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NUMA PALMER: “Dobbiamo vivere nell’amore e non nella paura”. Il nuovo singolo “6 TU”. Intervista esclusiva.

NUMA PALMER: “Dobbiamo vivere nell’amore e non nella paura”. Il nuovo singolo “6 TU”. Intervista esclusiva.

Numa Palmer

Ho scritto questo brano, in un momento in cui stavo malissimo e ho creduto, davvero, di crollare. Ancora una volta, ho fatto appello al mio mondo interiore, dove ho trovato, non solo conforto, ma anche le risposte.

Numa Palmer

6 TU è il nuovo attesissimo singolo di NUMA. Testo di NUMA, musica di NUMA e Phil Palmer che ne ha curato anche l’arrangiamento con Max Minoia per la Palmer House Production / Promised Land. I

Cantautrice, autrice e produttrice, NUMA è la cantante Pop del self empowerment (consapevolezza di sé, delle proprie potenzialità)  e con il suo sedicesimo singolo anticipa l’uscita del nuovo album.

Promotrice del Pensiero Positivo, ancora una volta firma un testo importante, con parole semplici e un ritmo irresistibile, con il proposito  di arrivare a tutti, nessuno escluso. 

NUMA è così: fuoco puro, anima e cuore. Il coraggio e l’energia sono le chiavi magiche di NUMA e del Pensiero Positivo, che è la sua missione.

Il brano “6 TU” di Numa Palmer.

6 TU parla della capacità che abbiamo, insita in noi, di superare i nostri limiti e di come le emozioni ci aiutino a trovare la forza per realizzare i desideri. Un’opportunità per immaginare e vedere il futuro con “gli occhi di un bambino”, quel bambino che è ancora dentro di noi. 

Ho una fotografia, che tengo sempre con me, dove NUMA bambina mi ricorda la sua presenza: con lei parlo e mi confronto, ritrovando la strada per ripartire. Quel bambino che siamo stati, è ancora lì, dobbiamo solo abbracciarlo e saperlo ascoltare”.

Il brano, con un ritmo che sprigiona allegria spaziando tra atmosfere anni ’80 ed un pizzico di rock è stato suonato da grandi musicisti e produttori internazionali come: Trevor Horn al basso (Buggles – Video Killed the radio StarYes, David Bowie, Annie Lennox, Paul McCartney, Robbie Williams); Phil Palmer alle chitarre (Dire Straits, Eric Clapton, George Michael e tanti altri); Steve Ferrone alle batterie (Tom Petty, Michael Jackson).

Numa Palmer
Numa Palmer, cantautrice, autrice e produttrice
Foto: Dino Borrelli

Hanno collaborato anche: Eric Thorngren (ET) – ingegnere del suono per le registrazioni presso lo Studio The LBC Mix Room a Los Angeles; Valentina Ducros, Cristiano Turrini (Cori).  
Registrazioni in Roma al Biscuit Studio di Max Minoia. Si ringrazia lo studio SARM di Trevor Horn a Londra (UK)

La produzione è di NUMA

Quattro chiacchiere con Numa Palmer.

Prima di partire a parlare del tuo nuovo singolo vorrei parlare di una cosa che mi piace moltissimo ovvero che tu sei “promotrice del pensiero positivo” e la musica diventa un canale per questo tuo messaggio.
Il pensiero positivo è, a volte, accompagnato da una credenza superficiale, rispetto a quello che significa, ovvero che le persone positive sono quelle a cui va sempre comunque bene tutto.
Il pensiero positivo invece è quasi una scienza, perchè è una determinazione e una scelta, una risorsa alla quale si deve attingere con intenzione e volontà.
La vita è fatta di risonanze, di vibrazioni, c’è molto di più nel mondo invisibile che in quello visibile, ed è quindi molto importante in quale frequenza o sentimento, se vogliamo parlare in termini più semplici, viviamo perché quella sarà la nostra vibrazione. Non dimentichiamo che i pensieri, che poi scatenano delle emozioni e quindi onde e vibrazioni nell’universo, formano la nostra realtà: sarà il caso quindi di stare attenti a cosa pensiamo e sentiamo e cosa emaniamo perché quello poi si tradurrà nella nostra concretezza, nel nostro ambiente, nei fatti che ci circondano.
Il pensiero positivo non è altro che un’educazione alla consapevolezza di quello che pensiamo, proviamo e quindi emaniamo, orientato verso una direzione che ci favorisce creando degli echi e delle risonanze che sono positive attorno a noi.
Il pensiero positivo è una grande risorsa che possiamo nutrire e che ci guarisce. Le malattie vengono tantissimo dalle nostre sofferenze che sono di carattere emotivo scatenando reazioni chimiche che agiscono sul nostro sistema immunitario, nervoso e altro.

Quanto è importante quindi cambiare la direzione dei nostri pensieri?
Moltissimo, perché questi ultimi aiutano il nostro corpo a restare più in salute. La domanda nella domanda però potrebbe essere: ok molto bello ma se tutto mi va male come faccio a restare nel pensiero positivo?
Le persone devono iniziare a fare delle esperienze che creeranno in ognuno una nuova memoria che ci porta a cambiare la nostra credenza.
Si deve avere fiducia nella vita, è bene meditare, pregare, non nel senso di supplicare ma entrare nella lode della vita, delle risorse della vita. Si comincerà così a sentire chi siamo veramente, quanto ci siamo repressi e quante bugie ci siamo detti, quanti no ci siamo dati e quanti divieti ci siamo messi alla felicità.
Ci libereremo così di tante catene e gli eventi cominceranno a cambiare intorno a noi. Le nostre esperienza cambieranno e la nostra fiducia cambierà.
All’inizio dovremmo fare un grande sforzo per entrare nel pensiero positivo ma poi diventerà spontaneo perchè supportato dalle nostre esperienze positive. Tutto questo avverrà cambiando il linguaggio e l’ascolto interiore di pensieri come quanto non valgo, quanto non merito, quanto devo fare per il senso di dovere… ci toglieremo tante catene che ci impediscono la felicità e contribuiscono a creare eventi negativi attorno a noi.

Numa palmer
Numa Palmer: un vulcano di energia positiva.
Foto: Dino Borrelli

Tu hai fatto una scelta tra le scelte …
La scelta che ho fatto è la comunicazione in generale, ovvero per veicolare le mie esperienze personali perché quello che io racconto è frutto dei miei studi ma soprattutto è frutto della mia esperienza in prima persona. Siccome mi è successo di tutto ad un certo punto mi sono fatta delle domande e ho dovuto trovare delle risposte per uscire della mia depressione, dai miei attacchi di panico, dalla mia bulimia, dai miei abusi sessuali, dall’abbandono di mio padre… e mi fermo qui ma mi è successa qualsiasi cosa. Ho così dovuto fare un mio percorso, considerando che sono anche una sensitiva fin da bambina, trovando poi la mia strada e incontrando anche il buddismo che mi ha cambiato la vita.
Nel frattempo sono andata in America ho studiato canto, ballo, recitazione, musical, e considerando che trovo che non ci sia separazione tra queste discipline e che noi esseri umani siamo una cosa sola, penso che dobbiamo unire tutti i nostri talenti e farne un bellissimo quadro di tanti colori che porti un messaggio.
Ho così unito il pensiero positivo, la mia musica, la neurosemantica e mi sono completamente dissociata dalle mode.

Tu ribadisci questo splendido messaggio anche nel tuo nuovo singolo “6 TU”. Perchè nel titolo hai scelto il numero 6 e non il verbo?
In questo caso è una cifra stilistica. Il sei è un multiplo di tre e quindi è un numero potentissimo, un numero della perfezione e della riuscita. Diciamo che l’ho scelto perchè è anche un portafortuna.
Il titolo in se vuol dire che ognuno di noi è qualcosa di unico ed è chiamato a questa gioia.

Tu porti con te una foto di Numa bambina…
Questo è l’insegnamento madre. Io quando canto “6 TU” io canto alla bambina. Io ho scritto questo brano questa estate quando ho avuto un esaurimento nervoso neurovegetativo molto grave e sono stata molto male e non riuscivo neanche ad alzarmi dal letto.
Anche io che sono un essere che sta imparando, ho ricevuto una mia lezione che probabilmente dovevo approfondire: quando noi ci lasciamo prendere dalla sofferenza e dalle problematiche degli altri dobbiamo aiutare non attingendo totalmente alle nostre ultime riserve perché altrimenti anche noi possiamo ammalarci.
Non dobbiamo arrivare a raschiare il fondo del barile, dobbiamo fermarci un secondo e lasciare che la vita agisca con saggezza per noi imparando anche a lasciar andare.
Dobbiamo vivere nell’amore e non nella paura e per farlo dobbiamo dialogare ponendo anche delle domande alla nostra bimba o bimbo interiore che sicuramente ci diranno cosa vorrebbero da noi. Così prendendoci cura di loro ci prenderemo cura di noi.
Iniziando questo dialogo/percorso ho cominciato piano piano a star meglio e a tornare a vivere

Tu esplodi con questa voglia di rinascita in un video pieno del colore rosso.
Il rosso è il cuore della mia vita. Io sono diventata rossa a 16 anni per volontà cambiando il colore dei miei capelli chiamata da questo colore.
Lo percepisco come amore, passione energia, un fuoco Interiore dire vulcanico che sento dentro di me da sempre.
Mi mette molta allegria e lo associo anche alla guarigione ed è molto importante avere degli ancoraggi quindi se per una persona un simbolo ha un accezione positiva va assolutamente tenuto in considerazione.

Il brano è suonato da dei musicisti pazzeschi. Tu hai sempre delle grandi collaborazioni?
La mia gioia è sempre questa ovvero di unire il mio mondo, di cui ti ho parlato, a prodotti di grande qualità. Sono molto attenta alla professionalità, anche i miei video sono dei micro film perchè questo è il mio modo di lavorare. Le cose vanno fatte bene con capacità e coscienza ed è forse per questo che nutro la fiducia e il rispetto di produttori e musicisti internazionali di fama mondiale che ti garantisco che non collaborano con un’artista se non la reputano una persona preparata e valida.

Bolle già qualcosa in pentola dopo questo singolo?
Sto già scrivendo un brano nuovo per l’estate e in più c’è un Album che voglio assolutamente fare che sarà la collezione di tutti questi singoli che considero “capitoli” di una storia ricca di tanti messaggi e vorrei fosse anche un dvd dato che i miei video sono molto descrittivi dei miei brani.
Un progetto ambizioso dato che sono anche produttrice indipendente che ha bisogno come linfa vitale del supporto del pubblico.

Il video di “6 TU” di Numa Palmer.

Nel videoclip che accompagna la canzone, diretto da Luca Bizzi con stile cinematografico e raffinato, il ROSSO è il “fil rouge” a condurla attraverso la bellezza dell’Italia, seminando sorrisi, dialogando con la musica che per lei è gioia, libertà, fratellanza, amore, ma anche tanta responsabilità. 

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