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REY WILLY: evadere l’odierno per raggiungere i propri obiettivi. Il nuovo singolo “Drop top”. Video e intervista esclusiva.

REY WILLY: evadere l’odierno per raggiungere i propri obiettivi. Il nuovo singolo “Drop top”. Video e intervista esclusiva.

 “Drop top” (Highersound, Digdis) è il nuovo singolo di Rey Willy.

Drop top nasce da un senso di insoddisfazione personale relativo al quotidiano, dove avverto insicurezza e malessere. Questo stato d’animo suscita un ipotetico percorso per evadere dall’odierno, vivere per raggiungere i propri obiettivi.

Rey Willy

Chi è Ray Willy

Guglielmo Mattafirri, classe ’00, in arte Rey Willy, figlio d’arte, cresce con l’ascolto della chitarra paterna fin dai primi mesi di vita con uno stile Blues, Fusion, Rock.
Inizia a suonare batteria e chitarra fin da piccolo e successivamente si appassiona al mondo rap facendo beatbox e freestyle. Negli ultimi due anni Willy si è dedicato costantemente alla musica arrivando ad avere una libreria di 40 tracce inedite che non vede l’ora di far sentire.
Il 7 agosto 2020 esce infatti il suo primo singolo “Pekkers”, terzo progetto dell’etichetta Highersound, seguito dal nuovo singolo “Drop top”. 
Rey Willy nasce dalla fucina di Highersound, una nuova realtà discografica nel panorama musicale.

L’intervista a Ray Willy

Perché la scelta di questo nome d’arte?
Rey Willy nasce da Stephen Ray Vaughan, un famoso chitarrista blues che mi faceva sentire sempre mio padre. Io un giorno scrissi Rey con la e invece che con la a, così mio papa iniziò a chiamarmi così. Invece Willy è l’abbreviativo di Guglielmo che il mio nome.
Questo nome per me rappresenta il mio passato e il mio presente e speriamo il mio futuro artistico!

Come arrivi al mondo rap?
Io fin da piccolo ho sempre ascoltato blues, fusion, rock. Crescendo, ritenendomi una persona all’avanguardia, con l’avvento dell’hip hop, della trap e del rap, ho seguito questi nuovi stili. Non mi hanno preso più di tanto e ho pensato di mescolare la tendenza odierna con le mie conoscenze musicali del passato. Così sono nati i due singoli e lo stile che mi distingue.

Questo senso d’insoddisfazione relativa al quotidiano di cui tu parli nel tuo singolo è un po’ un malessere generale della tua generazione. Ce ne parli?
Questa insoddisfazione nasce un po’ dal mio carattere. Sono una persona che non si accontenta molto facilmente. A volte questo è un vantaggio che ti porta a cercare sempre la perfezione e a migliorarti costantemente e, allo stesso tempo, è un grosso svantaggio perché non mi da il tempo di godermi quello che ho. Da questo nasce questo stato d’animo di cui parlo nel brano.

cover drop top
La cover di “Drop Top”.

Nel video il personaggio che proponi mette in luce, oltre all’insoddisfazione, un’ansia molto accentuata ma non con un’intenzione di negativizzare il tutto come spesso accade nel mondo rap-trap.
Io parto dal negativo ma poi ribalto la situazione rendendo il tutto positivo, facendo forza su me stesso e reagendo nel miglior modo possibile per la mia persona.

Quanto c’è nel video di Rey come persona?
Il ragazzo che si vede nel video sono esattamente io e sto parlando con un’altra persona che non si vede perché è il mio alter ego, come se il video fosse stato girato nella mia testa.

Tu lavori con Highersound, una nuova realtà discografica e non solo, di Follonica. Come mai questa scelta?
E’ nato tutto un po’ per gioco. Io facevo musica da solista cantavo e mi producevo da solo, un mio amico mise una storia su Instagram di un mio pezzo e uno di questi ragazzi di Highersound, ovvero Mattia Fare, si interesso alla mia persona e al mio stile e da qui è iniziata questa grande collaborazione. Siamo un team giovane, affiancato da persone più grandi che fanno questo lavoro da una vita, che assestano il nostro entusiasmo con l’esperienza.

Chi sono i tuoi artisti di riferimento?
In Italia direi Madame, Franco 126 e Chiello non tanto per lo stile ma per ciò che riescono a farti provare con i loro testi. Se invece parliamo di lato artistico e stilistico mi sento molto più influenzato dall’America e ascolto Keny West, Trevis Scott o The Weekend.

Nella tua crescita artistica c’è il sogno Sanremese e di un Talent?
Per Sanremo assolutamente si. Per il Talent non ci ho mai pensato ma nella vita mai dire mai.

Nel tuo domani cosa c’è?
Io spero vivamente di poter vivere sereno di musica e avere persone che mi vogliano bene e condividano la mia visione del futuro.

Il video di “Drop Top”

Il singolo “Drop top” è accompagnato da un video per la regia di Mattia Fara 

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