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Stefano Bollani e Chuco Valdes, 4 mani strepitose!

Stefano Bollani e Chuco Valdes, 4 mani strepitose!

bollani e valdes
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BOLLANI E CHUCHO VALDES
4 MANI STREPITOSE: 3 novembre 2019 – Teatro Dal Verme

Prima si conoscevano e si salutavano da lontano, come le montagne
Poi si sono incontrati in televisione a “L’importante è avere un piano”
  • GLI ARTISTI
  • IL CONCERTO
  • IMPRESSIONI
GLI ARTISTI

Da questo incontro tra due grandi del jazz nasce un tour insieme di cui la serata del 3 novembre al teatro Dal Verme è stata una tappa all’interno della manifestazione JazzMi, quarta edizione di questo festival che si propone l’obiettivo di far crescere e diffondere il jazz.

Stefano Bollani, compositore, pianista e cantante, ma attivo anche come scrittore, attore, umorista , un vero showman.
Poliedrico ed aperto a qualsiasi genere musicale.

L’altra metà di questa serata Chucho Valdes pianista, compositore e arrangiatore cubano, considerato uno dei più famosi musicisti cubani di jazz. Suona il piano dall’età di 3 anni e continua a rimanere in prima linea sperimentano nuove sonorità attraverso la fusione di elementi afro, afro-cubani e afro-latini col jazz afro-americano.

Questi sono i due artisti che si mescolano in due ore di musica e divertimento sorprendenti.

Così diversi anche nel fisico e nello stile di suonare.

L’uno alto, con lunghe mani tipiche dell’immaginario del pianista, con una postura composta ed eretta più da pianista di classica, quasi immobile eppure trasportato dalla musica che scaturisce da queste mani fatate.

L’altro di dimensioni più mediterranee, dal sorriso sempre pronto, che quando suona, se potesse, suonerebbe anche con ogni ricciolo dei suoi capelli. Salta e si ritrae, parla con lo strumento e con il pubblico con sguardi e smorfie che coinvolgono e suscitano il sorriso, se non la risata nel pubblico affascinato.

bollani e valdes
IL CONCERTO

Il concerto si alterna con parti in cui i singoli artisti si esibiscono da soli a parti in cui duettano.

I brani sono scorribande in tutti i generi, rivisitati ovviamente dalle loro peculiarità artistiche.

Così per la prima volta mi trovo ad ascoltare un noto preludio di Chopin, che dopo le prime battute nella sua versione nota classica si snodano poi in sonorità pop jazz.

Ma non solo: brani moderni, tipo Cinema Paradiso di Morricone, brani operistici come “Croce e delizie” di Verdi, piuttosto che canzoni di Carosone, tra parentesi, un altro punto in comune che i due artisti si sono scoperti, l’amore per questo autore/cantante.

IMPRESSIONI

Ovviamente la qualità tecnica artistica dei due è di livello eccelso.

Note chiare pulite, cristalline, un agilità tecnica stupefacente, una fantasia e ironia nell’interpretazione contagiosa.

Credo che la sensazione prevalente che viene trasmessa al pubblico oltre al piacere di ascoltare musica eccezionale ed eccezionalmente eseguita è la gioia dell’incontro, della condivisione, il divertimento e l’ironia che questi due artisti provano nel suonare insieme.

Ecco non è assistere ad un concerto, ma essere insieme ad ascoltare e divertirsi con la musica.

E Bollani e Chucho si divertono e sono contenti di vedere che il pubblico si diverte con loro.

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