da Orion Label di Stardust e distribuito da Columbia/Sony Music), risultato musicale di un progetto di ricerca universitaria con la Scuola di Design del Politecnico di Milano. 

Questo nuovo brano arriva dopo gli innovativi progetti discografici “Elettro Acqua 3D”, “Leonardo da Vinci in pop” e La sovranità dei robot” di cui vi abbiamo già parlato in una nostra intervista dove abbiamo avuto modo di conoscere meglio l’Artista

Come nasce Camillevolt

CAMILLEVOLT, scritta dallo stesso di Noia e arrangiata da Alberto Cutolo, rappresenta la conclusione di una ricerca che ha visto il cantautore milanese collaborare con i giovani designer del Laboratorio EDME della Scuola di Design del Politecnico di Milano al fine di creare una nuova e contemporanea maschera carnevalesca del capoluogo lombardo, sul modello della Commedia dell’Arte. La figura protagonista del brano, battezzata dagli studenti “Camillevolt” (che ispirandosi al dialetto milanese vuol dire “che ha mille volti”), ritrae una Milano caleidoscopica e frenetica, intersezione di suoni, colori e personaggi stereotipati.

La cover di Camillevolt
La Cover di “Camillevolt”

Il processo creativo, condiviso con circa venti giovani designer, i professori del Politecnico Mario Bisson e Stefania Palmieri, i musicisti Alberto Cutolo e Giulio Maddaloni, e l’ex direttore artistico della EMI Mimmo Paganelli, risulta essere sperimentale anche per quanto riguarda le sonorità del brano, che uniscono il rock-elettronico a potenti ritmiche, create con le registrazioni dei rumori di macchine da cucire, fresatrici, presse, flash fotografici ed altri macchinari afferenti alle industrie della moda e del design, che da sempre contraddistinguono il capoluogo meneghino.

Marco di Noia alla Fabbrica delle Lampadine di Milano

MARCO DI NOIA torna finalmente ad esibirsi dal vivo, questa sera, 20 giugno presso La Fabbrica di Lampadine di Milano (Via Pescantina, 8) per presentare i brani estratti dai suoi ultimi innovativi progetti discografici.

Sul palco insieme a Marco Di Noia saranno presenti anche ALBERTO CUTOLO (chitarra), GIULIO MADDALONI in arte “ACE OF LOVERS” (synth, drum machine, flauto), LORENZO GHIRINGHELLI (Artifact, uno strumento da lui ideato e realizzato), ADRIANO SANGINETO (arpa e strumenti musicali ideati da Leonardo da Vinci che sono stati utilizzati in “Leonardo Da Vinci in Pop”) e TEOTRONICO, il robot pianista costruito da Matteo Suzzi. Il concerto, con la supervisione artistica di MIMMO PAGANELLI, sarà introdotto da GIAMPAOLO ROSSI.

Inizio ore 20.00. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria su: https://bit.ly/3z4gxva.

L’evento è realizzato in partnership con La Fabbrica di Lampadine, Stardust e SilentSystem.

Quattro chiacchiere con Marco Di Noia

Come nasce la scelta del nome “Camillevolt”, per il tuo nuovo singolo?
E’ un neologismo di ispirazione dialettale milanese che è stato coniato dai ragazzi del Politecnico a identificare il fatto che Milano, secondo loro, ha mille volti ed è la maschera carnevalesca che loro hanno ideato.
E’ una maschera trasparente che si colora con il caleidoscopio di personaggi e situazioni che caratterizzano la realtà milanese e quella di un cittadino della metropoli che lo sia di nascita o per avere interessi nella città.

Tu sei un vulcano di idee. Come ti è nato questo desiderio di lavorare con giovani del Laboratorio EDME del Politecnico unendo musica e design?
Io ho vissuto molto il mondo universitario avendo fatto anche il dottorato, è un mondo che ho sempre apprezzato.
Il tutto però nasce da quando sono stato invitato dal Prof. Luca Fois a presentare “La sovranità dei Robot” alla Laboratorio EDME. Li ho conosciuto il Prof.Mario Bisson che mi ha fatto fare il giro dell’edificio B2 e li ho trovato laboratori pieni di strumenti e macchinari bellissimi (macchine da cucire, fresatrici, seghe presse…).
Da li mi è scattata l’idea che sarebbe stato bello fare un live musicale tra una rock band e tutti questi macchinari.
Abbiamo iniziato a parlarne e poi ho proposto loro il progetto sulla Commedia dell’arte che trovavo ideale per lavorare con i ragazzi della sezione Design per i mille motivi che sono intrinseche al concetto di maschera.
Siamo partiti da Milano ma il progetto girerà tutta italia.

Milano l’avete rappresentata in “Camillevolt” un po’ in tutte le sue sfaccettature, senza farvi mancare nulla nel testo.
Io non l’avrei rappresentata proprio cosi. In questo caso mi sono ispirato al materiale consegnato dai ragazzi dove avevano analizzato la città dividendola in personaggi (la sciura, quello in sbattimento, il fighetta, l’influecer, il pride, “il terrone a Milano”, il giargiana, lo zarro) che poi si sintetizzano nella maschera.
Nomino tutto questo nel testo e di mio ho aggiunto le palme germogliate (quelle regalata da Starbucks in piazza Duomo) e il dito medio di Cattelan.

Marco di Noia
Marco Di Noia: genialità, musica e sperimentazione in una sola persona.

Parliamo del tuo evento alla Fabbrica della Lampadine. Una splendida serata all’insegna della musica e della tecnologia.
Questo evento porterà sul palco tutte le sperimentazioni che ho messo nei miei dischi. Farò un paio di brani in 3D AUDIO dove il pubblico indosserà le cuffie wirless e io canterò all’omofono, ci sarà una band di rock elettronico, si suoneranno gli strumenti ideati da Leonardo da Vinci e poi ci sarà Teotronicocon il suo piano con cui farò anche delle cover.

La scelta della location è casuale o voluta?
Assolutamente voluta. Io ho incontrato il Patron della Fabbrica delle Lampadine Giampaolo Rossi al Tedx di Fermo dove eravamo entrambe relatori.
Avendo questo spazio nuovo molto particolare e perfetto per la mia musica gli ho chiesto se riusciva a produrre l’evento per portare la mia sperimentazione su un palco (il tutto ha anche un costo non irrisorio) e lui accettò.

Fare questa domanda a te è abbastanza pericoloso ma… stai già lavorando a qualcos’altro?
Si,si! Ora sto lavorando con i ragazzi dell’Università di Palermo che stanno sintetizzando la loro maschera e nei prossimi mesi risaliremo l’Italia con questo progetto toccando Bari, Napoli, Bologna, Roma, Firenze, Venezia, Genova, Torino e Bolzano e poi la Sardegna.
Nel frattempo ho già scritto due brani per un progetto Top Secret con Piero Cassano, grande autore italiano.

Ascoltiamo Camillevolt

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