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NAMIDA: “Il suo Punk Rock per cantare la libertà”. “Figli dei Fuori” è il suo nuovo singolo. Intervista esclusiva. 
Scuro Chiaro

NAMIDA: “Il suo Punk Rock per cantare la libertà”. “Figli dei Fuori” è il suo nuovo singolo. Intervista esclusiva. 

Namida

Figli dei fuori siamo noi, noi che ci trasciniamo il peso della realtà odierna, scontenti e insoddisfatti sognando il cambiamento senza sapere da dove partire

Namida

Namida, cantautrice punk rock, torna con il nuovo singolo “FIGLI DEI FUORI” (Matilde Dischi).

Scopriamo di cosa parla il brano

“FIGLI DEI FUORI” è un semplice richiamo al passato che sa di speranza. Molti sono i riferimenti agli Anni ’70, un periodo di grandi rivoluzioni sociali portate avanti da giovani che vivevano una realtà scomoda. È vero che oggi ci sono molti privilegi, ma ciò che manca è la fiducia verso il futuro. Il consiglio è quello di mettere in stand-by per un attimo un presente ingombrante e provare anche solo per un secondo a godersi un po’ d’aria fresca immaginandosi liberi e innamorati della vita.

la cover di "Figli dei Fuori"
La cover di “Figli dei Fuori” di Namida.

Il pezzo è stato scritto da Claudia Pregnolato (Namida) ed è stato prodotto da Davide Maggioni e Gianmarco Grande.

Conosciamo meglio Namida.

Per conoscere questo giovane cantautrice punk rock , clicca qui.

Quattro chiacchiere con Namida.

“Figli dei fuori”, un bellissimo titolo per questo tuo nuovo singolo che fa nascere spontanea la domanda: come mai una ragazza così giovane sente il desiderio di tuffarsi nei lontani anni ’70?
Gli anni ’70 sono sempre stati la mia passione. Tutto ciò che ho visto nei documentari e nelle immagini di quegli anni mi hanno sempre trasmesso un grande senso di libertà che oggi non abbiamo così tanto.

Si parla sempre di futuro e invece tu riponi la speranza del cambiamento nel passato.
Sì. In quegli anni hanno avuto una grande forza di lottare per il cambiamento senza stare a guardare Instagram per cercare di cambiare qualcosa!

Namida presenta il suo nuovo singolo "Figli dei Fuori"
Namida, cantautrice punk rock canta la libertà.

Tu sottolinei anche nel tuo brano la voglia di “uscire dall’ombra dei genitori”. Come mai secondo te questa nuova generazione sente il peso di questa presenza?
Io intendo la figura di “genitori” in senso molto più ampio due quello della singola famiglia.
La generazione che ci governa ha degli ideali completamente diversi dai nostri, noi siamo molto più aperti e liberi su molti aspetti soprattuto quelli riguardanti l’inclusione e la diversità e quindi questo è il riferimento legato al testo della canzone.

Tu sei una cantautrice punk rock. Come arriva questo genere musicale molto internazionale nel tuo background musicale?
Io ho sempre ascoltato questo genere di musica e penso di essere stata influenzata anche dagli ascolti musicali della mia famiglia, sopratutto di mia sorella che è più grande di me.
Penso anche che sia il genere musicale più adatto a me perché permette di dire le cose come stanno senza nascondere la verità.
Non disdegno comunque gli altri generi perché amo la musica in generale.

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Tu hai partecipato a moltissimi concorsi con ottimi risultati. Un talent o un Sanremo giovani nella tua vita come li vedi?
L’esperienza televisiva l’ho già affrontata, non mi è piaciuta tantissimo rispetto ad altri contesti musicali, ma credo che non bisogna mettersi mai dei paletti e disdegnare ciò che ci può offrire un’opportunità.
Se ci fosse l’opportunità, e mi sentissi pronta e a mio agio, sicuramente affronterei anche un talent o un Sanremo Giovani.

Cosa ti rimane dell’essere stata semifinalista di Deejay on Stage?
Mi sono divertita tantissimo. Sono arrivata pronta con quello che volevo dire e esprimere.

Come arriva la musica nella tua vita diventando qualcosa di cui non ne puoi fare proprio a meno?
Io fino all’età di 18 anni cantavo in casa e a qualche piccolo concorso. Non avrei mai pensato potesse diventare un lavoro a cui dedicare così tanto tempo.
Poi ho conosciuto il mio manager attuale che mi ha sentita ad un concorso e poi me ne ha proposti altri e da li abbiamo iniziato un percorso professionale e di crescita insieme.
on saprei ben definire da cosa nasce questa “necessità” di far musica, ti esplode dentro e non puoi fare diversamente e diventa il tuo unico modo di esprimerti.

Stai già lavorando a qualcosa di nuovo?
Sì, a giugno uscirà un nuovo singolo e stò anche lavorando all’Album che uscirà dopo l’estate.

Ascolta “Figli dei Fuori” di Namida.

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