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KADAVER: a cena con carne umana su Netflix.

KADAVER: a cena con carne umana su Netflix.

kadaver
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Trama “senza spoiler del finale” di un horror con molta suspance.

“Kadaver”, una storia tra realtà e immaginario.

Un film norvegese del 2020 diretto da Jarand Herdal e distribuito dal 23 ottobre 2020 da Netflix.

La vita o meglio la sopravvivenza fanno parte di uno spettacolo dove siamo attori o vittime.

Un sottotesto non facile da accettare quello di Kadaver ma che sicuramente ci fa riflettere oltre che tenerci con il fiato sospeso.

LA TRAMA

Siano in un mondo post apocalittico dove carestia e desolazione sono ovunque.

Una famiglia composta da Leonora (Gitte Witt), Jacob ( Thomas Gullestad) e la loro piccola Alice (Tuva Olivia Remman) sono anime disperse alla ricerca di cibo e riparo in un mondo ormai distrutto.

Leonora, la mamma, è un attrice di teatro e caso vuole che un giorno passi uno “strillone” che annuncia due spettacoli comprensivi di cibo per tutti!

Ovviamente non può non esserne attratta e compra ben tre biglietti che non hanno un prezzo preciso… basta quello che lei può offrire (che strano…).

Lo “strillone” Arnold dice che bisogna prendersi delle distrazioni in una vita che è diventata cosi “terribile” ed ecco quindi la nostra famiglia pronta per una serata “diversa”.

Arrivano al meraviglioso albergo dove i tavoli sono imbanditi e i camerieri elegantissimi ma: i bambini non possono partecipare allo spettacolo.

Nel frattempo la nostra “famigliola” fa la conoscenza di un’altra “famigliola”, sono con loro al tavolo e sul palco appare Mathias… che lo spettacolo abbia inizio!

Uno spettacolo davvero interattivo aspetta il pubblico.

Lo show in Kadaver non avverrà sul palco, l’albergo sarà il palco e tutto quello che accadrà, proprio tutto, sarà parte dello spettacolo.

Un accorgimento interessante: il pubblico indosserà delle maschere per distinguersi dagli attori.

La piccola Alice che è potuta entrare per deroga del Direttore vuole seguire uno degli attori, Rakel.

Nelle diverse sale dell’albergo si assiste a diverse scene… alcune non proprio da bambini.

Ed eccoci entrare nel verto horror: nei corridoi dell’albergo (che è una trappola) è aperta una vera caccia all’uomo.

Alice si perde e i suoi genitori sono in preda al panico.

C’e un solo modo per salvarsi… diventare attrice tra gli attori e questo farà Leonora per accattivarsi la fiducia delle altre persone e degli stessi attori che non sapevano cosa realmente accadeva nei sotterranei.

La storia si fa sempre più ricca si Suspence e non solo.

Ad un certo punto Rakel accoltella Mathias che le confessa di aver ucciso Alice.

Ma l’inganno non regge e Leonora senta la voce della sua piccola scoprendo così che è viva . E’ stata risparmiata per la sua somiglianza con la figlia di Mathias.

Quest’ ultimo invece non viene risparmiato e finisce appeso ad un gancio del mattatoio

IL FINALE

Si ritorna nella desolazione… nebbia e freddo avvolgono la scena.

Quali sono le soluzioni?

Sopravvivere facendo parte del macabro spettacolo?

Non cadere in questa malvagia trappola a costo della vita stessa?

Un albergo in lontananza illuminato dal un tenue raggio di sole…. quale sarà la scelta di Leonora?

CI HA CONVINTO QUESTO FILM?

Assolutamente si!

Intrigante l’idea dello spettacolo che si mischia alla realtà come forse anche inconsapevolmente accade nella vita reale.

Un’ora e mezza circa che ci tiene davanti allo schermo con il fiato sospeso e con un dubbio sul finale che forse ognuno di noi può scrivere a suo piacimento.

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