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Red Dot: thriller sotto l’aurora boreale

Red Dot: thriller sotto l’aurora boreale

red dot

Red Dot, film svedese del 2021, visibile su Netflix dall’11 febbraio.

Red Dot è stato presentato al 30° Festival di Stoccolma. E’ il primo film svedese messo in onda da Netflix.

Il Red Dot del titolo è un tipo di mirino, utilizzato originariamente in ambito militare, può essere montato su differenti modelli di fucile d’assalto o di pistole. E’ quindi un puntatore laser.

Il genere di Red Dot è quello di un thriller drammatico

La trama di Red Dot

I protagonisti sono David e Nadja, li conosciamo al momento della cerimonia di laurea di David. E’ proprio durante la festa di laurea che David fa la sua proposta di matrimonio a Nadja.
li ritroviamo un anno dopo, ma sembra che la situazione non sia più così idilliaca.

David è completamente oberato dal lavoro e Nadja si sente sempre più costretta tra i compiti della gestone della vita domestica e gli studi universitari che lei sta ancora seguendo. Ad aggiungere preoccupazioni si aggiunge il fatto che Nadja è incinta.

E’ così che David decide di organizzare un weekend di vacanza solo per loro due, per recuperare il rapporto. Un weekend in un luogo sperduto a nord della Svezia, la Valle degli Orsi, dove sarà possibile osservare la splendida aurora boreale.

Durante il viaggio alcuni episodi, creano piccoli momenti di disagio e tensione: uno strano incontro alla stazione di servizio che genera un piccolo scontro; un accoglienza un po’ diffidente e scontrosa all’hotel dove alloggiano.

Partono dunque per il loro trekking e dopo la prima giornata di cammino, si fermano per campeggiare per la notte.

E qui cominciamo a capire che la vacanza non si svolgerà nel modo previsto.

C’è qualcuno la fuori della tenda, qualcuno che li ha seguiti e che ora si diverte a puntarli con un Red Dot. C’è qualcuno che sembra deciso a farli fuori.

David e Nadja, travolti dall’ansia e dalla paura fuggono fuori dalla tenda, nella notte gelida e si avventurano nei boschi.

Da soli, nei boschi gelati, abitati anche dagli orsi, non dimentichiamoci che il luogo è nominato la Valle degli orsi, senza equipaggiamento poiché nella fuga precipitosa hanno ovviamente abbandonato tutto nella tenda.

I due giovani ce la mettono tutta per sopravvivere, cercano intanto di raggiungere la baita che i proprietario dell’hotel aveva loro preannunciato che avrebbero potuto usufruire in caso di necessità. Cercano i modo di inviare un SOS, perché i soccorsi vengano a recuperarli.

Intanto che la fuga procede cominciamo ad intuire che forse non si tratta solo del solito killer sociopatico che insegue prede a caso. Nasce il sospetto che ci siano altri aspetti, altre sfaccettature della storia che danno una prospettiva d’interpretazione diversa.

Fino alla conclusione rimaniamo col fiato sospeso, la risoluzione sarà inaspettata.

Il cast di Red Dot

Il regista di Red Dot è Alain Darborg, al suo secondo lungometraggio. Darborg è autore anche della sceneggiatura insieme a Per Dickson

Nadja è interpretata da Nanna Terese Blondell attrice svedese. Ha recitato sul palco, in televisione e nei film. Presto la vedremo nella parte della Vedova Nera della Marvel Studios

David è impersonato da Anastasios Soulis anche lui attore svedese. Nato da padre greco, Georgios Soulis e madre finlandese, Katariina Nerg

Il trailer di Red Dot

Dove vedere Red Dot

Ecco il link dove vedere “Red Dot” su Netflix.


La nostra recensione


Red Dot
0
Bello
80100
Pro

Anche chi ama il dramma, troverà la sua soddisfazione. Il passato prima o poi presenta il conto e spesso è un conto salato da pagare.

Anche gli amanti del mistero e dell’investigazione non rimarranno delusi, diversi colpi di scena costringono e riconsiderare più volte l’evoluzione degli eventi.

Gli amanti del thriller e della suspance non rimarranno delusi da Red Dot. Il ritmo è sempre molto alto e la tensione non cala mai.

Contro
1 commento

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