November è una macchina comica perfetta, in due atti, con cambi di ritmo continui e ripartenze spiazzanti, dove ogni battuta è un colpo ben assestato. Protagonisti dello spettacolo sono Luca Barbareschi, Simone Colombari e Chiara Noschese, quest’ultima anche regista. La commedia, scritta da David Mamet, gioca con un umorismo cinico e affilato, tipico dello stile del drammaturgo, che non lascia spazio alla mediocrità.
Lo spettacolo “November”
Scritto nel 2007, nel pieno della grande recessione, November è una satira feroce e divertente, un affresco esilarante di un Paese in crisi, dove il sogno americano diventa la giustificazione per ogni mezzo, anche il più discutibile. La commedia non solo esplora la corruzione e la manipolazione che segnano la politica, ma anche la fragilità di un sistema che, pur di mantenere il potere, è disposto a sacrificare ogni principio morale.
Un’occasione imperdibile per vivere una commedia che non solo fa ridere, ma che lascia anche uno spunto di riflessione sul mondo in cui viviamo. Un’esperienza teatrale unica, che unisce intrattenimento e satira sociale in un mix vincente.
La trama di “November”
Ambientata nel novembre dell’anno delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, November segue il presidente uscente Charles Smith, le cui possibilità di rielezione sono minate da un calo dei consensi, da fondi sempre più scarsi e dalla minaccia di una guerra nucleare imminente. Nonostante tutto sembri andare contro di lui, mentre il suo staff ha già gettato la spugna e sua moglie si sta preparando per la sua vita post-Casa Bianca, Chuck non è ancora pronto a mollare. Con una serie di mosse audaci e un evento pubblico inaspettato – il perdono di due tacchini, da graziare dalla macellazione prima del Giorno del Ringraziamento – il presidente tenta di riacquistare la fiducia del pubblico e di salvare la sua carriera.
Un gesto simbolico che, tra l’altro, diventa l’occasione per Smith di rischiare tutto nel tentativo di invertire le sorti della sua campagna elettorale.
Note di regia
“Dirigere November è stato come trovarsi di fronte a una partitura musicale: andanti, moderati, allegrissimi, cambi di ritmo, ripartenze spiazzanti, dialoghi asciutti e spudorati cuciti da una dinamica impetuosa e travolgente.
Io sono da sempre innamorata di David Mamet, lo spessore dei suoi personaggi è nelle battute stesse, non serve cercare una psicologia perché il percorso di tutti i ruoli è chiaro, netto e preciso, ognuno con le proprie urgenze, nessuno ha torto, tutti legati indissolubilmente dalla comune necessità di salvarsi e dare un senso alla propria vita.
November è come un circo a tre piste dove tutto è lecito pur di continuare ad avere potere e soldi. Il protagonista, il Presidente Charles Smith, è un equilibrista di professione, feroce ma buffo, vulnerabile e capriccioso, tenero e impietoso, al centro di quel circo di spudorata venalità, dove tutto è concesso. Così l’ho immaginato e così ho cercato di restituirlo, affidandomi al testo e tutelandone il significato e il graffio narrativo.
Mi ritengo privilegiata di aver avuto la possibilità di dirigere un testo di Mamet e questi straordinari attori, ho avuto la sensazione di essere alla guida di un’elegantissima e potente fuoriserie, con il vento tra i capelli, a duecento chilometri orari, ed è stato un viaggio bellissimo…”
Chiara Noschese
Cast artistico e tecnico
Luca Barbareschi Charles Smith
Chiara Noschese Clarice Bernstein
Simone Colombari Archer Brown
Nico Di Crescenzo Rappresentante associazione nazionale produttori tacchino
Brian Boccuni Dwight Grackle
Regia Chiara Noschese
scene Lele Moreschi
costumi Federica De Bona
luci Francesco Vignati

La nostra recensione
Al Teatro Alfieri di Torino è andata in scena una macchina comica di rara precisione: “November”, la pièce scritta da David Mamet nel 2007, che oggi appare più attuale che mai. Sotto la sapiente regia di Chiara Noschese, lo spettacolo si rivela una satira feroce e divertente sulla fragilità del sistema politico e sulla corruzione che segna la gestione del potere.
Il tour de force di Luca Barbareschi
Il vero motore in continuo movimento della serata è un immenso Luca Barbareschi nel ruolo del Presidente Charles Smith. Barbareschi affronta un testo estremamente complesso, descritto dalla stessa regista come una “partitura musicale” fatta di tempi allegrissimi e ripartenze spiazzanti.
La bravura di Barbareschi risiede nella sua capacità di reggere un ritmo forsennato, navigando con estrema agilità tra continui cambiamenti interpretativi:
- Passa con naturalezza dalla rabbia feroce per il calo dei consensi allo sgomento di fronte a una possibile guerra nucleare.
- Emana uno scoraggiamento profondo quando vede il suo staff gettare la spugna, per poi risorgere in una comicità travolgente e cinica.
- Riesce a tratteggiare un personaggio che è, allo stesso tempo, un equilibrista vulnerabile e un politico impietoso.
Un cast in perfetta sintonia
Non si tratta però di un monologo mascherato: la forza della messinscena risiede nell’intesa perfetta con il resto del cast. Chiara Noschese (nella doppia veste di regista e interprete di Clarice Bernstein) e Simone Colombari (Archer Brown) creano con Barbareschi una dinamica impetuosa. Insieme a Nico Di Crescenzo e Brian Boccuni, gli attori formano un ingranaggio impeccabile, essenziale per rendere il ritmo serrato dei dialoghi asciutti e spudorati tipici di Mamet.
Una satira che rispecchia i tempi
Nonostante sia ambientata nel mese delle elezioni presidenziali americane, la storia parla direttamente al nostro presente. Attraverso l’ironia e gesti simbolici quasi assurdi – come il perdono di due tacchini per il Ringraziamento – lo spettacolo mette a nudo temi serissimi: la manipolazione mediatica, la crisi di valori e il “sogno americano” usato come giustificazione per ogni bassezza morale.
In conclusione, “November” non è solo un’occasione per ridere, ma un’esperienza teatrale che spinge a riflettere sulle contraddizioni e sulla venalità del mondo moderno.
Rassegna stampa
“Questa è satira con il pungiglione di uno scorpione.” – Variety
“Ferocemente originale… e realizzato con grande precisione, November va avanti da una battuta politicamente scorretta all’altra.” – San Francisco Chronicle
“Sublime! Una delle prime commedie intelligenti e leggere con sostanza che abbiamo visto da molto tempo.” – The Villager
“Estremamente divertente.” – The New York Times
Biglietti
Teatro Alfieri di Torino dall’1 al 3 maggio
Teatro Manzoni di Milano dal 5 al 17 maggio
Teatro Nuovo di Ferrara 20 maggio
https://www.ticketone.it/artist/luca-barbareschi/#calendar-start=2026-05



