“Alice non canta De Andrè” di e con Alice De Andrè al Teatro Gerolamo
Alice De Andrè torna al Teatro Gerolamo per due rappresentazioni, in questa occasione nella veste di autrice ed attrice.
Alice sul palco racconta di sé, la propria storia, la sua famiglia, emozioni, ricordi e la fatica di portare un cognome così importante.
La trama di “Alice non canta De Andrè“
Alice compare sul palco con una custodia per chitarra, ma l’unico strumento che estrarrà sarà un ukulele, che poi non suonerà.
La custodia però contiene altri oggetti, che sono ricordi, che sono momenti della sua storia.
Una foto di famiglia, una bottiglia di liquore (un problema che ha accompagnato la vita di De Andrè), sigarette (come omaggi lasciati sulla tomba del nonno), libri, la sciarpa del Genoa, un filo di luci (a ricordare le notti passate con il padre a guardar le stelle).
Intanto che estrae oggetti dalla valigia racconta, parla della sua infanzia, della terra dove è nata, la Gallura in Sardegna, dei genitori, di questo nonno mai conosciuto, ma di cui tutti le parlano.
Delle aspettative che questo cognome, che si porta appresso, produce negli altri e della incertezza e fragilità che queste attese provocano in lei.
Un racconto talora interrotto, talora accompagnato dalle note del violoncello di Giulia Monti.
Il cast di “Alice non canta De Andrè“


Alice De Andrè: lei è così: semplice, diretta, fresca, determinata. In alcuni momenti commovente, con quei suoi ricordi, quelle immagini di una terra in cui si vede che è rimasta ancorata. Ma subito dopo sa dire la battuta allegra, che allegerisce.
Parla delle sue fragilità, delle sue incertezze, ma si capisce che è uno spirito forte che affronta a viso aperto le difficoltà.
Giulia Monti è presenza muta, ma sul pezzo, pronta a dare il giusto commento musicale a volte ironico, a volte melodioso e cullante.
La nostra recensione
Una sorta di One Woman Show dove Alice De Andrè dice tutto quello che le ha pesato in questi anni.
La fatica di portare un cognome così importante.
Il fatto di essere già valutata e giudicata a prescindere.
La fatica di sopportare e rifiutare le aspettative del mondo.
Nello stesso tempo ci racconta come, nonostante non abbia conosciuto il famoso nonno (morì cinque mesi prima della sua nascita), questo sia stato intensamente presente nella sua vita.
Come? Intanto la terra dove è nata e a cui è profondamente legata. La Gallura, in Sardegna, dove Fabrizio costrui ben due case e dove si era stabilito a vivere.
Lì ci sono i suoi ricordi di bambina, i profumi della terra, i racconti del padre Cristiano che le riportano anche i ricordi del nonno Fabrizio.
Poi ci sono le letture e le canzoni di Fabrizio che le parlano di lui, della sua voglia di vita, di verità.
Ci racconta come lei, Alice, abbia imparato a conoscere il nonno e a conoscere sé stessa attraverso queste canzoni.
Alice non canta De Andrè non per ribellione, ma perché Alice non imita, Alice nasce da lì, quelle sono le sue radici, ma è altro. Ha altro ed altri modi per raccontarsi e raccontarci.
Cast Artistico e Tecnico di “Alice non canta De Andrè“
In scena: Alice De Andrè e Giulia Monti al violoncello
Testo di Alice De André e Alessio Tagliento
Regia Alice De André
Produzione TALIA
Teatro Gerolamo – Milano
“Alice non canta De Andrè“
7 – 8 febbraio 2026
Sito web: https://www.teatrogerolamo.it/
INFORMAZIONI e PRENOTAZIONI uffici: 02.36590120 / 122
biglietteria 02 45388221
biglietteria@teatrogerolamo.it.- info@teatrogerolamo.it – www.teatrogerolamo.it


