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MATTHIAS GRAZIANI: il nuovo libro “La Voce del Crepaccio”. Intervista esclusiva.

MATTHIAS GRAZIANI: il nuovo libro “La Voce del Crepaccio”. Intervista esclusiva.

La voce del Crepaccio

Come una creatura crepuscolare discende tra i larici e gli abeti, in mezzo ai grovigli di rami morti. Si lascia alle spalle le acque ghiacciate che cadono a picco, si muove goffo e feroce in mezzo alla rugiada e alle colonne oblique di luce

“La voce del crepaccio” – Matthias Graziani

Matthias Graziani presenta «La voce del crepaccio»: un thriller nordico, dove leggenda, mito e omicidi s’intrecciano sullo sfondo delle Dolomiti.

«La voce del crepaccio» è il terzo thriller scritto da Matthias Graziani, noto scrittore altoatesino quarantatreenne, già acclamato dalla critica per «Sottopelle»: il suo primo romanzo investigativo.

La sinossi di “La voce del crepaccio” di Matthias Graziani.

In questo nuovo lavoro di Matthias Graziani si respira un’atmosfera prettamente nordica e carica di suspense. Ambientato nel novembre del 1998 a Feldberg, in Alto Adige, dove divampa un’ondata di terrore: il mostro, il leggendario Gletschmann, alias l’uomo del crepaccio, è tornato e con lui anche un’inspiegabile scia di sangue. 

La voce del crepacci odi Matthias Graziani
La copertina di “La voce del crepaccio” di Matthias Graziani

Un ragazzo, Julian Spitaler, visto con sospetto dagli abitanti del Paese, sa interpretare le “voci” della montagna e percepisce il pericolo imminente. Il commissario, Lara Boschi, è stata inviata lì nella valle per indagare sul primo omicidio: quello del giovane Mirko Ties, mentre la sua fidanzata, Miss Südtirol è stata rapita. Ma in quell’area non è solo lo spauracchio del “mostro” a destare preoccupazione: anche i manipoli di sbandati che si muovono liberamente e un losco individuo, Frieda, che, indisturbato, commercia in metadone e in bambini che sottrae alle famiglie per rivenderli al mercato nero di Bled, una città slovena ai piedi delle Alpi Giulie. Le vicende si intrecciano l’una con l’altra, ma i protagonisti sono sempre gli stessi: Julian, personaggio chiave per il suo legame arcano con la montagna e la vecchia guardia forestale Karl Kastner, pluridecorato eroe della Seconda Guerra Mondiale. Un romanzo investigativo avvincente, dai personaggi profondamente caratterizzati e dall’intreccio minuziosamente descritto, con scene a grande impatto emotivo. Sullo sfondo, trionfa la maestosità delle Dolomiti e una compenetrazione mitologica tra uomo e natura, come solo in Alto Adige accade. 

Conosciamo meglio Matthias Graziani 

Per conoscere meglio lo scrittore altoatesino Matthias Graziani e scoprire gli altri suoi romanzi ti consigliamo di cliccare qui.

Quattro chiacchiere con l’Autore: MATTHIAS GRAZIANI.

Parliamo del tuo nuovo romanzo “La voce del crepaccio”, un thriller dove c’è tanto della tua terra. Come mai decidi di dare così spazio all’Alto Adige nei tuoi libri?
L’Alto Adige è presente nei miei romanzi dagli ultimi due thriller. La decisione è stata inizialmente per motivi più che altro editoriali ragionando sul fatto che un lettore può essere maggiormente interessato a scoprire la terra dello scrittore.
Mai come questa volta mi sono anche divertito perchè la satira è proprio parte dell’Alto Adige e non potrebbe essere ambientata in altro luogo.

Tu in questo romanzo unisci al contesto territoriale, il mito e tematiche purtroppo molto attuali…
Sì, sopratutto la questione degli “Schneekinder”, ovvero i bambini della neve, mi fa molta paura e mi spaventa tanto.
Forse perché provengo dal fantasy e per me in una storia c’è sempre il male da combattere e più grande è il male più potente è la vittoria e quindi l’argomento mi sembrava giusto per creare un certo tipo di atmosfera.

Come hai accennato tu il tuo esordio nel mondo della scrittura parte da una trilogia fantasy, per poi arrivare al mondo del thriller ottenendo anche grandi complimenti da un grande maestro del noir. È uno spostamento definitivo o il fantasy resta nella tua scrittura?
Credo non ci sia mai nulla di definitivo in generale, ma sopratutto in me. Ho tanti interessi, leggo diversi generi, spazio dal thriller, allo storico, all’avventura alla fantascienza fino al western.
Diciamo anche momento il mercato è più ghiotto del genere thriller rispetto ad altro.
Sono un po’ saturo del mondo fantasy che mi ha accompagnato dall’infanzia quindi non credo di tornarci ma ripeto non si sa mai…

Matthias Graziani
Matthias Graziani

Tu sei insegnante, giornalista, scrittore. C’è qualcosa di questi tre mondi che senti più tuo?
La scrittura e l’insegnamento (anche della scrittura creativa) sono le mie vocazioni. Lo scrivere è qualcosa che faccio da sempre, fin da bambino mi inventavo storie e, alle medie, ho iniziato a scriverle.

Negli ultimi tempi si dice che il mondo dell’editoria sia in crisi, che si legge poco, sopratutto i ragazzi. Da insegnante e da scrittore secondo te come si può motivarli ad andare in libreria?
In Italia siamo sicuramente lettori “penosi” ma dai dati Istat pre covid, la popolazione che leggeva di più in Italia erano i ragazzini dagli 8 ai 13 anni. Ora non so se c’è stata una rivoluzione ma credo siano ancora loro i più forti lettori e in ogni caso sono pochi e mancano molto gli adulti.
Quello che posso dire come insegnante e genitore è che è l’esempio la parte fondamentale dell’educazione, e che ci vuole entusiasmo per catturare l’interesse e creare pubblico.

Dopo “La voce del crepaccio” cosa ci aspettiamo? Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
Ho tante tante idee e tanta voglia di creare storie. Sto pensando a un sequel di “La voce del crepaccio”, sto accumulando idee e ispirazione…

Dove trovare “La voce del crepaccio” di Matthias Graziani.

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