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ANDREA GOVONI: “Un salto nel passato per assaporare il gusto perduto dello stare insieme”. Il suo nuovo singolo “Volkswagen ’86”. Intervista esclusiva. 
Scuro Chiaro

ANDREA GOVONI: “Un salto nel passato per assaporare il gusto perduto dello stare insieme”. Il suo nuovo singolo “Volkswagen ’86”. Intervista esclusiva. 

Andrea Govoni

Il tema musicale è una sonorità spensierata che saltella un po’ come il motore del Volkswagen ’86, rinunciando a scimmiottare la “cassa dritta” che oggi pare funzionare. Io sono quella musica lì, che parla di me, con sincerità.  

Andrea Govoni

Andrea Govoni torna al suo pubblico, dopo Modena e Chinatown, con Volkswagen ’86, il nuovo singolo che ci porta verso i laghi dove il cantautore, viaggiatore cronico, si riconnette con la natura grazie ad un ennesimo viaggio in musica.

Un brano davvero molto coinvolgente che ci regala della musica che definirei “sana”.

La cover di "Volkswagen ’86"  il nuovo singolo di Andrea Govoni  
La cover di “Volkswagen ’86” di Andrea Govoni.

Andrea, dopo la recente apparizione nel film 50km all’ora di Fabio De Luigi con Stefano Accorsi e Marina Massironi, con la stravagante Orchestrina Di Molto Agevole, si è lanciato nel mondo del cinema assecondando il proprio sogno di fare l’attore che nonostante la passione per la musica, coccola da tempo.

Il Brano

Lasciate le campagne emiliane, dopo Milano e la sua Chinatown, Andrea Govoni si rimette sulla strada con il mitico pulmino per famiglie anni ’80, sognato da lui come da tanti, in un’istantanea che ci regala un po’ di spensierata allegria, invitandoci a spegnere i telefoni per accendere, come fari, i cuori: 

Era un vecchio Volkswagen dell’86
Sai che viaggio se l’avessi ci farei
Ma che sogno quel Volkswagen dell’86
è un sorriso con due fari nel blu
E la faccia di chi viaggia sopra un vecchio van
E quegli occhi così pieni di allegria
Non è un camper ma qualcosa di speciale sai

Volkswagen ’86 ci riporta a quelle sonorità anni ’80 dei Supertramp, Billie Joel, Queen, Elton John, ma anche Alberto Fortis, di Ivan Graziani, Dalla, Battisti che ci hanno fatto viaggiare in musica come nessun altro, magari proprio su un van, cantando a squarciagola. 

ll singolo, dopo Modena e Chinatownè la terza tappa che anticipa il disco.

Quattro chiacchiere con Andrea Govoni

Ci vuole coraggio oggi, e lo dico con grande soddisfazione, ad andare controcorrente con un viaggio musicale come il tuo e la vera trasgressione forse è la tua…
Io direi che più che trasgressivo, mi ritengo un artista che ci tiene a fare le cose in modo sincero, autentico e senza seguire gli altri.
Seguire la mia idea di musica mi rende felice.

Come ti è venuta l’idea di questo pulmino Volkswagen ’86?
Nasce da una storia vera, un momento in compagnia, proprio tornando da un concerto.
In una tappa in autogrill ho visto un annuncio di questo van in vendita e in quel momento mi è scattato il mondo dei ricordi di quando eravamo piccoli.
Io sono un appassionato di Vintage che trovo sia bello, con delle belle linee, perché seguiva la bellezza piuttosto che la commercialità, dove tutto si amalgama.
Quando poi arrivai a casa, era più o meno l’alba, scrissi il brano tutto d’un fiato sognando di poter comperare un van per poter andare in giro tutti insieme appassionatamente come si faceva una volta (oggi abbiamo 5 macchine per famiglia).

In questo brano tu segnali due cose molto belle e importanti ovvero la bellezza dei luoghi del nostro Paese e il “viaggiare dentro noi stessi” che la freneticità della vita attuale ci impedisce di fare…
Io amo tantissimo l’Italia e con l’avvento dei social si vedono sempre più mete irraggiungibili, o che per farlo dobbiamo lavorare un anno come pazzi, quando abbiamo il paradiso a due passi da casa.
Anche vivendo in una metropoli come Milano si possono raggiungere luoghi incantevoli in mezzo al verde, alle montagne, veri paesaggi della cartolina.
Io adoro perdermi in questi posti con gli amici, spegnendo i telefoni e godendoci dei momenti leggeri insieme!

Questo brano lo possiamo considerare anche un “inno” alla sopravvivenza senza telefono almeno per un paio d’ore…
Assolutamente sì, e si può ritrovarsi e stare insieme, cosa che in questa nuova epoca avviene poco.
Io forse sono una persona molto legata al passato, all’infanzia, un nostalgico ma questo mi fa star bene.

Anche il video mette in risalto la tua passione per il vintage…
Sì moltissimo, anche dal punto di vista del riutilizzo delle cose. Siamo sempre alla ricerca di nuove cose materiali, appena si rompe qualcosa lo abbandoniamo…

Tu oltre alla musica hai sempre avuto una passione per il cinema e hai fatto un’apparizione nel film di Fabio de Luigi “50Km all’ora”. Come è stato entrare in questa nuova “macchina”?
E’ stata un’esperienza bellissima anche perché siamo stati parecchi giorni insieme e ho potuto finalmente entrare nel vero di quello che era un mio piccolo sogno anche se avevo una parte reale, ovvero quella del musicista che sono.
E’ stata una palestra che mi ha fatto scoprire che posso fare davvero anche altre cose in un mondo che mi affascina davvero tanto.
Un set che è stato davvero una grande famiglia.

Adesso quindi ti aprirai di più questa seconda strada insieme alla musica?
Sì, a me piacerebbe molto e amerei anche molto creare colonne sonore e già sto iniziando.
Molte delle mie canzoni, che si troveranno nell’Album in uscita a fine maggio, avranno orchestrazioni che riportano a questo mondo.

Qualche cosa di nuovo bolle in pentola con questo tuo pulmino?
Questo brano è stato un brano di passaggio, allegro e spensierato, direi primaverile.
Ci porta a scoprire i pezzi che faranno parte del mio disco in uscita, pezzi che ho tenuto un po’ in segreto, forse anche per la loro intensità, con messaggi d’amore, romantiche, di mare…

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Il Video

Il video è un piccolo film dove Andrea Govoni, cantautore e protagonista, diventa anche sceneggiatore e regista sfogando la sua grande passione per il cinema.

Immagini dove la primavera è associata all’idea, al profumo che questa stagione ci regala. Una scelta precisa dell’artista che ha voluto tanti amici, il paesaggio, la neve sulle montagne, i campi i boschi. Una coralità che sottolinea il bisogno di cose semplici e la possibilità, per una volta, di mettere in tasca il proprio ego, per celebrare la bellezza e la magia dello stare insieme.

Lo staff artistico e tecnico

Hanno suonato: la batteria Alessandro Deidda (Le Vibrazioni), il sax Andrea BivianoAndrea Govoni voce, piano, chitarre, basso, cori.
Registrato al Bach Studio Milano da Carlo Giardina, master Marco Montanari. 

Per il video regia di Andrea Govoni, aiuto regia Danil Morini, Mauro Lucchini, Florence Wong e Antonio Visco di Art2up.

Stylist e vestiti by Alice Groupies Vintage Milano

Etichetta: 7 S.r.l distribuito da Ingrooves by Universal

Locations: Oggiono – Lago di Annone, Barzio – Valsassina – Milano / Lecco 

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