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INTERVISTA A GIAMPIERO INGRASSIA E MARIANELLA BARGILLI IN SCENA CON TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA
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INTERVISTA A GIAMPIERO INGRASSIA E MARIANELLA BARGILLI IN SCENA CON TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA

Intervista a Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli

Intervista a Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli protagonisti di Ti ho sposato per allegria, la brillante commedia di Natalia Ginzburg, un testo che, con ironia e profondità, continua a interrogare il pubblico sulle dinamiche dell’amore e della vita di coppia.

Stuzzicante. Gustosa. Stratificata. Come la parmigiana di melanzane che, chissà perché, è l’unico menù previsto da Giuliana che ha appena sposato il semisconosciuto Pietro. 

Lo spettacolo “Ti ho sposato per allegria”

TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA è la prima delle undici commedie di Natalia Ginzburg. La scrive nel 1965, due anni dopo avere vinto il Premio Strega con il suo capolavoro Lessico Famigliare. Come in quasi tutta la sua produzione, affronta ancora temi eterni come l’amore, le relazioni, le madri, la morte, la diseguaglianza sociale. E ancora una volta ne parla quasi senza parlarne, raccontando storie in apparenza semplici e familiari con la lingua concreta di tutti i giorni.

Ti ho sposato per allegria, nel suo inconsueto articolarsi tra assenze e presenze, è una sorta di vertigine, di labirinto che conduce nello stesso punto dal quale si è partiti e da dove si riparte forse cercando un altro percorso. Chissà? Da qualche parte, prima o poi, si dovrà uscire. O forse no, proprio come in quella cosa che continuiamo a chiamare vita.

Una commedia brillante e amara, che parla di allegria come fragile possibilità, e della sincerità – spesso brutale – con cui ci si mostra per ciò che si è, nel disperato tentativo di trovare un senso all’amore e alla convivenza.

Dice il regista Emilio Russo : “TI HO SPOSATO PER ALLEGRIA è un testo comico? Sicuramente, anche irresistibile, ma non nella misura dell’intreccio, che non c’è per niente, e nemmeno nelle gag o battute spiritose, che non ci sono. Lo è per quel suo ritmo da commedia, nei dialoghi molto efficaci e nella narrazione dei personaggi assenti e assurdi, ma anche molto concreti e riconoscibili da ognuno (chi non ha conosciuto un poeta maledetto, come Manolo, un’amica zitella col naso arricciato come Elena, una disinibita predatrice di uomini e donne come Topazia, una zia bigotta come Filippa, eccetera).

La stessa Ginzburg della sua prima commedia (lei non sopportava prima di allora di scrivere per il teatro, poi ne ha scritte undici) ha detto: “Ero molto triste e poi scrivendo è venuta fuori una cosa allegra.”

Ecco, forse, è un’indicazione abbastanza opportuna. L’allegria deve venire quasi da sola, così come la comicità, tra le pieghe di una storia ricca di sfumature tra disincanto e tenerezza, il tutto miscelato con una certa dose di nostalgia, forse anche di rabbia per un mondo che non è poi andato così come doveva andare.“

Intervista a Giampiero Ingrassia con il cast di Ti ho sposato per allegria
Il cast dello spettacolo

La trama di “Ti ho sposato per allegria”

 Protagonisti sono Giuliana, ragazza istintiva e caotica, e Pietro, avvocato razionale e ingabbiato in un mondo di doveri. Si sono sposati in fretta, per ragioni forse superficiali, e ora si interrogano: “Perché lo abbiamo fatto?”
Tra battute fulminanti, tensioni sottili e apparente disincanto, Ginzburg costruisce un microcosmo domestico in cui nessuno sembra capire davvero l’altro. I sentimenti sono sfuggenti, le incomprensioni palpabili e la “felicità” somiglia più a un tentativo goffo che a una conquista.


E Giuliana e Pietro come si comportano? Il loro rapporto può reggere per l’allegria, può andare avanti con allegria? Che poi, a ben vedere, non è tanta nell’embrione di ménage familiare che i due stanno affrontando, non c’era nelle premesse (lei ragazza randagia sull’orlo del suicidio, lui non certamente ricco di sentimenti, in lotta, forse inconsapevole, tra un anticonformismo da cui si sente attratto e la gabbia borghese), e non sappiamo se questa allegria (per i sudamericani è la felicità) ci sarà in seguito.

C’è invece una quasi paradossale sincerità nel mostrarsi per quello che si è. Una sincerità a volte brutale, che fa ripetere ad entrambi e ossessivamente la domanda (a solo una settimana dal matrimonio e dopo qualche settimana di conoscenza): “Perché ci siamo sposati?” Sarà questa la formula giusta? Chissà?

Intervista a Giampiero Ingrassia e Marianella Bargilli qui in una foto di scena
Foto di scena

Cast artistico e tecnico

GIAMPIERO INGRASSIA (Pietro)

MARIANELLA BARGILLI (Giuliana)

e con : LUCIA VASINI, CLAUDIA DONADONI E VIOLA LUCIO

Assistente alla regia Claudia Donadoni

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Tutti insieme appassionatamente la recensione

Scene Fabiana Di Marco – Costumi Pamela Aicardi

Musiche Alessandro Nidi e Andrea Centonze 

Luci Mattia De Pace – Video Marco Schiavoni

Manichini Raffaella Montaldo

regia EMILIO RUSSO

Intervista a Giampiero Ingrassia

Giampiero Ingrassia

Intervista a Marianella Bargilli

Marianella Bargilli


Biglietti e date

https://www.ticketone.it/artist/ti-ho-sposato-per-allegria

Ti ho sposato per allegria tour 2026
Tournèe 2026
Intervista a Giampiero Ingrassia protagonista di Ti ho sposato per allegria
Foto del cast di Laila Pozzo
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