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Gianluca Iacono torna in scena con “Vegeta è morto (e l’ho ucciso io!)”
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Gianluca Iacono torna in scena con “Vegeta è morto (e l’ho ucciso io!)”

Gianluca Iacono in scena con Vegeta è morto e l'ho ucciso io

​Il 2026 segna il ritorno di uno degli esperimenti teatrali più originali degli ultimi anni. Gianluca Iacono, voce iconica del doppiaggio italiano, torna a calcare i palcoscenici con il suo acclamato spettacolo “Vegeta è morto (e l’ho ucciso io!)”. Dopo il successo delle precedenti repliche, l’attore è ripartito con quattro nuovi appuntamenti che dopo Roma, Palermo, arriva a Torino, al Teatro Cardinal Massaia, promettendo di trascinare nuovamente il pubblico in un racconto personale, ironico e sorprendente.

​Lo spettacolo: “Vegeta è morto (e l’ho ucciso io!)”

​Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, non ci troviamo di fronte a una semplice esibizione di doppiaggio dal vivo o a una sfilata di virtuosismi tecnici fini a se stessi. Lo spettacolo è un’opera teatrale a tutto tondo, nata da un’idea di Frekt e dello stesso Gianluca Iacono.

​Il cuore del progetto risiede nel superamento del “dietro le quinte” per portare l’uomo davanti al microfono direttamente sotto i riflettori. È un’esperienza che fonde la cultura pop e il mondo nerd con il teatro di narrazione più autentico. Iacono utilizza il pretesto del suo personaggio più celebre per costruire uno show irriverente e mai prevedibile, capace di dialogare con diverse generazioni: dai fan storici di Dragon Ball agli spettatori che cercano uno spettacolo fresco e contemporaneo.

Gianluca torna a calcare i palcoscenici con  "Vegeta è morto (e l'ho ucciso io!)".
Gianluca Iacono in una foto di scena

​La trama: un viaggio nella testa di Gianluca Iacono

​La narrazione si sviluppa come un vero e proprio viaggio nella mente dell’artista. Sul palco, Gianluca si ritrova a fare i conti con l’ingombrante eredità di Vegeta, il Principe dei Saiyan, il personaggio che più di ogni altro lo ha reso una colonna portante dell’immaginario collettivo italiano.

​Quello che sulla carta appare come uno scontro finale tra l’attore e il suo alter ego animato, diventa in realtà un pretesto per una riflessione più profonda sull’identità. Lo spettacolo alterna momenti di pura comicità a pause di riflessione, mettendo in scena un dialogo continuo tra l’uomo e le sue “voci”.

In questo percorso di consapevolezza, Iacono non è solo: durante lo spettacolo “partecipano” idealmente anche altre celebri figure a cui ha prestato la voce, come l’iracondo chef Gordon Ramsay, il romantico Marshall Eriksen di How I Met Your Mother e il severo Aizawa di My Hero Academia. È una storia di scelte e trasformazioni, dove il palco diventa il ring per una catarsi divertente e simbolica.

Gianluca Iacono nello spettacolo "Vegeta è morto (e l'ho ucciso io!)".
Gianluca Iacono

​Cast e Note Tecniche di Produzione

​Il successo di “Vegeta è morto” non risiede solo nell’interpretazione di Iacono, ma anche in una macchina produttiva che mescola recitazione e multimedialità. La regia è affidata a Nicola Nocella, che ha saputo orchestrare l’equilibrio tra la presenza fisica dell’attore e i contributi video e animati.

​La componente visiva gioca infatti un ruolo fondamentale:

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  • Animazioni e Layout: Curati da Francesca Dell’Omodarme, Luigi Zetti e Stefano Meazza.
  • Post-produzione e Video: Il montaggio video è firmato da Federico Gasca, con la post-produzione delle animazioni di Luca Giancaspro.
  • Voci Registrate: Oltre a Iacono, lo spettacolo vanta i contributi audio di eccellenze del doppiaggio come Pietro Ubaldi e Claudio Moneta.

​Trailer

https://www.facebook.com/reel/3114196108765637

Biglietti

  • Torino: 21 marzo 2026 – Teatro Cardinal Massaia

​ https://linktr.ee/vegetaemorto

https://www.clappit.com/biglietti-teatrocardinalmassaia/biglietti/vegeta-e-morto-21-marzo-2026-teatro-cardinal-massaia-torino-35072.html

Gianluca Iacono in Vegeta è morto e l'ho ucciso io
Locandina dello spettacolo
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