Il panorama della danza e della coreografia italiana è ricco di talenti capaci di imporsi sui palchi più prestigiosi del mondo. Tra questi, spicca indubbiamente il nome di Mirko Mosca, artista eclettico la cui carriera, attiva fin dal 2009, è un viaggio in costante evoluzione tra l’ambito performativo, creativo e coreografico.
Chi è Mirko Mosca?
Nato nel 1992, Mirko ha costruito negli anni un bagaglio di esperienze straordinarie sotto la guida di alcuni tra i più grandi ideatori, produttori e registi teatrali a livello mondiale. Il pubblico televisivo e teatrale ha imparato a conoscerlo attraverso la partecipazione a programmi di punta e tour da record: dai palchi storici di Amici di Maria de Filippi, del Festival di Sanremo e di Tú Sí Que Vales, ai tour al fianco di pilastri della musica italiana come Claudio Baglioni (nel tour europeo “Al Centro”), Laura Pausini e Alessandra Amoroso, fino al tour teatrale con Stefano De Martino in “Meglio stasera” e tanti altri
La sua solida formazione, che affonda le radici nella cultura Hip Hop, gli ha permesso di spaziare negli anni dalle grandi produzioni del Teatro dell’Opera di Roma, alle opere musicali come Romeo e Giulietta Ama e cambia il mondo, e alle collaborazioni internazionali d’elite in tutto il mondo.
Oggi, forte di una maturità artistica che lo vede anche nelle vesti di giurato, selezionatore per audizioni e stimato docente in tutta Italia, Mirko Mosca da quest’anno ha deciso di canalizzare la sua visione all’interno di Unbound Studio, una realtà creativa di cui è co-fondatore, coreografo e mente strategica, nata con l’obiettivo di fondere stili diversi per dare vita a nuove forme di espressione e comunicazione d’alto livello.
L’ultima e straordinaria tappa di questo percorso lo ha visto brillare in una vetrina planetaria: il palco dell’Eurovision, dove ha affiancato l’intensità espressiva e la voce di Sal Da Vinci. Un’esibizione potente, curata insieme a un vero e proprio dream team di professionisti dell’intrattenimento coreografico quali Mommo Sacchetta, Marcello Sacchetta, Francesca Tocca e Jhon Cruz.
In questa intervista per Déjàvu, Mirko ci racconta il dietro le quinte di questa avventura europea, la sua esperienza nell’insegnamento e i progetti che guardano a nuovi orizzonti creativi.
Intervista a Mirko Mosca
1. L’Eurovision: Com’è stato e com’é, condividere il palco con un artista come Sal Da Vinci in un contesto internazionale? “Sono super eccitato ed emozionato, sono state diverse le esperienze che ho avuto la fortuna e il piacere di vivere nel corso della mia carriera, ma è la prima volta che mi trovo a Eurovision e devo ammettere che questo sia un altro bel traguardo inaspettato. E’ una grande emozione condividere il palco con Sal, che si sta dimostrando davvero un grande artista e un professionista di grande cuore”.
2. Il Team: Lavori con colleghi di eccellenza: Mommo e Marcello Sacchetta, John Cruz e Francesca Tocca. Qual é la forza di questo team? La forza di questo team sono i tanti anni di esperienze ed una professionalità che in questi ultimi anni non è così scontata.
Nel mese di marzo ho fatto parte del corpo di ballo dello show televisivo “Stanno tutti invitati” di Pio e Amedeo andato in onda su Canale 5 ed è stato proprio lì che Mommo e Marcello mi hanno proposto di partecipare all’Eurovision al fianco di Sal Da Vinci. Li ringrazio tantissimo per questa opportunità, sono molto felice di essere qui e di rappresentare la nostra Nazione con degli amici. Il team di colleghi è straordinario, ci stiamo divertendo e siamo uniti in scena e fuori.”
3. Sei anche insegnante e coreografo: negli stage e nei laboratori coreografici, cosa cerchi di trasmettere ai ragazzi che vada oltre la semplice tecnica? Quando entro in una sala danza per un laboratorio o uno stage, cerco di non limitarmi all’insegnare una sequenza di passi. Quello che mi interessa è anche trasferire ai ragazzi la mia esperienza di palcoscenico, partendo da un concetto che per la mia carriera è stato fondamentale: la versatilità senza tralasciare ovviamente lo studi tecnico degli stili che negli anni, a mio parere, è un po’ andato a perdersi.
Ritengo che oggi sia molto importante che un danzatore sappia cambiare pelle e si sappia adattare ai vari contesti senza tralasciare il proprio background al fine di fare più esperienze possibili.
Ma c’è un aspetto ancora più profondo che cerco di trasmettere, ed è quello umano. Ai ragazzi cerco di insegnare la capacità di accettarsi. In un mondo che spinge continuamente verso una perfezione eccessiva, la sala danza deve essere un luogo di verità dove integrare anche le difficoltà personali e giorni no.
4 .Unbound Studio. Spiegaci in poche parole: qual é la nuova sfida di Unbound Studio e di cosa si occupa il vostro team creativo? “Unbound Studio è un collettivo creativo nato direttamente dal palcoscenico e definito dal movimento. Fondato innanzitutto su una forte amicizia con Andrea La Rossa e Virginia Della Balda, nasce dall’esigenza di evolversi data purtroppo l’età che avanza (ride n.d.r).
Scherzi a parte, ci occupiamo di direzione del movimento, direzione creativa, produzione, consulenza e talent scouting. Ogni progetto è modellato sull’identità e sull’ambizione del contesto su cui lavoriamo. Vogliamo creare una collaborazione profonda: ci immergiamo nella visione del progetto e cerchiamo di dare autenticità e durata nel tempo a quello che creiamo senza porci dei limiti, ma spaziando in quanti più contesti possibili nel mondo dello spettacolo.
D’altronde Unbound significa proprio “senza limiti”




