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La scuola cattolica: la tossica mascolinità nel massacro del Circeo

La scuola cattolica: la tossica mascolinità nel massacro del Circeo

La scuola cattolica

Tratto da una storia vera, “La scuola cattolica” è un film diretto da Stefano Mordini, tratto dall’omonimo romanzo pubblicato nel 2016 e che ha vinto, nel medesimo anno, il premio strega. 106 minuti nei quali lo spettatore, incollato al grande schermo, cerca di non perdere, restando con il fiato sospeso, neanche il minimo passaggio narrativo.

Tra i protagonisti volti già noti: Riccardo Scamarcio, Gianluca Guidi, Fabrizio Gifuni, Valentina Cervi e Valeria Golino. Tra le curiosità: le riprese sono state effettuate a Roma e hanno avuto la durata di otto settimane. In anteprima, ma fuori concorso, alla 78° Mostra Internazionale d’arte cinematografica di Venezia, la pellicola è stata vietata ai minori di 18 anni dalla commissione per la censura decretando nel regista parole di sconcerto:

Non riesco a trovare delle ragioni valide per questa censura e se mi sforzo di trovarle, mi inquietano […] questo atto censorio priva di una generazione di una possibile presa di coscienza che potrebbe essere loro utile per difendersi da quella violenza spesso protagonista nella nostra cronaca. E questo perché alcune delle ragioni di quella tragedia sono purtroppo ancora attuali.

La trama di “La scuola cattolica”

Un’analisi antropologica e sociologica della società del 1975 che porta lo spettatore a studiare la situazione in scuola cattolica di un quartiere borghese di Roma, nella quale, si procede alla formazione della classe dirigenziale del futuro. Con la violenza all’ordine del giorno, alle loro spalle, questi ragazzi hanno le loro famiglie che cercano di proteggerli dai cambiamenti, quasi quotidiani, che la società era obbligata ad affrontare; ragazzi costretti alla formazione di un crescente senso di dominio nel quale, il Cattolicesimo, sembra essere il collante di questo privilegio. Il desiderio di supremazia porta a denudare i corpi e a dominare le donne e il crimine, è nient’altro che un mezzo di affermazione sociale, attraverso un’intera generazione, che gode i frutti della rivoluzione degli anni ’60.

L’idilliaco equilibrio che i genitori vorrebbero trasmettere ai propri figli, sconvolge la società intera tramite il massacro ideologico, fisico e psicologico di Donatella e Rosaria (Benedetta Porcaroli e Federica Torchetti), vittime del terrore e della totale assenza di rispetto, due trofei, pezzi di carne da disintegrare: un veritiero racconto, quello de La scuola Cattolica, che dovrebbe far capire la differenza tra le vittime e i loro carnefici, tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato o per meglio dire: tra l’impunità di ieri e le responsabilità di oggi.

La voce fuori campo di Edoardo (Emanuele Maria Di Stefano), benché allo scuro di tutto, cerca di accompagnare lo spettatore alla comprensione, purché sia possibile, di uno dei delitti più cruenti della storia e dei profili psicologici di ognuno dei tre criminali.

Il cast di “La scuola cattolica”

Emanuele Maria Di Stefano
Emanuele Maria Di Stefano interpreta Edoardo.

Emanuele Maria Di Stefano (Edoardo): attento e giudizioso osservatore. La sua voce accompagna lo spettatore al suo graduale inserimento all’interno del contesto narrativo.

Benedetta Porcaroli
Benedetta Porcaroli è Donatella.

Benedetta Porcaroli (Donatella): coraggiosa interprete di una delle due protagoniste femminili. Vittima di violenza sessuale, seviziata dai suoi aguzzini, perde la spensieratezza e l’ingenuità di piccola donna nel momento in cui, fidandosi di tre nuovi amici, li segue in un caldo pomeriggio di settembre, in zona Circeo. Unica sopravvissuta del massacro.

Federica Torchetti
Federica Torchetti nel ruolo di Rosaria.

Federica Torchetti (Rosaria): vicina di casa di Donatella, segue l’amica nella conoscenza di tre nuovi ragazzi che segneranno la fine della sua vita. Sorriso smagliante e inconsapevole perde le sue forze a causa delle molteplici e continue violenze subite in 36 ore.

Giulio Pranno (Andrea Ghira): proprietario della villa del massacro, simbolo della giustizia negata. L’unico a sfuggire alla cattura dopo il massacro nonostante l’orrore che ha fatto affrontare alle due ragazze rapite. Occhi malvagi e profilo ammaliatore, appena 21enne mise in atto l’intera organizzazione del massacro in occasione della sua anticipata scarcerazione.

Luca Vergoni (Angelo Izzo): alle ore 16:00 del 29 Settembre da inizio ad una delle più cruente azioni criminali della storia. Con sguardo sicuro di sé e comportamento malvagio, violenta per primo sia Donatella che Rosaria dopo averle rinchiuse nel bagno di Villa Ghira. Una personalità da serial killer che va a sottolineare il sadismo e la totale inaffettività.

Francesco Cavallo (Gianni Guido): forse il più debole dei tre assassini. Viso pulito, timoroso del padre ma ben indossa la maschera di ribelle davanti ai suoi amici. I capelli ben curati che gli incorniciano il volto danno un senso di purezza.

Completano il cast: Giulio Forchetti (Arbus); Leonardo Ragazzini (Salvatore); Angelica Elli (Leda Arbus); Fabrizio Gifuni (Golgota); Gianluca Guidi (Ludovico Arbus); Valentina Cervi (Eleonora Rummo); Riccardo Scamarcio (Raffaele Guido).

Il trailer di “La scuola cattolica”

Alcune clips di “La scuola cattolica”

Dove possiamo vedere “La scuola cattolica”

Al cinema dal 7 Ottobre 2021.


La nostra recensione


La scuola cattolica
0
Bellissimo
90100
Pro

Cast di giovani attori quasi al debutto e diretti in modo perfetto da Mordini.

Tutti i temi sono attuali e inseriti all’interno di un ottimo adattamento cinematografico.

La voce fuori campo accompagna gradualmente l’inserimento dello spettatore abbattendo, metaforicamente, la quarta parete.

Contro

La censura, a causa delle scene cruenti e della nudità di alcuni interpreti, non può essere giustificata.

Di difficile collocazione cinematografica. Parliamo di un cinema d’autore o un cinema commerciale?

1 commento

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