Milena Miconi, Nadia Rinaldi e… l’uomo perfetto. Un trio imperdibile all’inseguimento di un mito, che rischia però di essere sfatato. La ricerca esasperata del compagno ideale, a ogni mezzo e con ogni mezzo. Ma sarà davvero ideale? Non è tutto oro ciò che luccica…
In scena dal 30 gennaio al 16 febbraio.
Fino al 2 febbraio al Teatro Studio Melato è in scena L’isola di Arlecchino, uno spettacolo con la regia di Stefano De Luca ispirato ad una storia vera. Nel 2005 il cargo Cp Valour che portava tutti gli oggetti di scena, i costumi e le scenografie di Arlecchino, servitore di due padroni (reduce dalla tourneè negli USA) naufragò sulle rive delle isole Azzorre. Un tragico finale per una così importante parte di storia non solo del Piccolo Teatro ma del Teatro in generale.
È il Teatro Menotti di Milano ad ospitare la prima personale di Marco Baliani. Dal 28 gennaio al 9 febbraio 2020, l’attore, autore e regista presenterà alcuni degli spettacoli più significativi della sua carriera nell’ambito di una rassegna che coniuga il repertorio di narrazione che lo ha reso celebre agli spettacoli di post-narrazione che danno nuova forma al modo di raccontare di Baliani.
“La mia immaginazione non può figurarsi una felicità più bella di continuare a vivere per l’arte.”
Così Clara Schumann descrive la sua vocazione più profonda, quella per la musica.
Forgiata nella tecnica dal padre Friedrich Wieck, Clara diventa sin da giovanissima concertista di fama mondiale: la più grande pianista dell’ottocento ma anche una donna coraggiosa, intellettuale, madre affettuosa di otto figli, innamorata.
Al Teatro Manzoni “La Bibbia Riveduta e Scorretta”un vero show: ironia, intelligenza e straordinarie capacità artistiche! Non è una novità che gli Oblivion sappiano stupirci con le loro performance e non è di certo la prima volta che succede, ma con “La Bibbia riveduta e scorretta” si sono davvero superati.
In occasione del Giorno della Memoria il 27 gennaio al Piccolo Teatro Grassi andrà in scena I me ciamava per nome: 44.787 – Risiera di San Sabba, spettacolo firmato e diretto da Renato Sarti e nato dalle testimonianze raccolte da storici dell’IRSREC FVG (Istituto regionale per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea del Friuli Venezia Giulia) sulla Risiera di San Sabba, unico lager nazista in Italia munito di forno crematorio (da tremila a cinquemila le vittime).
Il titolo è reso celebre dall’omonimo film del 1978 di Édouard Molinaro, che è l’adattamento cinematografico dell’opera teatrale di Jean Poiret.L’opera “La Cage Aux Folles” debuttò nel 1973 e venne poi replicata per cinque anni consecutivi al Palais-Royale di Parigi. Successivamente all’uscita del film “Il vizietto” nel 1983, Jerry Herman realizzò un musical sull’opera, curandone la musica e i testi, mentre Harvey Fierstein curò il libretto. Il musical statunitense mantenne lo stesso titolo dell’opera teatrale anche se per molti è noto col titolo “Piume di Struzzo”.
Il Giardino delle Ciliegie (2012), adattamento en travesti del capolavoro checoviano, è il primo lavoro Nina’s ispirato a un grande classico teatrale. Tutta la vicenda è affidata a un coro di figure femminili, perse in un mondo sospeso tra vaudeville e melodramma e dominate da un sentimento indefinibile e struggente.
I PINK SONIC portano live uno spettacolo fresco ed emozionante, della durata di 140 minuti, con un puro approccio rock alla musica della band inglese. La riproduzione fedele dello stile di Gilmour, l’intesa e l’interazione tra i musicisti, le luci, i laser e l’immancabile schermo circolare di 5 metri fornito di 32 luci rendono gli show dei Pink Sonic un’esperienza unica della musica pinkfloydiana dal vivo, non solo per i virtuosismi tecnici dei singoli artisti, ma anche per l’utilizzo meticoloso della stessa strumentazione musicale.
“THE DEEP BLUE SEA” è una straordinaria storia d’amore e di passione; una riflessione su cosa un uomo o una donna sono capaci di fare per inseguire l’oggetto del loro amore.
È una pièce sulle infatuazioni e gli innamoramenti che sconvolgono mente e cuore; l’amore folle che tutto travolge, a cominciare dal più elementare rispetto di se stessi.
Cosa siamo capaci di fare per inseguire l’oggetto del nostro amore?
Una piccola stazione terminale. I treni arrivano e tornano indietro perché i binari si interrompono. Un vecchio ferroviere parla al becchino del paese in attesa di un morto di lusso. Nell’attesa, il ferroviere racconta le sue barzellette, quelle che ha raccolto dai viaggiatori. Gente sconosciuta che arriva e riparte senza lasciare nient’altro che le proprie storie buffe. E perché le ha raccolte? Per far ridere il capostazione.
Un nobile inglese dall’aria strana, insieme ad un amico/nemico di vecchia data, raccontano le vicende del nostro Peter che perde la sua ombra nel tentativo di fuggire senza essere scoperto mentre ascolta di nascosto le fiabe che la signora Darling racconta la sera ai figli. Tornato a casa Darling per recuperarla, non riesce ad impedire il risveglio della figlia più grande Wendy: la ragazzina aiuta così Peter a riattaccarsi l’ombra.
Barbara De Rossi e Francesco Branchetti ancora insieme sul palcoscenico con uno spettacolo tutto nuovo, davvero coinvolgente: i due straordinari interpreti, protagonisti negli ultimi anni di numerose rappresentazioni di successo, dal 21 al 26 gennaio porteranno in scena al Teatro San Babila “Un grande grido d’amore” di Josiane Balansko con la traduzione di Davide Norisco e la regia dello stesso Francesco Branchetti. In scena anche Isabella Giannone e Simone Lambertini, musiche originali di Pino Cangialosi. Da Milano a Napoli, passando per Torino, Firenze e tantissime altre città, la commedia attraverserà l’Italia in lungo e largo, toccando numerose regioni, con una lunga e impegnativa tournée.
Al Teatro Studio Melato, dal 22 gennaio al 2 febbraio 2020, L’isola di Arlecchino, una nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano, con la regia di Stefano de Luca. Ispirato al reale naufragio del cargo che trasportava scene e costumi di Arlecchino servitore di due padroni di Giorgio Strehler, uno spettacolo sulla scoperta della magia del teatro.
Lo spettacolo-concerto è un percorso di musica, parole e immagini intorno alla figura del cantautore milanese e della Milano che egli ha raccontato nelle canzoni fin dagli anni ’60. La Milano dei quartieri con i suoi mille personaggi stravaganti e surreali: i “pali” dell’Ortica, quello che andava a Rogoredo a “cercare i sò danée”, le balere di periferia dove c’è sempre chi “per un basin” avrebbe dato la vita intera.
Il venditore di sigari, un testo importante di Amos Kamil per la Giornata della memoria in scena da dieci anni, ha raccolto un grandissimo successo di pubblico e critica,
sarà al Teatro Litta di Milano il 21 e 22 gennaio.
Ed è proprio la Memoria la protagonista di uno testo scomodo ma indispensabile come quello uscito nel 2010 e portato con coraggio in scena dal regista Alberto Oliva e interpretato in maniera carnale e commovente da Gaetano Callogero (Herr Gruber, il negoziante) e Francesco Paolo Cosenza (Doktor Reiter, il cliente).
Oltre 160 mila spettatori ogni sera hanno applaudito il simbolo della purezza, la “Colomba”, sintesi di gioia e rinascita, con emozionanti standing ovation sulle note finali dello spettacolo. Pubblico commosso e felice. E così ben 150 repliche in giro per l’Italia portano Alessandro Longobardi a proseguire il tour di AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA per il terzo anno consecutivo.
Il VideoFestival Live (giunto alla 24° edizione) è nato come evento internazionale per cantanti e cantautori italiani e dal 2015, con Manuel, è nato anche il nostro percorso nel mondo del Musical.
Manuel credeva fortemente in questo progetto affiancando quindi tutta la sua esperienza e il suo entusiasmo al nostro lavoro organizzativo.
Germania 1455, Johann Gutenberg introduce la stampa a caratteri mobili creando l’editoria e inaugurando di fatto l’Età Moderna. Conscio della portata rivoluzionaria di questa scoperta, Gutenberg sta per scegliere il primo titolo da stampare. Al culmine della sua ansia da prestazione bussa alla porta della prima stamperia della storia un Signore. Anzi, il Signore. È proprio Dio che da millenni aspettava questo momento.









