In lettura
Beppe Fiorello e il suo “PENSO CHE UN SOGNO COSI’…”. La Recensione

Beppe Fiorello e il suo “PENSO CHE UN SOGNO COSI’…”. La Recensione

Beppe Fiorello

Beppe Fiorello in un One Man Show dedicato al grande Domenico Modugno

Ieri sera su Rai Uno con “Penso che un sogno così” sono tornati su Rai 1 il Teatro e la grande musica di Domenico Modugno.

Un ineccepibile Beppe Fiorello che, in un monologo di oltre due ore, intreccia momenti personali legati alla vita del padre con quelli della vita dell’indimenticabile Domenico Modugno.

Tra momenti recitati e cantati, portando in scena capolavori della canzone italiana, Beppe Fiorello viaggia anche nel vissuto italiano ricordando momenti difficili di un Paese travagliato con un percorso storico e politico complesso.

Coinvolgente il momento in cui Fiorello racconta la nascita del celeberrimo “Nel blu dipinto di blu”.

Uno spettacolo teatrale che nella “versione televisiva” perde assolutamente a livello di coinvolgimento del pubblico anche per i “tempi allungati” e lo share del 12,29 % lo dimostra. Il “Grande Fratello Vip” ha avuto il 19,6% di share… questo lo stato della cultura italiana.

Molto commovente anche per la scenografia digitale davvero splendida, il momento in cui “I FIORELLO” ricordano il padre Nicola Fiorello, tragicamente scomparso nel Carnevale del 1990, momento di gioia e sorrisi, a causa di un infarto che lo stronca in totale solitudine nella sua macchina in un parcheggio, dopo che era uscito a comperare le sigarette.

Una frase ci resta impressa di questo commovente momento in cui Rosario indossa la divisa del padre: “Morì in macchina solo, ma col sorriso”.

GLI OSPITI

La presenza degli ospiti completamente messi in ombra dalla tenuta di palco di Beppe Fiorello è apparsa quasi “inutile”.

Delle piccole meteore che non riuscivano a lasciare nulla al pubblico che veniva travolto dalla passione dell’attore.

Abbiamo visto sul palco o direi meglio intravisto Eleonora Abbagnato, Paola Turci, Serena Rossi e Francesca Chillemi e la presenza virtuale di Pierfrancesco Favino.

IL NOSTRO PENSIERO

Uno spettacolo teatrale che diventa televisivo ha assolutamente bisogno di un rimaneggiamento per coinvolgere il grande pubblico.

One Man Show, assolutamente si, ma con tempi più brevi.

Gli ospiti: se li vuoi nel tuo spettacolo devi lasciare il giusto spazio perché si esprimano altrimenti sono semplici farfalle in un universo troppo immenso perché brillino con la loro bellezza.

DOVE RIVEDERLO

Per rivedere “Penso che un sogno cosi…” clicca qui

Torna a inizio pagina