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BERT: si può rinascere dalla macerie del cuore! Il nuovo singolo e video “Fra tanti”. Intervista esclusiva.

BERT: si può rinascere dalla macerie del cuore! Il nuovo singolo e video “Fra tanti”. Intervista esclusiva.

Bert

“Fra tanti” racconta del disagio dovuto alla presa di coscienza dopo aver perso energie e tempo in situazioni e rapporti che non hanno portato a nulla di positivo. Tutto si trasforma poi in debolezza, stanchezza, voglia di lasciarsi indietro persone, momenti, luoghi: voglia di andare via.

Bert

Il talentuoso cantautore romagnolo BERT, torna a raccontarsi in “Fra tanti”, il suo nuovo singolo.

Il brano, scritto dallo stesso artista e prodotto da ALTI Records, nasce dall’esigenza di esprimere il disagio causato da rapporti sociali univoci, rapporti in cui investiamo tempo, energie e sentimenti, senza chiedere nulla in cambio, ma ricevendo solo indifferenza e non curanza. Un disagio che logora l’anima, provocando frustrazione e sconforto, un disagio che ci porta a riflettere sull’effettivo valore che ci attribuiscono le persone a cui dedichiamo spazio ed affetto nella nostra quotidianità.

Attraverso un’azzeccata analogia tra se stesso ed un palloncino, l’artista evidenzia l’importanza di dissociarsi, di prendere le distanze da relazioni tossiche e deleterie, evitando di aggrapparsi ad ogni costo ad un filo.

Chi è Bert?

Bert
Bert, cantautore italiano,

BERT, pseudonimo di Massimo Bartolo, è un cantautore italiano classe 1988. Sensibile ed attento alle tematiche sociali, prende parte a diversi live in strutture di degenza ospedaliera, sostenuti dal progetto benefico “Special Stage”. Nell’Agosto del 2018, si iscrive al prestigioso C.E.T. di Mogol ed il suo inedito “Nei tuoi occhi” viene selezionato tra le opere dell’antologia del premio “Autori di Mogol”, pubblicato nel Novembre dello stesso anno. Il brano, viene premiato tra le 10 canzoni vincitrici del PAE 2019.
Nel 2019, BERT è tra i finalisti del Premio Lunezia, nella categoria “Nuove Proposte” e durante la finale di Aulla, calca il palco insieme ad artisti del calibro di Nada, Enrico Nigiotti, Paolo Belli, Simone Cristicchi e molti altri. “Senza niente (con te)”è il suo terzo singolo ufficiale, contenuto nell’EP “Senza niente”. Dopo mesi di silenzio, Bert torna a Marzo 2021 con “Caporeparto”, “Ci sarà” e “Fra tanti“.

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L’intervista a Bert

Bert , “Tra tanti”… non si sente unico?
La mia è un po’ una provocazione e un invito alle persone che ascoltano a capire meglio le persone che abbiamo davanti. C’è un doppio senso nella canzone: voler essere considerato qualcosa di unico ma nello stesso tempo accettare anche il fatto che non è così.

Tu parli di rapporti sociali univoci, ma in questo caso hai portato anche storie tue in musica?
Si sicuramente c’è molto del mio passato. Mi riferisco a rapporti di amicizia, d’amore ma anche tutte le diverse categorie di rapporti che possono intercorrere tra le persone.

Questa cosa che, come dici tu, diamo molto valore alle persone, secondo te è forse anche poi colpa nostra se siamo “scambiati tra tanti”?
Colpa non saprei dirlo, ma molte persone tra cui mi metto anche io, creano dei rapporti con le persone più stretti, a volte anche non decisi da noi, affezionandosi di più rispetto agli altri. Si fanno azioni che non vengono recepite e questo poi crea un sentimento di delusione misto rabbia che ti porta a fare considerazioni che trasformano il bello in brutto.

Perché il palloncino come simbolo, forse anche un po’ bambinesco, di allontanamento, per la cover del tuo brano?
Mi piaceva perché secondo me a livello visivo quando dici “il filo di un palloncino”, ce lo immaginiamo un po’ tutti. E’ difficilmente equivocabile e sovrapposto al mare aperto secondo me da un’idea di una cosa piccola in mezzo a qualcosa di gigantesco e mi sembrava potesse rappresentare al meglio il concetto che volevo esprimere.

Cover "Fra tanti" Bert
La cover di “Fra tanti”.

Mi parli del video?
E’ stato girato all’Acquila nella Piazza del Castello lo scorso anno, fine estate. Il video è molto semplice e rappresenta due persone che vanno alla stessa velocità mentre il mondo circostante viaggia a una velocità diversa. Il messaggio che voglio far arrivare è che raramente troviamo persone che vanno alla nostra velocità e che ci possono capire.

Tu hai fatto parte del CET di Mogol, cosa ti ha dato a livello compositivo questa esperienza?
Purtroppo non ho partecipato direttamente ai corsi con Mogol e questo mi dispiace molto. Hanno solamente scelto il testo che avevo inviato che è entrato nell’antologia dei testi di quell’anno.

Sei anche stato finalista al Premio Lunezia e hai potuto condividere il palco con artisti come Nigiotti, Cristicchi e molti altri. Come è stato?
Un’esperienza bellissima. Il Festival si svolgeva nella piazza dedicata a De Andrè ed è già una cosa da brividi e poi è stato un momento di confronto, anche solo facendo due chiacchere, con artisti di un’esperienza e maturità artistica incredibile.

Come mai la scelta del nome BERT?
Era il soprannome che mi davano da ragazzo e che mi ricorda dei momenti felici e spensierati.

Chi sono i tuoi artisti/ autori di riferimento?
Io ascolto tantissimi generi, dal metal al cantautorato, per cui ne ho tantissimi. Per il panorama cantautore c’è tutta la vecchia scuola di Dalla, Tenco, De Gregori, Battisti, Battiato… che non va assolutamente dimenticata.
Per quanto riguarda artisti più attuali direi Dente, Brunori, The Giornalisti, Cremonini.

Progetti per il futuro?
Il mio sogno sarebbe registrare un album e ci sto lavorando. Spero nel 2022 di realizzare il progetto e suonarlo dal vivo.

Il video di “Fra tanti”

Il videoclip ufficiale, diretto da Valerio Giuliani è un viaggio nella dimensione audiovisiva del pezzo, un racconto personale nel quale però, ciascuno di noi, può immedesimarsi.

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