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RITRATTO DI REGINA – Storia di un secolo, di una donna, del ritratto fotografico

RITRATTO DI REGINA – Storia di un secolo, di una donna, del ritratto fotografico

Ritratto di Regina

Ritratto di regina docufilm presentato alla diciassettesima edizione della festa del cinema di Roma nella sezione Proiezioni speciali.
Proiettato in anteprima il 15 novembre al cinema Arcobaleno, sarà nelle sale italiane solo dal 21 al 23 novembre.

Il documentario è diretto dal grande fotografo Fabrizio Ferri, che qui firma anche la direzione alla fotografia.
Segue la sceneggiatura originata dall’omonimo libro scritto da Paola Calvetti ed edito da Mondadori.

La trama di “Ritratto di regina

Il film è in qualche modo un doppio documentario.
Da un lato documenta la storia di Elisabetta II d’Inghilterra, una delle persone più fotografate del 900 dalla sua incoronazione, nel 1953, alla sua morte.
Un personaggio che di fatto ha sempre rifiutato le interviste e che ha detto al mondo, ai suoi sudditi, ciò che voleva dire di se attraverso le immagini, i ritratti che le sono stati fatti.

L’altro aspetto è che, attraverso il percorrere delle immagini nel trascorrere delle decadi, si delinea una storia di come si sia modificato il modo di presentare un ritratto fotografico, con il passaggio da ritratti strettamente formali di rappresentanza a forme di ritratti anche più personali, intimi, quasi domestici.

Questo percorso di ritratti si svolge con un volto di un narratore che, per l’occasione, è l’attore Charles Dance (tra le sue varie interpretazioni Lord Mountbatten in “The Crown” e Tywin Lannister in “Il trono di spade”).
Con una ripresa solo del volto che emerge da un fondo scuro, fa da collegamento e narratore ad un dialogo tra professionisti.

Vedremo infatti intervistati Cecil Beaton autore,, nel 1953 della prima immagine a colori della regina con corona, scettro, croce ed ermellino sullo sfondo dell’Abbazia di Westminster. Immagine colta al volo durante la cerimonia di incoronazione trasmessa in diretta televisiva.
Sentiremo la testimonianza di Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, Werner Bischof e Inge Morath che invece ritraevano i cittadini accorsi per la cerimonia.

Tra gli intervistati abbiamo anche Emma Blau, fotografa e proprietaria dell’archivio “Camera press” uno dei più antichi e ricchi archivi fotografici.
Sarà proprio lei ad avviare il discorso sull’evoluzione del fotogiornalismo.

Poi via, via le testimonianze di Yousuf Karsh, Chris Levine, Brian Aris (autore delle foto del settantesimo compleanno), Julian Calder (che ha fotografato la regina nel castello di Balmoral), Jason Bell (ha documentato il battesimo del principe George), John Swannell (fotografo del Giubileo d’oro e di diamanti), David Montgomery (che ha colto la regina tra gli adorati cavalli e i suoi corgi), ognuno di loro ha delineato e raccontato con il suo stile Elisabetta II.

Abbiamo anche le testimonianze di Isabella Rossellini (attrice e modella tra le più fotografate al mondo), di Pierpaolo Piccioli (direttore creativo di Valentino) e di Susan Sarandon (che ha incontrato personalmente la Regina)

Il cast di “Ritratto di regina”

Charles Dance
Charles Dance qui nella veste di narratore.

Charles Dance: narratore, colui che fa da collegamento tra i vari testimoni e traccia il fil rouge del racconto.

Emma Blau
Emma Blau nipote di Tom Blau proprietaria di “Camera Press”.

Emma Blau: fotografa e comproprietaria dell’Agenzia fotografica “Camera Press”.
Grazie alla sua esperienza nel mondo della fotografia, vive infatti fin dall’infanzia all’interno del mondo dell’Agenzia e degli archivi di “Camera Press” (fondata dal nonno Tom Blau), è in grado di fare una approfondita riflessione sull’evoluzione della ritrattistica fotografica.

Isabella Rossellini e Susan Saradon: entrambe attrici. La prima riporta le sue impressioni soprattutto dal punto di vista di modella, la seconda invece ci racconta la sua esperienza e le sue sensazioni personali nel suo incontro con la regina.

Fabrizio Ferri
Fabrizio Ferri fotografo di fama internazionale è il regista ed anche direttore alla fotografia del documentario.

Fabrizio Ferri: il regista. Un fotografo di fama internazionale che qui è anche, potremmo dire ovviamente, il direttore della fotografia.
Ha tradotto in immagini il saggio di Paola Calvetti che firma il soggetto e la sceneggiatura.

Dove trovare il libro a cui è ispirato il docufilm

Il trailer di “Ritratto di regina”


La nostra recensione


Affascinante!

Affascinante rivedere quasi un secolo di storia attraverso le immagini di una figura che senza ombra di dubbio è divenuta un’icona.

La carrellata di fotografie sono ovviamente, visto che sono state fatte da fotografi di gran fama e bravura, molto belle.
Quelle che catturano di più sono proprio quelle che colgono attimi molto intimi e sereni della Regina: una risata spontanea, uno sguardo di tenerezza per il consorte.

Affascinante scoprire come attraverso il mutare del modo di comporre i ritratti sia possibile leggere il mutare del modo di sentire della società.
Affascinante comprendere come la Regina Elisabetta scelse di raccontarsi e mostrarsi al mondo non attraverso discorsi, ma piuttosto attraverso le immagini di sé.

Non posso vestirmi di beige, nessuno mi riconoscerebbe!

Questa frase che sembra sia stata detta dalla Regina stessa, dimostra come fosse una scelta consapevole ogni suo abito, oggetto accessorio lei scegliesse per farsi ritrarre.
Un ottimo omaggio alla Regina Elisabetta, alla fotografia e ai fotografi.

Elisabetta II
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Bellissimo
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Pro

Per tutti coloro che sono appassionati dei reali d'Inghilterra, in particolare di Elisabetta II. Troveranno immagini meno note e consuete.

Per tutti gli amanti della fotografia come arte. troveranno la storia dell'evoluzione del ritratto.

Per tutti gli studiosi della comunicazione. Scopriranno una Regina, che già proiettata nel mondo odierno dell'immagine, ha saputo comunicare se stessa con le immagini, molto più che con le parole.

Contro
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