“Una location così bella non si era mai vista: ha dato un’energia nuova a tutta la manifestazione!”. Non è una sola voce a scandire queste parole ma tutti coloro che hanno visitato le passate edizioni del Taste of Roma sono concordi, sia tra il pubblico che tra gli chef.
Dopo quattro anni di assenza, Silvia e Mauro Dorigo di Be.it Events, organizzatori della manifestazione, hanno dato vita a una decima edizione che ha lasciato una forte impronta e che condizionerà le kermesse gastronomiche in futuro.
“Ritrovare un pubblico così partecipe, curioso e appassionato è stata la soddisfazione più grande di questa edizione. Le migliaia di persone provenienti da tutta la città ci hanno fatto comprendere come la città abbia risposto con entusiasmo straordinario al ritorno di Taste of Roma, confermando quanto questo evento sia entrato nel cuore della città in questi dieci anni di storia” commenta Silvia Dorigo.
“La nuova location del Gazometro ha rappresentato perfettamente la visione di questo Taste: contemporaneità, sostenibilità e orientamento al futuro sono stati infatti gli elementi chiave che ci hanno guidato nella realizzazione di questa edizione. Celebrare i dieci anni del Festival insieme ai ristoranti che, con passione e dedizione, hanno messo in campo non solo la loro cucina ma anche il loro cuore, insieme ai partner che ci hanno supportato ha reso questo anniversario ancora più speciale” dichiara Mauro Dorigo.
Proprio sull’evoluzione di modi, gusti, ricerca, tendenze e tecniche è stato proiettato il Taste of Roma 2026: la scelta della location, un luogo dove il patrimonio industriale si integra con le esigenze della contemporaneità, ha conferito grande impatto estetico e di significato alla manifestazione. Con il giardino centrale trasformato in uno spazio di incontro – reso ancor più suggestivo dallo sfondo dei Gazometri illuminati dalla luce del sole al tramonto e poi resi vivi dall’illuminazione appositamente studiata per l’occasione, l’Area ha svelato la sua bellezza, la sua energia e la sua dinamicità.
Alla ricerca dell’innovazione e al lavoro fatto con attenzione e cura, guardava anche il parterre degli chef partecipanti che ha compreso volti giovani della ristorazione, brand emergenti e progetti articolati di nuova genesi, accanto ai grandi maestri del fine dining. Non un confronto tra generazioni però, piuttosto un dialogo aperto, uno scambio reciproco che stimola e coinvolge, fa crescere e apre a nuove esperienze e nuovi orizzonti.
Lo stesso approccio è stato ricercato e ottenuto anche per coinvolgere le nuove generazioni di foodies nel pubblico attratto sempre di più dalla possibilità di approcciarsi all’alta cucina ma a prezzi “pop”.
Ma Taste of Roma 2026 è stato soprattutto uno spazio che con energia e dinamismo ha acceso i riflettori sul tema della sostenibilità, anche in cucina e non solo attraverso l’importanza della scelta delle materie prime. E quindi alla responsabilizzazione sempre maggiore di allevatori e produttori, ma anche attraverso la sostenibilità nel lavoro. Questo è quanto emerso nel corso dei tanti momenti di approfondimento, svolti sul main stage Enilive in collaborazione con Fattoria Latte Sano, o nella Taste Arena, che hanno coinvolto gli stessi chef e ben 40 ospiti italiani e internazionali in talk coinvolgenti di fronte a un gran numero di pubblico che, per tutte le serate, ha affollato il villaggio del gusto, gli stand dei ristoranti, l’area lounge e il giardino pensile
Grande partecipazione hanno avuto soprattutto le 23 masterclass che, per tutte le giornate, sono andate esaurite e hanno visto gli chef accompagnare un folto numero di entusiasti partecipanti alla realizzazione di un piatto della loro cucina.
Panel dedicati a innovazione e food hanno accompagnato il pubblico verso una maggiore consapevolezza del benessere legato all’alimentazione attraverso esperti del settore, startup, accademici.
Risate, brindisi e piatti in condivisione – accompagnati da talk e networking – sono quindi stati gli ingredienti di questo Taste of Roma 2026 che, al piacere della buona tavola ha unito cultura e sensibilizzazione alla salute e all’ambiente affrontati con un linguaggio di facile comprensione e di grande coinvolgimento.
A fare da colonna sonora alle giornate ci ha pensato Dimensione Suono Roma, media partner, che ha organizzato 14 dj set in 5 giorni, facendo ballare e contribuendo a rendere vivo tutto lo spazio.
Taste of Roma 2026 si è svolto con il patrocinio della Presidenza della Regione Lazio e di Roma Capitale – Assessorato ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda e con il supporto di partner strategici come Eni, attraverso Joule la sua scuola per l’impresa e Enilive con il format ALT – Stazione del Gusto, Ticket.it, Aperol con Casa dell’Aperitivo, Peroncino Peroni, Fattoria Latte Sano, Trimani vinai in Roma e Buccone Vini e Olii, Pasabahçe, La Rinascente, Italian Chef Academy, Health food and longevity, Refresco, Mangiaroma e Romeing, i mobility partner Italo, Atac e Cooltra e GreenGate che ha fornito piatti e stoviglie 100% riciclabili.
