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CONCERTO TRA GLI ORTI

CONCERTO TRA GLI ORTI

MUSICA, NARRAZIONE E ORTI CHE MIX ORIGINALE!

ESTATE SFORZESCA

PRESENTAZIONE

Continuano al Castello Sforzesco le serate di spettacoli tra musica, teatro e ..combinazioni fantasiose.

Concerto tra gli orti!

E proprio una combinazione fantasiosa questo spettacolo della compagnia Alma Rosé dove partendo dai piccoli orti nelle città o nelle scuole o sui balconi, si articolano narrazioni di storie semplici, di uomini e donne qualunque, eppure rivoluzionarie legate al territorio e alla terra.

Il tutto accompagnato accompagnato da musiche d’ispirazione jazz, ma anche un po’argentine, vista l’influenza di uno degli attori il fondatore di Alma Rosè Manuel Ferreira assieme a Elena Lolli.

LO SPETTACOLO

Gli orti dunque, i giardini, i piccoli appezzamenti o i balconi.

Ed è questo il punto di partenza, il punto di osservazione di ” Concerto tra gli orti” .

Come appaiono visti dall’alto e da un treno in corsa o da più vicino.

Chi li abita, chi li coltiva, quali storie si nascondono dietro le persone.

Gli orti abusivi lungo il Lambro e gli immigrati meridionali che cercavano di ritrovare gli odori della terra natia.

Gli Orti degli Aromi negli spazi dell’ex Paolo Pini, senza recinzioni oggetto di visite anche delle scolaresche.

Gli orti di via Chiodi alla Barona, dove possono nascere amori appassionati tra persone che pensavano ormai di

“aver chiuso, chiuso, chiuso!”

E la Cascina Albana alla Bovisa dove piano piano si  arriva agli orti comunitari, dove la gestione avviene attraverso decisioni collettive.

E poi all’improvviso in un altro continente a sentir raccontare della città di Rosario in Argentina, dove molti agricoltori sono fuggiti dalla campagna attorno a causa dell’avvelenamento causato dai fertilizzanti per la monocoltura della soia e si sono trasferiti in città per ricercare un po’ di terra da coltivare.

Racconti collegati da riflessioni, osservazioni sulla vita degli insetti, l’ape in particolare, che propongono forse un esempio di vita comunitaria più serena e pacifica e giusta.

In sottofondo od intorno a tutte queste parole, a queste storie, la musica che spesso è un sottofondo che accompagna, ma anche, in alcuni momenti assume forme quasi visibili a rappresentare le parole.

COMPAGNIA ED ATTORI

La compagnia Alma Rosé nasce a Milano nel 1997, prende il nome dall’omonimo spettacolo che portò in scena e con il quale vinse il Premio Eti.

Il teatro di questa compagnia è un teatro urbano, racconta del presente, radicato nella città, diffuso nel tessuto urbano, ma con uno sguardo rivolto al territorio, inteso come terreno, terra.

Manuel Ferreira ed Elena Lolli sono i due attori e i due dei fondatori della compagnia)

concerto tra gli orti
Manuel Ferreira

Manuel Ferreira, di origini Argentine (nasce a Buenos Aires nel 1964), attore e autore teatrale, arriva in Italia nel 1992 e collabora con Marco Baliani, Marco Paolini, Franco Quadri, Thierry Salmon, Marco Martinelli.

Elena Lolli comincia il suo percorso artistico nel 1997, precedentemente attrice nella compagni Quelli di Grock, teatro Città Murata e Senzasipario; nel 2003 passa alla regia e scrittura e da inizio ad una nuova forma che mette insieme inchiesta e teatro, che racconta il presente e fa della Città il palcoscenico.

La Band è composta da: Mauro Buttafava, Marco Fior, Alessandro Bono

Mauro Buttafava si occupa professionalmente di musica per il teatro dal 1993. Compositore e musicista ma anche drammaturgo e regista; negli anni ha composto musica per oltre sessanta produzioni teatrali.

Marco Fior, trombettista, compositore, arrangiatore e direttore d’orchestra; collabora con Mauro Buttafava alla produzione di musica per il teatro e per il cinema e alla realizzazione di eventi e concerti; è inoltre l’ideatore e organizzatore  del Tastin’Jazz Festival, primo festival jazz-bio della Lombarda giunto alla quarta edizione.

CONCLUSIONE

” Concerto tra gli orti “, curioso e sorprendente.

Un misto di denuncia, nostalgia, stupore e meraviglia.

La denuncia di angoli di terra che non hanno legislazione che dovrebbero essere di tutti, ma che ognuno vuole sfruttare per se.

Lo stupore di scoprire realtà che sono poco distanti da casa tua, di venire a conoscere fatti che si sono svolti accanto a te e ti sono rimasti ignoti.

La meraviglia di fronte a spicchi di gioia, di solidarietà che possono nascere dall’osservazione della natura pur ridotta di un orto cittadino o di un giardino su un balcone.

La bellezza di una musica che in molte occasioni sembrava dipingere le immagini che le parole evocavano.

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