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La nuova Mulan Disney: una donna che vince sui pregiudizi del maschilismo

La nuova Mulan Disney: una donna che vince sui pregiudizi del maschilismo

Mulan

Un altro capolavoro Disney dove favola e grandi valori umani si uniscono.
Una donna nasconde la sua identità per aiutare il padre, ma ad un certo punto la menzogna non vince, come non può vincere mai.

Mulan è l’ultimo live action Disney: il remake del famosissimo cartone animato del 1998.

La Walt Disney Pictures ha investito molto nella produzione di live action a partire dalle sue trame più famose negli ultimi anni, e Mulan si inserisce proprio in questa filone nonostante non abbia riscosso lo stesso successo economico delle precedenti pellicole tra cui Il Re Leone (2019).

La storia, tratta dall’antica leggenda della principessa cinese Hua Mulan, è riportata sul grande schermo dal regista Niki Caro. In Italia il film è disponibile dal 4 settembre su Disney Plus (con Premier Access) e sarà disponibile per tutti gli abbonati solo dal 4 dicembre 2020.

Contenuti e effetti speciali di Mulan

Un film “maestoso” di qualità eccellente. Non parliamo degli effetti speciali, della fotografia, dei costumi e del trucco che lasciano davvero senza parole.

Tanti i contenuti etici e morali all’interno di questa produzione Disney.

Una donna troppo forte… non troverà mai marito e non porterà mai onore alla famiglia e il disonore è peggio della morte (questo dice la Strega).

Una donna forte viene scambiata per una “strega” e non per una guerriera, ma in realtà lei sarà la salvezza per coloro che la giudicano.

Un padre saggio però passa dall’etica familiare al dire alla figlia che non esiste coraggio senza paura e quest’ ultima non esita a “fingersi uomo” per proteggere il padre per arrivare a dimostrare che la forza di volontà è più forte della forza fisica.

Si passa da discorsi “maschilisti” a concetti di amicizia e reciproca protezione.

Mulan più impavida di tutti gli uomini presenti… e tutti crederanno in lei!

Le polemiche su Mulan

La protagonista del live action di Mulan è Liu Yifei, un’attrice modella e cantante cinese naturalizzata statunitense.

L’attrice nel 2019 aveva fatto delle dichiarazioni a favore della polizia durante le rivolte scoppiate ad Hong Kong. Le sue parole hanno fatto il giro del web tanto da far nascere l’hashtag #BoycottMulan.

Non solo: all’uscita del film molti hanno notato tra i ringraziamenti uno che, in particolare, ha suscitato nuovamente l’indignazione della rete. Ci riferiamo ai ringraziamenti alla provincia di Xinjang, zona nota per le crude e durissime repressioni nei confronti della popolazione mussulmana Uiguri.

Di conseguenza in Cina, il mercato che la Disney sperava di conquistare con questo film, la pellicola è stata un flop.

Il trailer di Mulan


La nostra recensione


Mulan recensione
0
Bellissimo
90100
Pro

Un film da vedere in famiglia e su cui riflettere.

Argomenti importanti raccontati in una favola "senza tempo" dove una donna vince con la sua forza di volontà e la sua determinazione contro tutti i pregiudizi di una società fortemente maschilista.

Contro

Una grande produzione sotto tutti i punti di vista che ancora una volta dimostra la garanzia di qualità del marchio Disney.

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