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Prima del Temporale – Una breve autobiografia ironica e intima – La nostra recensione
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Prima del Temporale – Una breve autobiografia ironica e intima – La nostra recensione

Prima del Temporale

Prima del Temporale” da un idea di Umberto Orsini e Massimo Popolizio al Teatro Grassi
Almeno una volta all’anno da solo o in compagnia Umberto Orsini torna sul palco del Piccolo Teatro.

In questa occasione torna con una pièce costruita su se stesso, sui ricordi di una vita, per la maggior parte passata nei camerini e sui palchi dei teatri.

La trama di “Prima del Temporale

Un vecchio attore in un camerino di un teatro, dove si è recato con largo anticipo, perché il camerino è più caldo che l’albergo.
E’ in attesa di entrare in scena per recitare da protagonista nell’ultima replica del Temporale di August Strindberg.

E lì, nell’attesa, complice un libro che gli è stato misteriosamente recapitato, è che è un vecchio libro che leggeva nella giovinezza (Dove corri Sammy?), riaffiorano ricordi del passato. Ricordi dell’infanzia del padre e della madre. Ricordi di quando ha lasciato la citta natale, Novara, per recarsi a Roma e frequentare l’Accademia di recitazione.

E poi le diverse tappe della sua carriera, ma soprattutto le persone, i volti cari che ora non sono più. Amori della gioventù e anche della età matura.
Ricordando momenti di successo, ma anche di improvvisa dimenticanza, dove si ritrova ad essere il protagonista di fotoromanzi, piuttosto che a girare un film come Emanuelle 2.

La sua ossessione per la memoria che lo induce a costruirsi un metodo per memorizzare perfettamente.
Ed infine il grande successo televisivo che giunge con lo sceneggiato I Fratelli Karamazov.

Tutta la sua vita nei teatri, soprattutto l’Eliseo a Roma, divenuto una seconda casa dove ha fatto innumerevoli repliche

Il cast di “Prima del Temporale

Umberto Orsini si mostra con onestà

Umberto Orsini : Con grande coraggio e al tempo stesso con grande umiltà e generosità, Umberto Orsini porta in scena sé stesso. Sceglie non di magnificare i suoi successi, ma piuttosto di raccontare i propri dubbi, i piccoli o grandi fallimenti, le sue passioni, i suoi amori e anche le sue ossessioni e le sue perdite.
Un lungo dialogo con sé stesso, ma anche con il pubblico.

Diamara Ferrero e Flavio Francucci : interpretano due personaggi, se vogliamo, di contorno, due presenze costanti nei camerini di qualsiasi teatro : l’assistente dell’attore e il personale della sicurezza. Fondamentali per dare un ritmo, un confronto tra l’anziano attore e il mondo contemporaneo che lo affianca.

Così l’assistente Diamara Ferrero ha quel tono giusto tra sbrigativa praticità, efficienza, ma anche una sua passione per il teatro, per quel mondo, per il gusto di ascoltare storie. Aggiunge un lieve tocco materno nell’ assistere, che è quasi un accudire, l’attore Umberto, prevenendo le sue domande e le sue richieste.

Flavio Francucci è invece un simpatico pompiere addetto alla sicurezza, forse un semplice, non particolarmente acculturato, ma a suo modo esprime l’ammirazione per l’attore Umberto Orsini e quel desiderio, che forse risiede un po’ nell’animo di chiunque, di poter recitare.

Il cast tecnico e artistico

In scena: Umberto Orsini, Flavio Francucci, Diamara Ferrero

regia Massimo Popolizio
scene Marco Rossi e Francesca Sgariboldi
costumi Gianluca Sbicca
video Lorenzo Letizia
luci Carlo Pediani
suono Alessandro Saviozzi
assistente alla regia Mario Scandale
Produzione Compagnia Orsini


La nostra recensione


Le parole e le sensazioni non possono che essere: meraviglioso, divertente ed emozionante.
Un racconto tenero ed affettuoso, con un giusto tono che non cade mai nella nostalgia perché sostenuto dall’ironia.

E’ un parlare tra se, un inseguire ricordi, ma anche una chiaccherata con il pubblico.
Ti sembra di essere seduta su quella poltrona che c’è in scena, che stia ricordando per te.

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Ed è un ripercorrere anche i momenti della storia italiana degli anni della ripresa e del boom.
Grazie ai video proiettati che ci mostrano immagini d’epoca, personaggi che hanno rappresentato pilastri della storia dello spettacolo.
Un vero tuffo nel passato vedere le immagini dei fotoromanzi d’epoca (una realtà oggi praticamente scomparsa). Ironico e spassoso sentire il racconto di come Umberto Orsini affrontava questa esperienza.

Una grandissima emozione quando, dopo aver proiettato immagini di Umberto Orsini nei panni di Ivan Karamazov, ecco che ripreso e proiettato sul fondale recita una parte di quel famoso monologo (quello sulla sofferenza dei bambini, degli innocenti) con il volto di oggi, con la voce e l’esperienza di oggi e con le immagini che tutti noi abbiamo in mente delle sofferenze odierne dei piccoli.

Insomma uno spettacolo irripetibile ed intenso che suscita un ondata di meraviglia ed affetto nel pubblico.


Info e biglietti

Teatro Grassi

Prima del Temporale

dal 2/12/2025 al 21/12/2025

INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria del Teatro Grassi
V. Rovello 2 (M1 Cordusio)
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

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