Si è concluso con un successo travolgente il fortunato primo tour romano di “Cappuccetto Rosso”. Dopo l’ottimo debutto a La Vaccheria e quella del 31 gennaio all’Anfitrione, la data di domenica 1 febbraio nello stesso teatro storico ha segnato il culmine di un percorso artistico straordinario, sancendo il trionfo di Maria Sofia Palmieri, acclamata dal pubblico come l’anima vibrante di uno spettacolo indimenticabile; come una sorta di giunco elegante piena di carisma.
La chiusura del tour ha confermato quanto già apparso evidente nelle prime date: la Palmieri possiede un magnetismo raro. La sua interpretazione di Cappuccetto Rosso è stata il cuore pulsante di ogni replica, capace di trascinare gli spettatori in un vortice di emozioni pure. Con una maturità scenica impressionante, Maria Sofia ha saputo dare corpo e voce a ogni sfumatura del personaggio.
Dietro questo exploit interpretativo si è stagliata, solida e ispirata, la direzione di Tommaso Arnaldi. Il regista ha saputo portare in scena un’opera moderna e di grande impatto visivo.
È stata la visione di Arnaldi a dettare i tempi perfetti di una messa in scena che non ha mai perso ritmo, valorizzando non solo la Palmieri, ma l’intera architettura scenica. E’ stata la mano ferma di Arnaldi a orchestrare le performance del cast, guidando con precisione Andrea Casanova Moroni, Riccardo Burbi e Denise Agostini in un gioco corale impeccabile.