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H.E.R: Armarsi di ottimismo per affrontare la vita! Il nuovo singolo e video “Voglio essere felice”. Intervista esclusiva.

H.E.R: Armarsi di ottimismo per affrontare la vita! Il nuovo singolo e video “Voglio essere felice”. Intervista esclusiva.

H.E.R

A tutt’oggi non esiste in Italia una legge efficace per contrastare e punire (eventualmente) i reati di omotransfobia. Mi riferisco al fatto che sia necessaria, mai come adesso, una legge che includa, finalmente, l’aggravante dell’offesa per motivi fondati sull’identità di genere e orientamento sessuale. Chiunque contrasti il diritto all’uguaglianza va punito.

H.E.R

H.E.R., vincitrice del Premio Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty e Musicultura 2020, canta il suo inno alla vita con il brano “Voglio essere felice“, atteso nuovo singolo dopo il successo de “Il mondo non cambia mai”.

Il brano è prodotto da Gianni Testa per Joseba Publishing.

H.E.R. partecipò già nel 2001 a Musicultura (all’epoca Premio Recanati) quando era ancora un ragazzo; è tornata l’anno scorso da “H.E.R.” e ha vinto.

Chi è H.E.R?

H.E.R
H.E.R

ERMA PIA CASTRIOTA in arte H.E.R. nasce in Puglia. Si diploma in violino al Conservatorio di Musica e in scenografia all’Accademia di Belle Arti nel 1993 debuttando l’anno seguente a teatro come compositrice firmando le musiche per “La bottega del caffè” con Leopoldo Mastelloni e per i “Dialoghi mancati” con Roberto Herlitzka.
Nel 2004 debutta come solista con il disco “Se avessi te” la cui canzone omonima farà parte del film “MATER NATURA” di Massimo Andrei. Nel 2008 segue MAGMA, un disco sperimentale per voce e violino apprezzato da FRANCO BATTIATO che la vuole al suo fianco nel 2011 nel progetto “DIWAN – L’essenza del reale”. 
Tante le collaborazioni con prestigiosi artisti italiani come TERESA DE SIO, RETTORE (Stralunata), AMALIA GRE (Per Te), FIORDALISO (Sponsorizzata) e LUCIO DALLA (con il quale ha condiviso il progetto “Il bene mio”).
Importante la sua partecipazione come violinista nel disco LOW IN HIGH SCHOOL di MORRISSEY.
Nel 2020 pubblica con la Joseba Publishing il brano “Il mondo non cambia mai” che oltre ad essere brano bandiera della lotta per i diritti, viene utilizzato come campagna contro l’omofobia da molti VIP italiani. Lo stesso brano la porta ad essere eletta Vincitrice del web a Musicultura e vincitrice del Premio Amnesty International Italia Sezione Emergenti al festival Voci per la Libertà. 

L’intervista a H.E.R

Voglio essere felice” un titolo con uno slogan che vorremmo davvero si realizzasse per tutti. Ma ora, poi vado indietro nel tempo, tu lo sei?
Si io sono felice e voglio esserlo soprattuto! L’intenzione di esserlo penso sia un po’ la chiave di questo brano ma anche la chiave di quest’epoca nel senso che noi dobbiamo riuscire a fare del dolore in qualche modo uno strumento per poter rinascere e difenderci.

la cover di "Voglio essere felice" di H.E.R
La cover di “Voglio essere felice” di H.E.R

Come nasce questo brano?
Per questo brano ho preso spunto da una mia vecchia lettera piuttosto drammatica che ho scritto in adolescenza, una sorta di addio alla vita. Io sono una persona transgender, sono stata la prima cantautrice italiana ad aver fatto il percorso completo di transizione ma nell’adolescenza la mia vita era un po’ più complessa di quella che normalmente le persone possono avere.
Io non dico di essere ora una persona totalmente risolta ma quantomeno un problema con me stessa l’ho risolto.
Voglio essere felice è anche un augurio per un futuro più positivo togliendo la declinazione medica ma nel senso vecchio del termine!

Leggevo una frase molto forte nella lettera di cui ci hai parlato: “Una lettera che non avrei mai voluto scrivere”. Dietro questo tuo atto di coraggio, questo tuo raccontarsi che trovo splendido, c’è un messaggio che serve molto sopratutto per i ragazzi di adesso…
Assolutamente si. L’adolescenza in primis è la protagonista di questo brano e della mia ispirazione. E’ un momento difficile per tutti, un momento di crescita, di trasformazione, di ricerca rispetto alla propria identità. Se poi ci andiamo a mettere condizioni particolari quali omosessualità o semplicemente essere diversi rispetto ai canoni che ci vengono imposti normalmente, la forza deve assolutamente venire per tutti.
Oggi abbiamo strumenti di condivisione, abbiamo tanti mezzi per condividere cose belle e brutte e il mio impegno per quanto riguarda anche il ddl Zan nella sua globalità è far si che almeno se ne parli delle diverse situazioni, tante gocce insieme fanno il mare.

Tu affronti questi argomenti molto importanti toccando tematiche forti con molta ironia?
Si il brano è molto estivo, mi sono ispirata ritmicamente a una danza brasiliana. Il brano ha avuto molti arrangiamenti precedenti ma poi ho scelto che doveva essere molto solare. Il “veicolo” per me è sempre molto importante per poter ammaliare gli ascoltatori e far riflettere.

H.E.R
Una scena dal video di “Voglio essere felice” di H.E.R

Nel video ad un certo punto prendi a pugni la parola Love e c’è anche la citazione di un quadro molto famoso.
Si perché in quel momento, come successe all’epoca, butto tutto in modo molto drammatico per un amore non corrisposto. Non c’era solo il dramma dell’adolescenza ma il dramma del mio corpo, la non accettazione di questo ragazzo…
Si il quadro è “La libertà che guida il popolo” di Eugène Delacroix e la citazione è fatta dalla bravissima visual artisti Isabella Noseida.

Tu sei una violinista e hai anche lavorato con tantissimi grandi tra cui Battiato, purtroppo recentemente scomparso.
Lui mi ha sempre sostenuta fin da tempi “quasi atavici”. Ho partecipato a Musicultura nel 2001 (Premio Recanati) con un brano dedicato sul transessualismo carmico, sulla reincarnazione e a lui piacque moltissimo. Gli lasciai il numero e un giorno mi chiamò, pensa te…
La cosa che mi ha colpita di più è stata quella che quando sono stata in allestimento al Teatro Curci di Barletta nel 2011 con “DIWAN – L’essenza del reale” stavamo suonando “L’ombra della luce”, lui entra e comincia a cantare. Io percepisco un’emozione fortissima, percepisco la sua energia che era molto spirituale e mi sono messa a piangere. Finito il brano lui mi guarda, avevo tutto il rimmel colato, e mi disse: “Ok ho capito, non dobbiamo parlare, benvenuta”.

Invece di Lucio Dalla, con cui hai fatto il progetto “Il Bene mio”, cosa mi dici…
Io ho conosciuto Lucio precedentemente al progetto perché lavoravo in un posto molto bello a Roma e lui era in promozione con Tosca. Mi sono poi trovata in questo lavoro con lui che puntava a rivalutare canzoni di questo cantastorie pugliese, Matteo Salvatore. Lui era davvero una persona camaleontica, capace di ogni ruolo. Sempre molto divertente, allegro, amante dell’arte.

La scelta del tuo nome d’arte?
Io originariamente all’anagrafe mi chiamavo Ermanno e feci outing di transessuale molto giovane avevo 11 anni circa. Malgrado le difficoltà, i miei non mi appoggiarono inizialmente, mi trasferii a Roma a 22 anni e per molto tempo fui Erman, un nome un po’ androgino. Fino a che, dopo il cambio di sesso all’anagrafe nel 2005, divenni Erma e artisticamente decisi poi H.E.R come acronimo.

Il video di “Voglio essere felice”

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