Si è conclusa con uno straordinario successo a Genova la tre giorni che ha visto Maria Sofia Palmieri incantare il pubblico nella doppia veste di regista e magnetica protagonista di “Ariel, La figlia del Mare”. Al suo fianco il ballerino Fausto Paparozzi, l’attrice Denise Agostini oltre all’autore Massimo Crescimbene. Palmieri ha creato altresì una iniziale provocatoria Performance lanciando i rifiuti di plastica insieme ai suoi performers. Molto interessante a detta del pubblico il ballo della pizzica. Lo spettacolo è stato fatto a Piazza de Ferrari ed in prossimità del Teatro dell’Opera Carlo Felice di Genova.
Scelta come eccezionale testimonial dell’INGV (Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia) in occasione del World Ocean Day, Palmieri ha firmato un vero e proprio trionfo che ha saputo fondere poesia visiva, denuncia sociale e divulgazione scientifica.
Il pubblico è rimasto letteralmente affascinato dalla forza di questa performance multidisciplinare, in cui Maria Sofia Palmieri ha superato i confini della narrazione classica unendo con totale disinvoltura una recitazione intensa, la fluidità della danza e spettacolari evoluzioni di aerialismo, fondendo così il teatro al volo in momenti di pura magia sospesa.
Questa versione di Ariel si è allontanata dall’immaginario fiabesco tradizionale per farsi specchio della realtà contemporanea e dell’inquinamento da plastica. Emergendo da un oceano soffocato dai detriti, la Sirenetta della Palmieri è diventata il simbolo di una natura che resiste, portando in scena un teatro che abbraccia il sociale e la denuncia, capace di toccare le corde emotive più profonde degli spettatori e di spingere a una riflessione collettiva sulla salute dei nostri mari.
Un sentito ringraziamento va all’INGV, alla città di Genova, a Massimo Crescimbene, autore del testo e co-regista, e a tutto il meraviglioso pubblico che ha partecipato, applaudito e condiviso questo potente messaggio: la salvaguardia dell’acqua è, in ultima analisi, la salvaguardia dell’umanità stessa.
