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SANREMO 2024, quarta serata: “La serata delle Cover”. I nostri voti e la Top Five provvisoria.
Scuro Chiaro

SANREMO 2024, quarta serata: “La serata delle Cover”. I nostri voti e la Top Five provvisoria.

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Come al solito puntualissimi, con una mini-sorpresa da parte di Fiorello vestito da clochard. Dopo una piccola introduzione sull’elenco e la spiegazione di come verrà decisa poi la classifica a fine serata, si parte subito e si dà il via al Televoto.


Trenta gli artisti in gara accompagnati da tantissimi volti della musica italiana e internazionale. Per questa serata i voti si dividono tra televoto, radio e sala stampa.

Inizia la gara al Festival di Sanremo 2024. I nostri voti.

1) Sangiovanni, accompagnato da Aitana, si presenta alla serata con la sua vecchia canzone “Farfalle”. I due per quanto bravi sono decisamente troppo diversi a livello vocale e la performance del ragazzo viene assolutamente oscurata dalla capacità di tenere il palco di lei.
Voto: 6.50


2)Annalisa, la Rappresentante di lista e il coro Artemia portano sul palco l’energia degli Eurythmics cantando “Sweet dreams”. Pochissime parole: hanno fatto ballare tutto l’Ariston e anche tutti gli italiani a casa. Un’esibizione semplicemente perfetta! Due cantanti vere accompagnate da un coro clamoroso. Se questo fosse sempre il livello del festival, sarei felicissimo di stare sveglio fino alle 2:00 di notte.
Voto: 10.0

3) Rose Villain porta “Scandalo” “Meravigliosa creatura” e “Sei nell’anima” insieme a Gianna Nannini, colei che ha composto questi capolavori della musica italiana. Non funziona, le due non centrano niente e ci sono anche troppi errori da parte di Rose. Se acclamano solo la Nannini a fine canzone, forse un motivo ci sarà.
Voto 4,0

4) Gazzelle e Fulminacci portano sul palco “Notte prima degli esami”. Già il fatto che il pubblico canta mi dà fastidio perché non è un concerto. La canzone è un capolavoro e per quanto nessuno dei due mi faccia impazzire devo dire che hanno reso giustizia a Venditti. Non eccezionali, ma molto bravi.
Voto: 7.0

5) The Kolors con Umberto Tozzi cantano “Ti amo”, “Tu”, “Gloria”. Finalmente un Medley che funziona dopo i due precedenti. Tantissima roba, Stash e Tozzi spaccano moltissimo e portano un sacco di energia a teatro. Un vero spettacolo!
Voto: 8.0

6)Due generazioni insieme e a confronto sul palco con Alfa e Roberto Vecchioni che cantano “Sogna, ragazzo, sogna”. Un dualismo davvero particolare, un’unione tra gioventù e vita vissuta che ha portato ad un risultato molto molto carino. Per quanto le voci siano totalmente diversa, funzionano insieme ed emozionano. Standing ovation assolutamente meritata per entrambi.
Voto: 9.0

7)Ecco i Bnkr44 con Pino d’Angiò cantando “Ma quale idea”. Qualche stonatura da parte dei ragazzi che non centrano moltissimo con d’Angiò e la canzone., ma riescono comunque a portare a casa la pelle in maniera degna. Non so se vale come cover, però, se Pino dice una parola ogni cinque minuti. Comunque performance carina.
Voto: 6.50

8) Irama e Riccardo Cocciante cantano “Quando finisce un amore”. E dopo la disco anni ’70 della cover prima, ecco che scende la desolazione a teatro. Non si compensano, non sono in sintonia e hanno voci “scordanti”. Purtroppo non convincono, nonostante le urla dell’Ariston.
Voto: 5.0

9) Presentati dalla Cuccarini sul palco, Fiorella Mannoia e Francesco Gabbani cantano sul palco “Che sia benedetta” e “Occidentali’s Karma”. Troppo semplice portare due canzoni proprie alla serata cover, a parere mio. Nonostante ciò, non funzionano al 100%: due voci troppo diverse e tempi sbagliati durante le armonie. Carina ma niente di miracoloso, direi sufficiente.
Voto: 6.0

10) Con una delle canzoni più belle di sempre, ovvero “Hallelujah” di Leonard Cohen, Santi Francesi e Skin portano una cover davvero clamorosa. Pazzeschi nonostante fosse una coppia davvero improbabile sulla carta. Spettacolari, c’è ben poco da dire.
Voto: 9.50

11) Ricchi e Poveri duettano con Paola e Chiara, cantando sul palco “Sarà perché ti amo” e “Mamma Maria”. Eccoci col trash che non manca mai. Facile portare sul palco grandi classici per imbonirsi il pubblico e la stampa. Però si sente che c’è qualcosa che manca.
Voto: 5.50

12) Con un Medley da “Italiano Vero”, Ghali si esibisce insieme a Ratchopper. Parte cantando in arabo: un po’ scontato come giochino, però sta sera non stona. Dopo aver cantato un suo grande classico come “Cara Italia”, tormentone di anni fa, porta un omaggio a Toto Cutugno. Niente di eccezionale, però.
Voto: 6.5

13) E’ il turno del duetto tra Clara e Ivana Spagna, accompagnate dal coro di voci bianche del Teatro Regio di Torino, il quale porta sul palco una canzone iconica anche nell’animazione per i più piccoli: “Il cerchio della vita”. Un’esibizione davvero splendida di due donne splendide, con zero sbavature e con tantissime emozioni.
Voto: 8.50

14) Loredana Berté insieme a Venerus ci canta (in due tentativi) “Ragazzo Mio”. Non parte il countdown della canzone: è pur sempre il bello della diretta. Non si perde d’animo e parte alla riscossa: una gigantesca forza anche questa sera. Ci sono sempre delle sbavature, però, e sta sera c’è stata gente molto più sul pezzo. Ci vuole qualcosa di più per rimanere al passo, forse.
Voto: 6,50

15) Geolier, Luché, Gue e Gigi d’Alessio portano una cover divisa in 3 delle canzoni più iconiche dei cantanti: “Brivido”, “O’ primm amore”, “Chiagne”. Un viaggio nella storia che ha portato il giovane artista napoletano ad affascinarsi al mondo della musica. Per quanto possa essere interessante, non è al livello di altri questa serata: le prime due rappate molto buone, ma avrei preferito si fosse dedicato di più al neomelodico con Gigi d’Alessio.
Voto: 7.0

16)Angelica Mango, accompagnata dal quartetto d’archi dell’orchestra di Roma, decide di portare sul palco l’anima del padre Pino Mango con la canzone “La rondine”. Lei è emozionatissima, talmente tanto commossa che non si riescono ad ignorare gli occhi lucidi e la voce quasi strozzata. Davvero una bella cover che sicuramente il padre apprezzerà da lassù. Standing ovation anche per lei. Complimenti!
Voto: 9,00

17) Sale sul palco Alessandra Amoroso insieme ai Boomdabash con un medley in onore delle sue origini salentine. Dopo le forti emozioni con Angelina Mango, si passa ad una bomba di energia meridionale e con la voglia di spaccare e di ballare con “Mambo salentino” e “Karaoke”. Un po’ di vita in questa serata grazie anche ai Boom, che tengono non solo il palco, ma anche la platea e la galleria.
Voto: 7.5

18) Sale sul palco, con quello che è stato definito come un Omaggio a Ennio Morricone, insieme ai Babelnova Orchestra, Dargen d’Amico. Personalmente, io apprezzo parecchio Dargen, ma non ho davvero capito il senso di rappare accompagnato dall’orchestra. Veramente terribile. Onorevole la richiesta di cessate il fuoco: un vero Uomo, con la U maiuscola.
Voto: 5.00

19) Arriva il momento di Mahmood con i Tenores di Bitti con la canzone “Come è profondo il mare”. Finalmente dopo 3 serate vediamo un Mahmood diverso, più emozionante e molto più tecnico rispetto a quando canta “Tuta gold”. Una bellissima canzone che, grazie alle armonie dei Tenores, emoziona l’Ariston e lo accompagna in un mood diverso da quello abituale.
Voto: 8.00

20) Tornano dopo tanto tempo i Gemelli Diversi che accompagnano Mr. Rain cantando una canzone iconica dei primi anni 2000: “Mary”. Sempre un’emozione sentire questa canzone, dal testo molto importante e questo trio veramente funziona benissimo e la voce di Mr. Rain si unisce perfettamente alle altre due e alla coreografia delle Farfalle olimpiche.
Voto: 8.50

21) Con Malika Ayane salgono sul palco dell’Ariston i Negramaro con la canzone più suonata ai falò estivi: “La canzone del sole”. Per quanto tecnicamente siano sia lui che lei spettacolari, trovo che questa cover non rende giustizia a differenze di altre di questa serata. Lo stile dei 5 cantanti italiani non ci sta per nulla bene.
Voto: 5.50

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Alda Merini e Giovanni Nuti

22)Emma e Bresh cantano un Medley in onore di Tiziano Ferro. Non riesco a capire se lo stile di Bresh ci sta o no in questa cover, dipende dai momenti. Però, Emma si dimostra essere una cantante eccezionale. Mezzo e mezzo diciamo.
Voto: 7.00

23)”Who wants to live forever” cantata da Il Volo e suonata da Stef Burns. Ottimi come sempre e questa canzone si addice a loro. Ma sarà che è 00:45, sarà che c’è ancora tanta gente in gara, ma non è la cover più eccezionale di questa sera. Molto belle le voci dei tre, che si allontanano sempre di più dal lirico nello stile, ma senza perderne la tecnica.
Voto: 7.50

24) Arriva il momento del duo tra Diodato e Jack Savoretti che cantano “Amore che vieni, amore che vai”. Mi sa che qualcuno non si ricordava bene il testo (o non ha letto il gobbo). Le voci molto belle singolarmente, ma assieme cozzano veramente poco: due timbri completamente diversi che non riescono ad unirsi in uno.
Voto: 5.0

25)La Sad con Donatella Rettore cantano sul palco una canzone che dovrebbe essere nel loro stile: “Lamette”. Carichi a mille vogliono, vogliono spaccare tutto e la Rettore cerca di seguirli in tutto ciò. St sera ho sentito molto più il Punk con questa cover che in tutte le altre serate del festival. Daje Ragazzi continuate così!
Voto: 7.00

26)Il Tre porta sul palco un Medley di Fabrizio Moro, accompagnato da quest’ultimo. Carina, niente di eccezionale. Una bella coppia che magari avrebbe potuto fare qualcosa di più.
Voto: 6.0

27)Big Mama, Gaia, la Nina e Sissy portano sul palco i primi anni 2000 con una canzone divenuta iconica: “Lady Marmalade”. Tutte e quattro hanno una bellissima voce e rendono giustizia alla canzone originale, arricchendolo con lo stile rap di BigMama. Tanta roba sta sera. Chissà dov’è finita la borsetta… povera signora!
Voto: 7.50

28)Mannini insieme a Ermal Meta canta “Non mi avete fatto niente”. Una canzone che dopo anni è ancora potentissima e Mannini non solo la interpreta benissimo, ma crea una perfetta sintonia perfetta con Ermal. Siamo a fine serata, ma la qualità rimane sempre altissima. Che scoperta Mannini!
Voto: 8.50

29)Siamo quasi alla fine e si ritorna negli anni Novanta con Fred de Palma con Eiffel 65 con “Too much of Heaven”, “Viaggiare insieme” e “Blue”. Carino come medley con un po’ di stonature di troppo da parte di entrambi. Molto figo il freestyle di Fred sulla base di “Blue” per arrivare al drop: son riusciti comunque a far ballare la galleria dell’Ariston nonostante sia l’una e mezza. Resistiamo!
Voto: 6.50

30)Eccoci all’ultima cover cantata da Renga e Nek, che portano sul palco “Meravigliosa/Angelo/Fatti avanti amore/Laura non c’è”. Che coppia! Veramente son riusciti a far raccogliere le ultime forze di tutto il pubblico del teatro e l’ha fatto cantare e ballare come se fossero ancora le 21:00.
Voto: 8.00

IMPORTANTE (per non dire importantissimo): Lorella Cuccarini si rivela essere una co-conduttrice abbastanza mediocre. Per fortuna la serata delle cover è interessante di per sé, quindi non c’è un gran bisogno di presenze terze forti, come sono stati Mengoni e Giorgia.

La Top Five della quarta serata di Sanremo 2024 (giuria Sala Stampa, Televoto, Radio)

1. Geolier, vincitore della serata delle Cover
2. Angelina Mango
3. Annalisa
4. Ghali
5. Alfa

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