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Muore Gigi Proietti: il Teatro italiano piange il grande Maestro.

Muore Gigi Proietti: il Teatro italiano piange il grande Maestro.

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PROIETTI

È morto all’età di 80 anni il Maestro Gigi Proietti

ADDIO MAESTRO

Il teatro italiano è in una situazione difficile, anzi drammatica. L’emergenza sanitaria e le conseguenti misure restrittive stanno mettendo in ginocchio la scena teatrale nostrana, ed oggi, 2 novembre, un’altra dolorosa notizia pesa sulla cultura italiana.

Gigi Proietti è morto all’età di 80 anni nel giorno del suo compleanno. Era ricoverato da 15 giorni per problemi cardiaci: le sue condizioni si sono aggravate ieri sera e l’attacco cardiaco di questa mattina intorno alle 5.30 è stato fatale.

Poteva esserci risveglio peggiore per il mondo dello spettacolo oggi?

In questo periodo di incertezze, i Grandi sono un faro per ricordare a tutti gli artisti e gli attori come affrontare le difficoltà perché l’Arte non muoia.

E quando i Grandi se ne vanno, il dolore è tanto.

Proietti è un Maestro che ha ispirato, e continuerà ad ispirare, chi come me non vede l’ora di salire di nuovo su quel palcoscenico e vedere un pubblico in ascolto.

Che fortuna aver vissuto in un’epoca a lui contemporanea e aver avuto l’opportunità di assistere alla sua Arte e di imparare da lui anche (e soprattutto) quando non interpretava altro che sé stesso.

Di certo, il Teatro italiano e l’Italia tutta non lo dimenticherà mai.

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CARRIERA

Certi che tutti conoscano i momenti salienti della carriera del Maestro Proietti, li ricordiamo per precisione e completezza.

Gigi Proietti si avvicina al teatro negli anni dell’Università. Studia Giurisprudenza, ma presto capisce che la sua strada è sul palcoscenico.

Il suo debutto risale al 1963, nel teatro che oggi è il Teatro Flaiano di Roma, con “Il can-can degli italiani” con la regia di Giancarlo Cobelli.

Accanto alla recitazione arriva l’amore per la musica, coltivato con dedizione e mai abbandonato: canta, suona la chitarra e compone.

Il teatro rimane una costante nella sua carriera ed innumerevoli sono gli spettacoli che lo vedono in scena. Inoltre è proprio lui, insieme a Gabriele Lavia, a restaurare e riaprire il Teatro Brancaccio nel 1987; tra il 2001 e il 2007 ne cura anche la direzione artistica.

Nel tempo affianca al teatro il doppiaggio. Gigi Proietti è la voce di personaggi indimenticabili, sia tra i film che tra i cartoni animati, quali il Gatto Silvestro, il Genio in Aladin, Sylvester Stallone nel primo Rocky, Robert De Niro in Casinò e tanti altri.

È il 1967 l’anno in cui anche il cinema prende spazio nella sua carriera, anche qui non mancano i successi. Lo ricordiamo in Casotto, in Un matrimonio, Sogni e bisogni, La figlia di D’Artagnan, Panni sporchi, Un’estate al mare, La vita è una cosa meravigliosa e nel più recente Ma tu di che segno sei?.

Non manca nel suo percorso l’insegnamento: nasce il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Roma che si pone in alternativa alle tradizionali accademia di recitazione della piazza romana.

Si cimenta anche nella regia lirica dal 1984, debutta al Teatro Verdi di Pisa con Tosca di Puccini: l’opera è un successo e segna l’inizio di un nuovo percorso.

Indimenticabile il suo Cavalli di battaglia, spettacolo in scena in occasione dei suoi 50 anni di carriera. Nel 2017 torna in televisione con l’omonimo programma che ripercorre le tappe della sua straordinaria carriera.

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