In lettura
ARMANDO CACCIATO: il nuovo singolo “Come John” per non dimenticare due vittime unite dalla musica. Intervista esclusiva. 

ARMANDO CACCIATO: il nuovo singolo “Come John” per non dimenticare due vittime unite dalla musica. Intervista esclusiva. 

Armando Cacciato

Da una parte un uomo famoso, dall’altra un semplice ragazzo accomunati da una morte ingiusta e dalla musica.

Armando Cacciato

“Come John” è il nuovo singolo di Armando Cacciato.
Con questo brano, uscito in occasione della giornata della legalità del 25 settembre, il cantautore siciliano rende omaggio a Stefano Saetta, ucciso il 25 settembre 1988 insieme al padre, il Giudice Antonino Saetta, in un agguato mafioso avvenuto nella statale Agrigento Caltanissetta mentre ritornava verso Palermo.

Il brano è stato prodotto e distribuito da Circuiti Sonori. Il testo e la musica sono di Armando Cacciato, mentre gli arrangiamenti sono di Pierangelo Carvello.

Il Significato di “Come John”

Nel testo di “Come John”, l’autore mette a confronto due figure accomunate dall’ essere vittime della follia omicida di altri uomini: il parallelo è tra John Lennon, vittima di un mitomane a New York e di Stefano Saetta ucciso dalla mafia in Sicilia. Ad unire le due figure, però, c’è anche la musica.

La cover di "Come John"
La cover di “Come John” di Armando Cacciato.

Conosciamo meglio Armando Cacciato

Cantautore e produttore indipendente siciliano, inizia come batterista nel ‘94, perfezionandosi successivamente sotto la guida di Mimmo Cafiero. Nel 2001 partecipa come cantante con la sua band Harea Kreativa a Sanremo Giovani, raggiungendo la semifinale. Nel 2007 pubblica “Puoi Farti Male”, il suo primo album e nel settembre 2011 si esibisce presso il teatro Fraschini di Pavia come batterista nel tributo italiano a Michael Jackson “This Time Is For You”. Nel 2012 reinterpreta dal vivo i maggiori successi dei Deep Purple con il loro esponente principale, il batterista Ian Paice.

Nel 2012 fonda Circuiti Sonori, etichetta indipendente e accademia musicale dove segue e produce diversi artisti. Nel 2013 divide il palco con Andrea Braido, virtuoso chitarrista italiano (Zucchero, Vasco Rossi, Laura Pausini). Ha inoltre aperto concerti per cantautori italiani di successo quali Gatto Panceri Francesco Tricarico. Nel 2015 il singolo “Hey! What’s New?” ottiene ampio successo di critica e la recensione su Classic Rock  e nel 2016 vince il premio Classic Rock Italia come miglior artista rock italiano dell’anno. Sempre nel 2016 “Sialia”, scritta con Simona Malandrino, schizza al primo posto nelle classifiche digitali nel rock alternativo.

Con il suo ultimo singolo, “Radio Nostalgia”, raggiunge la finale del Lennon Festival ed il terzo posto alle  finali radiofoniche del Premio Mia Martini. Nel 2020 esce il singolo “Bella Ciao”, rivisitazione in chiave electro-soul del famoso canto partigiano e lo stesso anno esce l’album “Something In The Air” . Nel 2021 escono il remaster di “Let The Children Play”e “Aurora”, singolo che raggiunge le classifiche nazionali delle etichette indipendenti, rimanendo top 50 del MEI per oltre 3 settimane. 

Quattro chiacchiere con Armando Cacciato.

Come nasce l’idea di affiancare il nome di John Lennon a quello di Stefano Saetta?
La storia nasce dalle informazioni che ho appreso tramite familiari e amici da cui ho saputo che Stefano era molto appassionato dei Beatles. Ho immaginato così questa storia perché sia lui che Lennon sono delle vittime inconsapevoli anche se per motivi diversi.
Mi piaceva l’idea di accomunare queste due anime che ci hanno lasciato troppo presto per motivi assurdi.
In questo incontro onirico vedo queste due anime interfacciassi tra di loro, ricongiungersi nell’idea epicurea della felicità.

Tu sei un cantautore siciliano e, come spesso accade anche per altri artisti tuoi conterranei, decidi di toccare un argomento forte e importante come quello della mafia e della legalità. Come mai?
Ci sono dei motivi ben particolari. Io, oltre a essere siciliano, sono di origini canicattinesi e a Canicattì persero la vita i primi due magistrati in Italia per stragi di mafia e si tratta di Saetta e Livatino.
Quindi qui si sente molto il desiderio e il bisogno di dare testimonianza di questi due martiri morti per mano della mafia per liberare il proprio popolo.
Sono vittime che fanno parte del nostro Dna, ovviamente delle persone per bene.

Tu usi la musica per fare arrivare questo importante messaggio. Quanto pensi che questo canale possa essere un mezzo importante per arrivare al mondo dei giovani?
Per fortuna ci sono tante iniziative scolastiche che tengono vivo il ricordo di questi tragici eventi e smuovono la coscienza anche di chi non li ha vissuti.
La musica è però fondamentale perché attraverso di lei molti ragazzi si tolgono dalla strada e, per essere attuali, si tolgono dai computer e dai cellulari e così si riesce a creare qualche di importante come il fare arte e condividerla.

Armando Cacciato
Armando Cacciato durante un live.

Tu nel tuo video che ha uno sfondo “futuristico”, sei spettatore di questa storia.
Nel video c’è un idea sviluppata con l’autrice del video che si chiama Flora Tarantino ed è lei che ha voluto rendermi spettatore di questo viaggio surreale.

Prossimi progetti?
L’uscita di un Album entro febbraio 2023 dove ci saranno anche alcuni degli ultimi singoli che ho pubblicato.
Inoltre spero di pubblicare un singolo, totalmente fuori dai miei progetti entro dicembre.

Il Video di “Come John” di Armando Cacciato.

Il videoclip è una riflessione che scaturisce durante la proiezione di un film. Durante il racconto sospeso tra eventi passati e futuri, immaginari e realmente accaduti, presagi e simboli, il protagonista mette a confronto e fa un parallelo tra queste due figure.
Il videoclip è stato creato e diretto da Flora Tarantino (FD-Light-Project).
 Riprese green screen, riprese Palermo ed elementi 3D sono di Luca Cimino (Lancia Prisma).

0 Commenti

Rispondi

La tua mail non sarà resa pubblica.

Torna a inizio pagina