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La rassegna stampa del cambiamento

Enrico Bertolino – Luca Bottura – polistrumentista Tiziano Cannas Aghedu
Da un’idea Enrico Bertolino con Luca Bottura
con la collaborazione ai testi di Piero Passaniti e Enrico Nocera
e l’elaborazione grafica di Emiliano Carli

Ed eccoci al 3° incontro di questa, possiamo dire, strana coppia.

Introdotti, come sempre, da uno scambio di battute al buio, come se provenisse da una radio (visto che l’idea nasce appunto da una trasmissione radiofonica), tornano sul palco per l’ultimo incontro della stagione Enrico Bertolino e Luca Bottura.

Si parte con una nota un po’ diversa, Bertolino propone di fondare un nuovo partito il POI – Partito Opportunisti Italiani

Uno spunto che non è un articolo di giornale, ma che permette di fare satira, se pur un po’ amara, sulla situazione politica italiana.

C’è delusione ed amarezza e anche un po’ la confusione che appartiene un po’ a tutti noi sul che fare, di chi fidarsi, in questa inizio dello spettacolo.

Conclude un po’ questo primo spunto una canzone (ce ne saranno diverse durante lo spettacolo) che ha come base la musica di “L’Appuntamento”, ovviamente il testo dice “altro”.

Si riparte poi con lo schema standard, segnalare i titoli principali del giorno, i temi ovviamente riguardano principalmente gli argomenti di politica.

Ancora una volta i due non hanno molto da fare, la realtà, se si sa cogliere il punto d vista giusto, è comica è ridicola in modo naturale.

I soggetti sono ovviamente i politici del momento, ed poiché anche loro sono sempre in linea con i social e preoccupati di essere sempre “visibili”, Bottura e Bertolino non faticano a trovare materiale per sbeffeggiare e mettere a nudo, sempre con molta eleganza, le incongruenze, le incoerenze, gli errori smaccati, le bugie (talvolta) di questi signori.

I temi riguardano la vicenda Sini, le prossime elezioni, ma anche alcuni” tormentoni” (nel senso che purtroppo sono temi ricorrenti) come gli immigrati, la sicurezza pubblica e legittima difesa, razzismo.

I due, forse perché è l’ultimo incontro della stagione sono molto frizzanti, spesso le battute nascono li per lì.

Si coglie una profonda intesa, la voglia ancora di giocare, scherzare, nonostante come dicevo al inizio permanga un po’ in tutta l’ora e mezza di spettacolo, un senso di amarezza, di perdita di speranza.

Simbolo un po’ di questo sentimento è stata la rivisitazione di “Emozioni”, con un testo un po’ amaro e sconfitto.

Ancora una volta uno spettacolo leggero, che forse così leggero non è.

Uno spettacolo che ti fa sorridere, ridere, ma  che vorrebbe anche farti riflettere, farti indignare, farti uscire dal teatro con un po’ di voglia di fare qualcosa per cambiare almeno un po’ la società.

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