“Variazioni sul modello di Kraepelin” di Davide Carnevali al Teatro Grassi
Il testo di Variazioni sul modello Kraepelin è stato scritto da Davide Carnevali negli anni 2007 – 2008, periodo in cui si era da poco trasferito a Berlino.
Esperienze familiari e la constatazione di una ancora non avvenuta metabolizzazione dei fatti della II Guerra da parte della società tedesca, lo portano a riflettere sul tema della memoria. Memoria intesa sia come “piccola storia” (quella propria, personale e familiare) e “grande Storia”
Oggi, a 18 anni di distanza, il testo ha subito una riscrittura con relativi aggiornamenti alle situazioni attuali.
La trama di “Variazioni sul modello di Kraepelin“
Racconto di momenti di vita quotidiana tra un padre, la cui memoria si va progressivamente sfaldando, e il figlio, alle prese con la difficoltà di comprendere e gestire questa situazione nuova e complessa.
Fatica, il figlio ad abbandonare il metodo di pensiero logico e adattarsi alla nuova realtà del padre, fatta di momenti distaccati ed isolati.



Tra i due, un terzo personaggio dall’identità non definita. A tratti potrebbe essere un medico, una badante, un antico amore, una moglie o nuora, un’allucinazione. Compare a intermittenza, talora quasi si materializza dal nulla.
Tra i ricordi confusi del padre, spesso sono presenti immagini di una guerra,
che si pone a tratti come trauma personale e in altri momenti come ricordo familiare.
Il cast di “Variazioni sul modello di Kraepelin“



Fabrizio Bentivoglio non c’è bisogno di parole per descrivere le ben note capacità di Fabrizio Bentivoglio. Basta vederlo come entra in scena così spaurito, titubante, smarrito e poi vederlo passare, scivolare in altri sé, che talora sono padri di sé stesso, o sé stessi più giovani o che sono una miscela di altri momenti, ricordi. Tutto questo con scioltezza e nello stesso tempo perfetta padronanza.
Camilla Semino Favro una parte difficile quella che spetta a Camilla, il suo è un personaggio non personaggio, indefinito. A volte un personaggio forse solo immaginato. E’ medico, ma anche badante. A tratti è ricordo del passato: una moglie o un antico amore. Ma anche, forse, moglie o compagna del figlio.
E’ il collante, il tramite, colei che con la presenza fisica, con l’emozione, riesce a rapportarsi con il padre e ad essere tramite con il figlio.
Simone Tangolo è il figlio, è tutti noi, che cerchiamo di affrontare questa nuova situazione con la logica, la razionalità. Forse lui è il personaggio maggiormente in difficoltà perché la sua strutturazione logica del reale non gli permette né di comprendere il cambiamento in corso, né di toccare, entrare in contatto con il padre.
Trailer di “Variazioni sul modello di Kraepelin“
Il cast tecnico e artistico
In scena: Fabrizio Bentivoglio, Camilla Semino Favro, Simone Tangolo
testo e regia Davide Carnevali
scene Paolo Di Benedetto
costumi Gianluca Sbicca
luci Manuel Frenda
suono e musiche Gianluca Misiti
video Riccardo Frati
produzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa
La nostra recensione
Uno spettacolo per certi versi melanconico, con alcuni tratti anche ironici che ti strappano il sorriso, ma nel complesso che suscita una fascinazione per come funziona o non funziona la memoria. Nello stesso tempo provoca un forte spiazzamento.
L’articolarsi del testo e la scenografia rendono perfettamente lo stato che vivono i due personaggi.
La scenografia è sempre la stessa, ma è sempre in movimento. Elementi che si aggiungono e che si spostano, anche i diversi piani, fanno si che la scena sia sempre la stessa, ma ad ogni flash diversa.
Luce e buio, segnalano bene il ripetersi continuo di un unico frangente.
L’orologio che gira vorticosamente all’indietro è ipnoitico. Il suo fermarsi poi, sempre sulla stessa ora, procedendo solo di una manciata di minuti e poi tornando indietro e ripetendosi all’infinito, rende chiara quell’immagine di loop ripetuto all’infinito che spesso si verifica con i malati di Alzheimer.


Si sono persi ricordi, parole, persone e allora il cervello umano in qualche modo cerca di dare un ordine e ricrea memorie e ricordi, mescolando e ricucendo insieme memorie familari, fatti accaduti o anche solo narrati da avi, legando fatti del passato e del trapassato in un unico presente.
Il figlio, nella sua fatica di dare un senso logico al tutto, finisce quasi per sembrare anche lui affeto dalla stessa patologia del padre.
Per questo stesso motivo, alla fine, anche lo spettatore si chiede cosa sia vero e cosa immaginario per lui.
Poiché lo spettacolo crea anche una sincronia tra la perdita di memoria personale e la perdita di memoria Storica, ancora una volta ci si trova costretti a constatare, che la Storia, appunto, non ci insegna niente.
Ricadiamo sempre nei medesimi errori, forse perché il nostro gusto al potere riesce sempre a prevalere.
Info e biglietti
Teatro Grassi
“Variazioni sul modello di Kraepelin“
dal 18/03/2026 all’3/04/2026
INFORMAZIONI BIGLIETTERIA
Biglietteria del Teatro Grassi
V. Rovello 2 (M1 Cordusio)
Informazioni e prenotazioni 02.21126116 – www.piccoloteatro.org
