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Le lacrime di Achille – L’amicizia, la libertà di scelta, il destino
Scuro Chiaro

Le lacrime di Achille – L’amicizia, la libertà di scelta, il destino

Le lacrime di Achille

“Le lacrime di Achille” di Renata Coluccini al Teatro Verdi
Ancora una volta ritornano figure di miti antichi, il prode Achille, il fido amico Patroclo, perchè i miti parlano attraverso i secoli, parlano a noi oggi.

Qui ci parlano di amicizia, di scelte, di destino, di amore.
Ripercorriamo la storia a tutti nota attraverso gli occhi e le parole di Patroclo, che ci rivelano, forse, risvolti sconosciuti.

La trama di “Le lacrime di Achille

“La prima cosa è una luce, poi una voce, poi un corpo..”

Inizia con queste parole Patroclo a narrare. Il suo racconto prende inizio da quando giovane fanciullo esiliato dal suo regno, non amato, né stimato dal padre, vive alla corte del padre di Achille.

Patroclo, piccolo, goffo, impacciato, in ammirazione di Achille. Achille che dall’alto della sua forza ed energia,”vede” Patroclo e lo sceglie come suo compagno.
La storia della loro amicizia, del loro addestrarsi e crescere insieme, alla scuola del centauro Chirone.

E poi la guerra, le scelte necessarie, gli odi. Achille trova sfogo nel guerreggiare, trova la sua realizzazione. Achille forte, deciso, ma che non sa, non riesce a sottrarsi al suo destino apparentemente già scritto.

Patroclo che lo segue nella guerra più per amore ed amicizia che per convinzione, Patroclo che si fa domande, che si chiede perché non scegliere invece una vita semplice.

E poi l’odio di Achille per Agamennone, il suo rifiutarsi alla guerra per punto d’onore e Patroclo che per sostenere Achille e per commiserazione per i greci rimasti senza motivatore, indossa le armi di Achille e si fa prendere la mano dall’eccitazione della guerra. Si sente finalmente guerriero forte anche lui e affronta Ettore e…muore.

Qui la disperazione e le lacrime di Achille, il tentativo di trovar sollievo nella vendetta, ma invece scoprire che il sollievo sta nelle lacrime. Nel morire per ricongiungersi con l’amico e fratello Patroclo.

Il cast di “Le lacrime di Achille

Nazzareno Patruno (Patroclo) e Giacomo Peia (Achille): Nazzareno Patruno è un giovane Patroclo non solo affascinato dalla forza del suo amico Achille. Non solo grato dell’essere stato notato e protetto dall’eroe predestinato. Il Patroclo di Patruno è anche saggio. E’ vero e profondo amico di Achille, cerca di renderlo libero dalle aspettative del mondo. E’ empatico verso il destino dei suoi compatrioti, tanto da assumere l’identità di Achille per spronarli affinché reagiscano.

Giacomo Peia ci fornisce l’immagine di un Achille forte eroe e fragile uomo contemporanemente. Da sempre cresciuto per essere un eroe. Colui che risolve con la sua forza fisica i problemi della vita. Nello stesso tempo, nascosto nel suo animo c’è bisogno di bellezza, di normalità, di vita semplice. Fragile ed impotente di fronte ad alcune ingiustizie.

Trailer di “Le lacrime di Achille”


La Nostra Recensione


E’ una rilettura, o meglio un diverso piano di lettura della storia di questi due uomini, ragazzi in realtà, perché quasi non fanno in tempo a raggiungere l’età adulta.
Due giovanetti, due figli di re. Due con dei genitori ed una famiglia che ha grandi attese su di loro. Due adolescenti su cui sono già state scritte le loro strade, il loro destino.

Si pone il tema della scelta. Di una libera scelta del proprio cammino.
Quanto sono liberi questi due giovani?
Chiamati a combattere. Ma la vita deve essere per forza una battaglia? Bisogna per forza combattere?

Perché, se la vita è una battaglia, ci deve per forza essere un nemico. Ci deve per forza essere un vincitore e dei vinti.
Forse dovremo aspirare ad una vita semplice, fatta di gioie semplici, “invecchiare insieme e guardare le stelle.”

Achille scopre che la forza, le armi, la battaglia a volte sono impotenti. Scopre che solo le lacrime possono lavare la rabbia
Patroclo scopre che l’umiltà, la vulnerabilità dell’amore può dare una forza ed un coraggio superiore e più efficace delle armi e della forza fisica.

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Cast artistico e tecnico di “Le lacrime di Achille”

In scena: Nazzareno Patruno, Giacomo Peja.

testo e regia Renata Coluccini
assistenti alla regia Marta Mungo, Emanuela Spadavecchia
consulenza storico-letteraria Emanuela Spadavecchia
musiche Luca De Marinis
luci Marco Zennaro
direttore di produzione Franco Spadavecchia

produzione Teatro del Buratto

Teatro Verdi

Via Pastrengo 16, Milano
Le lacrime di Achille
dal 17/06/2026 al 20/06/2026

Sito Web: Teatro del Buratto – Teatro Bruno Munari – Teatro Verdi

Informazioni biglietteria:
Orari:
lunedì – venerdì: 9.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
sabato e domenica: 10.00 – 13.00 / 14.00 – 18.00
È possibile acquistare direttamente sul sito oppure su Vivaticket.it

Tel.: 02 27002476
info@teatrodelburatto.it

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