“OSCAR “ di Linda Dalisi regia di Antonio Latella al Teatro Strehler.
Nasce da una nuova collaborazione tra Linda Dalisi e Antonio Latella questo spettacolo che prende origine da un manga giapponese Le rose di Versailles, divenuta anche una miniserie anime, la famosa Lady Oscar.
La trama di “OSCAR“
Una donna in divisa, in un luogo anonimo immerso nella nebbia, di fronte ad un gigantesco specchio girevole.
La donna si rende conto di non ricordare che cosa è successo il giorno prima. Anche il resto della sua vita appare confuso e fumoso.
Le viene in aiuto Andrè, l’amico di una vita, intraprende un percorso per ricostruire la sua vita.
Oscar, figlia di un generale fedelissimo alla monarchia desideroso di eredi maschi, viene cresciuta come un soldato affinché segua la carriera militare del padre.
Diventata comandante della guardia reale francese, Oscar protegge Maria Antonietta fin da quando arriva in Francia come promessa sposa del futuro Luigi XVI. Oscar diventa per la regina un amica, quasi un angelo custode.
Le due donne, coetanee, si innamoranno dello stesso uomo, il conte svedese Hans Axel von Fersen. Entrambe non possono vivere pubblicamente questo amore. Maria Antonietta perché regina di Francia, Oscar perchè cresciuta come uomo a cui è negata tale posiibilità.


Intanto il legame tra Oscar e la Regina inzia a incrinarsi e sfaldarsi, nel momento in cui Oscar viene in contatto con una donna del popolo, Rose, e quindi con una realtà di ingiustizia ed estrema povertà che le mura di Versailles le avevano sempre nascosto.
Altro incontro che svela ad Oscar altre realtà è quello con un altra donna, Jeanne che desiderosa di entrare nel mondo dei privilegiati decide di scalarlo con la menzogna e l’inganno.
Infine un incontro con un uomo misterioso, che si aggira per il palco per tutta la durata dello spettacolo, forse il padre generale Jarjayes lealista fino al midollo o forse Maximilien de Robespierre, il padre della rivoluzione.
Ecco che passo dopo passo il suo passato si ricompone e allora può anche ricordare che infine è Andrè che ama, che lui ormai è morto e che lei si trova ferita di fronte alla Bastiglia.
Il cast di “OSCAR“


Sonia Bergamasco (Oscar) dona al suo personaggio una rigidità nel fisico e nella voce che ben rappresenta il blocco più che altro psichico del personaggio. Essere donna o essere soldato? Vivere l’amore o seguire il suo compito pubblico? Servire la monarchia, la regina che è anche amica, o servire la giustizia difendere i diritti del popolo?
Nicola Mastroberardino (André): è come una sorta di angelo custode di Oscar, veglia su di lei, le è da supporto nel ricercare le varie tessere della sua vita. Lui è quello veramente fedele, lui l’apprezza e l’ama per quella che è, non per quella che potrebbe o dovrebbe essere.


Beatrice Verzotti (Maria Antonietta): anche questa giovane regina, come Oscar, si trova costretta a vivere un ruolo, in una corazza che non ha scelto lei.
Alessandro Bay Rossi (Fersen): lui è l’amore, il vestito rosso fuoco lo evidenzia chiaramente. Non deve fare nulla, la suo presenza lo suscita.



Giulia Heathfield Di Renzi (Rosalie) Giulia Mazzarino (Jeanne): due figure di donne che vengono dal popolo, dalla povertà, ma che scelgono due modi diversi di affrontarla e di riscattarsi.
Massimiliano Speziani (Un uomo che forse è Robespierre) uomo misterioso che si aggira sul palco distribuendo innumerevoli foglietti gialli, dei post-it, che sono forse le innumerevoli tessere di questo quadro.
Trailer di “OSCAR“
La nostra recensione
Uno spettacolo per certi aspetti onirico: per le luci, per lo specchio che sembra richiamare Alice, qui Oscar, nel paese delle meraviglie, mentre in questo caso siamo nei meandri del tempo e della memoria. Anche per il fatto che si procede a scatti, a flash.
Interessante ritrovare nelle diverse figure di donna che scorrono sul palco, i diversi modi e strategie che un essere di genere femminile può o deve adottare per affermarsi in una società declinata tutta dal potere maschile.
Modalità del 1700 ma che sono ancora attuali e presenti nel mondo odierno.
Altro filone molto interessante sono le condizioni sociali, economiche, di giustizia di quel periodo storico alle soglie della Rivoluzione. Condizioni che sono molto sovrapponibili a quelle del nostro secolo.
Interessante ed inquietante perché viene da domandarsi se anche oggi non si sia alle soglie di una sanguinosa rivoluzione.
Purtroppo può apparire un po’ confuso per chi non conosce la storia del cartone (o anime) di “lady Oscar”.
Nello stesso tempo rappresenta una scoperta sorprendente, scoprire che, in quanto cartone animato, abbiamo pensato che fosse cosa “per bambini” e glielo abbiamo fatto vedere come divertimento. In realtà è una storia di potere, di ingiustizie, e anche di sangue.
Il Cast Artistico e Tecnico di “OSCAR“
In scena: Sonia Bergamasco, Nicola Mastroberardino, Beatrice Verzotti, Alessandro Bay Rossi, Giulia Heathfield Di Renzi, Giulia Mazzarino, Massimiliano Speziani.
di Linda Dalisi
regia Antonio Latella
scene Giuseppe Stellato
costumi Graziella Pepe
musiche e suono Franco Visioli
luci Simone De Angelis
movimenti Francesco Manetti
assistente alla regia Paolo Costantini
assistente alla regia dottorando ANAD Danilo Maglio
Produzione Teatro Stabile dell’Umbria
Teatro Strehler
“OSCAR“
dal 20/10/2026 al 1/11/2026
INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria Teatro Strehler
Largo Greppi 1 – M2 Lanza
da lunedì a sabato: dalle 12.30 alle 18 | domenica e festivi: chiuso
Da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, la biglietteria è attiva esclusivamente per la recita in programma.
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org

