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TUO, SIMON

TUO, SIMON: dolce, coinvolgente, leggero.

“Love, Simon” o in italiano “Tuo, Simon”, è l’adattamento cinematografico del romanzo “Non so chi sei, ma io sono qui” di Becky Albertalli.

La storia è una commedia ed un dramma allo stesso tempo e racconta del giovane Simon Spier ( Nick Robinson ), un studente liceale circondato dal gruppo di amici di sempre ed una famiglia amorevole, alle prese con la complicata vita adolescenziale di tutti i giorni ma con, in più, un piccolo segreto di cui nessuno è a conoscenza.
Simon è gay.

Per una serie di circostanze, si ritroverà a confessare e raccontare tutto se stesso ad un amico di penna – anch’egli gay – che chiamerà Blue.
Inizieranno a mandarsi lunghi messaggi di confessioni ed introspezione personale e Simon, ovviamente, s’innamorerà perdutamente di lui.

Il film è scorrevole, piacevole ed anche molto simpatico. Ci sono parecchie citazioni a film e telefilm e se una persona è appassionata di questo mondo, gradirà senz’altro.

Ci sono momenti di pura ilarità affiancati da momenti più commoventi e profondi, che portano lo spettatore a riflettere e, in un certo senso, a ripercorre i propri problemi e drammi che si avevano a quell’età.

Penso sia un film davvero godibile e che personalmente consiglio di vedere.
Fa riflettere molto, paradossalmente, anche sull’utilizzo dei social media e di quanto questi ormai influenzino le nostre vite, a volte positivamente ma, se mal usati, anche negativamente.
Possono essere un’arma letale.

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Il cast ha, a parer mio, sviluppato un’alchimia davvero ottima e questo ha conferito a creare un’ottima chimica durante le riprese.
Jennifer Garner, seppur non si veda moltissimo, credo abbia uno dei momenti più significativi di tutto il film che, con un piccolo monologo, commuove davvero moltissimo.

Il mio voto è: 8,5/10!

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