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ROBERTA DI LORENZO: “Mi racconto in musica dopo un lungo silenzio”. Il nuovo Album “Nomade”. Intervista esclusiva. 
Scuro Chiaro

ROBERTA DI LORENZO: “Mi racconto in musica dopo un lungo silenzio”. Il nuovo Album “Nomade”. Intervista esclusiva. 

Roberta Di Lorenzo torna al suo pubblico, dopo un lungo silenzio, con il nuovo album di inediti “Nomade“.

Scopriamo insieme qualche dettaglio su “Nomade”.

Nomade nasce con un’intenzione chitarristica, cordofoni, batterie non invadenti e ritmi che scandiscono sonorità etniche, mediterranee, i disegni intensi e profondi del flauto armeno in Vento di Grecia, il respiro nostalgico e allo stesso tempo sanguigno della fisarmonica in Sud, il sax suadente di Andy (Bluvertigo) in Bandiera e la voce di Roberta in primo piano.
L’album, scritto e composto dalla cantautrice, gli arrangiamenti di chitarre e bassi sono di Alex Loggia e della stessa Roberta ed è stato registrato, mixato e masterizzato da Carlo Miori presso l’Only Music Studio
Nell’album presenti anche interventi di Luca Mastrogiuseppe al duduc, Federico Ariano alla ritmica e Bati Bertolio alla fisarmonica.
Il brano U SUD vede l’arrangiamento di Erasmo Petringa e la direzione artistica di Eugenio Bennato
La copertina è un’opera del pittore Cosimo Malorgio.

La cover di “Nomade” di Roberta Di Lorenzo.

Quattro chiacchiere con Roberta Di Lorenzo

Come è nato il disco?
Il lavoro esce dopo una pausa di 8 anni, in questo periodo mi sono trovata NOMADE, ho lasciato la casa Savona, dove vivevo, ed ho iniziato a viaggiare lungo l’Italia.
Il disco è nato in movimento è un disco NOMADE, ecco il perché del titolo.

L’album ha delle sonorità e testi che fanno pensare ad un percorso...
Si, infatti il percorso è stato intimo ma anche fisico, ho camminato a lungo osservando il mare e il cielo o anche rimanendo semplicemente seduta su una spiaggia e quando avevo un’ispirazione mi fermavo e prendevo appunti per i testi e per le musiche.

Nel disco c’è la collaborazione di Andy dei Bluvertigo, come è nata ?
Nel 2022 ero in tour con Gianluca Grignani, e nella tappa di Bergamo era presente Andy, ci siamo conosciuti ed è nata questa collaborazione. 

Un talent o un Sanremo Giovani nella tua vita?
Si a Sanremo Giovani e no al Talent che non vedo come una strada da intraprendere adatta a me anche per la mia personalità.
Il Festival invece sarebbe un sogno, qualcosa di enorme per me.

La canzone “Porca Miseria”  sembra molto autobiografica. E’ rivolta ad una  persona in particolare?
L’album è tutto autobiografico e la canzone, inizialmente si era scritta per una persona in particolare, poi invece l’ho ampliata a tutta l’umanità.

In “Sacro e Profano” c’è un assolo di chitarra elettrica di forte impatto. E’ stata una scelta dell’arrangiatore?
Si, volevo un album dove le chitarre fossero in primo piano e Alex Loggia (arrangiatore delle chitarre e dei bassi) ha compreso pienamente il mio desiderio.
È riuscito a creare le sonorità che desideravo.

Roberta di Lorenzo torna al suo pubblico dopo 8 anni di silenzio.

I tuoi testi sembrano fotografie. Quello che mi ha colpito è l’ accostare il colore bianco ai denti, come mai questa scelta  cosi particolare ?
Perchè i denti fanno parte della bocca, l’organo per eccellenza con cui comunichiamo e mi  è piaciuto utilizzare questo paragone.

Nella tua carriera discografica annoveri collaborazioni importanti tra cui quella con Eugenio Finardi per il quale hai composto la canzone che ha portato a Sanremo 2012. Hai in previsione altre collaborazioni?
Ci sono molti artisti con i quali vorrei collaborare ma adesso preferisco concentrarmi sul mio nuovo lavoro.

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Come mai la scelta di una uscita in streaming ?
Non c’è un motivo preciso, a Settembre probabilmente uscirò con il supporto fisico e vorrei anche fare un’uscita in vinile, vedremo…

Il disco si chiude con “U SUD” (versione dialettale di SUD) con la direzione artistica di  Eugenio Bennato. Un arrangiamento che si discosta dall’album,  raccontami di questa esperienza.
Durante il mio girovagare per l’Italia sono stata anche a Napoli e mi sono imbattuta in Eugenio Bennato e Petra Montecorvino. Due artisti straordinari, unici.
Qui è nata l’idea di una versione particolare della canzone.

Si potrebbe pensare che la canzone possa fare da ponte per un progetto futuro legato alle sonorità della musica popolare pugliese coma la taranta o la pizzica?
Perchè no, in futuro potrei valutare un progetto legato a queste musiche.

Farai un tour promozionale per l’album?
Al momento ho in programma alcune partecipazioni ad eventi. A breve sarò presente a Castellanza per la rassegna DONNE IN CANTO. Poi inizierò a fare delle date  che verranno comunicate attraverso la mia pagina Facebook

Ascolta “La mia terra” tratto dall’ Album “Nomade”.

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