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La cittadina canterina – Canta con noi: la storia e i Consigli della zia Elena!

La cittadina canterina – Canta con noi: la storia e i Consigli della zia Elena!

la cittadina canterina
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La cittadina canterina: come risolvere i problemi cantando

La cittadina canterina: canta con noi è una nuova serie animata, ma soprattutto cantata in onda su Netflix dal 22 dicembre. Creata negli Stati Uniti, è stata ideata da John Hurwitz e Hayden Schlossberg.

Jon Hurwitz e Hayden Schlossberg sono registi e sceneggiatori statunitensi sono ex-compagni di scuola superiore ed hanno sempre lavorato insieme.

Le loro esperienze riguardano più film commedia come American Pie o Scary Movie 3.

La cittadina canterina è per l’appunto una piccola e molto fantasiosa cittadina dove spesso si affrontano i piccoli problemi della vita quotidiana cantando simpatiche filastrocche.

LA TRAMA

La cittadina canterina: canta con noi è una breve serie di 10 episodi della durata di 13 minuti.

I protagonisti sono fantasiosi personaggi, animali, uova (?) e anche esseri umani.

Sono in alcuni casi personaggi protagonisti di alcune note filastrocche come appunto l’uovo è Humpty Dumpty, un uovo antropomorfizzato, rappresentato spesso seduto sulla cima di un muretto. Fu utilizzato anche da Lewis Carroll nel suo celeberrimo Alice nel paese delle meraviglie. Oppure Itsy Bitsy ragnetto protagonista di un’altra famosa filastrocca. Oppure Spoon  e Dish  che nella Cittadina canterina sono rispettivamente la sindachessa, un po’maniaca dello sport e della forma fisica e il suo consorte.

Avete capito dunque che i personaggi sono vari e fantasiosi.

I brevi episodi sono strutturati in tre parti, la prima e l’ultima sono dei rapidissimi racconti dove i personaggi affrontano piccole disavventure quotidiane.

Le disavventure sono più dei contrattempi, come per esempio quando Dumpty vuole giocare sull’altalena con la sua amica Mary Mary (un riccio) e non ci riescono perché di ugual peso, ed ecco che Mumpty (ebbene si la mamma di Dumpty è Mumpty!), con l’aiuto di una canzoncina, insegna loro come cavarsela.

Così come convincere Mary Mary a fare una camminata in montagna, oppure imparare un ballo o come vestirsi per andare sulla neve.

Insomma piccole cose della vita quotidiana, rese più semplici e comprensibili con l’aiuto di una musica e di una filastrocca.

La parte centrale degli episodi è in genere una rivisitazione di canzoncine/filastrocche tradizionali come La vecchia fattoria, Il ragnetto Itsy Bitsy, Hickory Dickory Dock, Brilla, brilla la stellina.

LE IMPRESSIONI DI ZIA  ELENA

La cittadina canterina: canta con noi si tratta indubbiamente di una serie per i più piccini.

Come insegnare  ai bimbi le più svariate cose: i colori, gli animali e i loro versi, la lettura delle ore?

Non solo anche come affrontare le difficoltà, i piccoli problemi, le diverse situazioni della vita?

La cittadina canterina propone un metodo direi non antico, ma antichissimo!

La musica, le piccole filastrocche che usando la ripetitività, il ritmo e la melodia, aiutano a memorizzare le più svariate cose.

Un altro punto interessante di questi piccoli siparietti è la sottolineatura di come tutte le cose vengano meglio se affrontate insieme agli altri, con l’ascolto ed il confronto, con la capacità di saper chiedere aiuto.

Molto bello il piccolo episodio dello scivolo d’acqua, dove il piccolo vitellino ha paura di affrontare lo scivolo e ha la capacità di ammetterlo e di chiedere aiuto. Ed ancora una volta l’aiuto verrà dalla comprensione e sostegno di Itsy Bitsy e da una canzocina da canticchiare per rincuorarsi.

Infine un suggerimento, possiamo dire educativo, quando c’è un impuntature da parte di uno dei piccoli protagonisti, per ottenere la sua comprensione ed adattamento, non ci si pone in contrasto con un aut aut, ma si cambia il centro dell’attenzione, si affronta da un’altra prospettiva.

Ne sono un esempio il momento della gita in montagna di Mary Mary, dove la piccola non vuole camminare a lungo, ma viene coinvolta e distratta e così sarà poi lei la prima a spingere gli altri a camminare.

Insomma, ancora una volta, la musica maestra di vita!

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