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URLO: “Si può essere anche un rapper perbene!”. Il primo Singolo “Giovane Sopravvissuto”. Intervista esclusiva.

URLO: “Si può essere anche un rapper perbene!”. Il primo Singolo “Giovane Sopravvissuto”. Intervista esclusiva.

Urlo

Questo è un pezzo importante per me, è stato uno sfogo scriverlo ed è sicuramente una liberazione pubblicarlo. Racchiude la mia rabbia verso uno stupido “gioco” che ha rovinato chi era al mio fianco. Il passato non si può cancellare, si può solo combattere.

Urlo

 “Giovane Sopravvissuto” è il primissimo singolo di URLO giovane rapper veronese, all’anagrafe Michele Mastriani.

Urlo è un rapper di vent’anni che fa spola tra Verona e Milano, molto apprezzato nel suo ambiente per le sue doti vocali ed i suoi testi pungenti ed immediati.

Un inizio quasi inaspettato

Urlo entra in contatto con il suo produttore Beppe Stanco in un modo molto singolare, attraverso un’app musicale per chiedergli un “beat” su cui provare a buttare giù qualche strofa.

Urlo cover " Giovane sopravvissuto"
La cover di “Giovane Sopravvissuto” di Urlo

Da li scatta una grande sintonia musicale ed i due si chiudono in studio e realizzano il primo EP di quattro brani dell’artista che vedrà la luce nei prossimi mesi e da apripista è stato scelto appunto il brano GIOVANE SOPRAVVISSUTO, caratterizzato da un testo forte ed ironico e da una produzione molto particolare che mixa in modo davvero naturale suoni elettronici con chitarre quasi metal.

Quattro chiacchiere con Urlo

La scelta di questo tuo nome d’arte “Urlo” e legata al fatto che hai tante cose da dirci in modo forte e deciso?
Si assolutamente. La scelta e legata sia al fatto che io in studio urlo come si sente nei mie brani, spingo molto la mia voce, e poi anche per il significato della parola perché quello che esprimo è una forma di liberazione a volte con molta rabbia.

“Giovane Sopravvissuto” è il tuo esordio che nasce davvero in modo particolare e forse tu non te lo aspettavi neanche di iniziare così la tua carriera.
Io scrivo da sempre ma poi ho deciso di ripartire da zero. Ho conosciuto Beppe Stanco in modo molto particolare. Stavo cercando produzioni, persone con cui trovarmi in sintonia quando poi si lavora in studio e ci siamo trovati on line tramite una piattaforma dove si cercano collaborazioni. Da quel momento abbiamo scoperto che ci piacevano le stesse cose e ad oggi lavoriamo ancora insieme.

Questo tuo primo singolo è il preludio dell’uscita di un tuo Ep. Questo tuo “Giovane sopravvissuto” sente il bisogno di raccontarci come lui sia riuscito a resistere mentre altri ragazzi non ce l’hanno fatta…
Io ho voluto raccontare una mia esperienza. Nella vita ognuno prende le proprie scelte. Io vengo da principi forti che mi hanno tenuto alla larga da certe scelte, poi ognuno libero di fare come preferisce…

Urlo
Urlo e il suo primissimo singolo “Giovane Sopravvissuto”.

Tu stai vivendo tra Verona e Milano e nella tua canzone dici “non credevo Verona fosse il Bronx”. Perché?
E’ un riferimento alla scena attuale e non solo veronese. Mi ricollego un po’ col sorriso ai miei colleghi rapper emergenti che tendono a ostentare, a volte in modo esagerato, un mondo criminale forse più per moda che per realtà.
A me piace invece raccontare quello che vivo. Non sono nato nell’oro, ho fatto anche io le mie “cazzate” ma non mi sento di unire il mio genere musicale all’estremizzazione di situazioni spesso paradossali.

Tu dici anche nella tua canzone “vuoi fare l’arte ma fatti da parte”. Questa cosa te l’hanno detta più volte?
Ma si, direi che l’artista in generale, può essere il rapper o il pittore viene spesso non preso sul serio dalle persone quando dichiara di voler vivere di questo mestiere. Si è considerati più sognatori che lavoratori.

Benché tu sia molto giovane dici che “conta l’immagine più che il talento“. Sei un po’ su una barricata opposta rispetto a quello che il mercato oggi ci vuole vendere.
Si sicuramente. Io vengo da sonorità vecchia scuola nell’ambito rap. Forse con l’andare avanti nel tempo si cerca la cosa veloce più fruibile nel mondo social (io non sono contro a questa realtà). Io amo invece ascoltare un disco dall’intro fino all’ultimo brano, oggi credo che pochi lo facciano. La nuova tendenza invece è guardare il video di un brano, se l’artista è bello da vedere benvenga anche se ha poco da dire ma suona bene… è ok!

Abbiamo detto che “Giovane Sopravvissutoè un anticipo. Quindi adesso cosa ci aspettiamo da Urlo?
E’ uscito un altro singolo l’8 aprile che si chiama “Compromesso” che per me è un altro pezzo importantissimo e poi arriva l’Ep che è già pronto e aspetta solo di andare in pasto al pubblico.

Il video di “Giovane Sopravissuto” di Urlo

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